Il Bologna mette ko il Torino sotto il segno di Dzemaili

Di , scritto il 23 Gennaio 2017

Dzemaili continua ad essere l’uomo copertina del Bologna di Roberto Donadoni. I felsinei superano per 2-0 il Torino grazie alla doppietta del centrocampista elvetico. Il numero trentuno rossoblù ha siglato cinque goal negli ultimi cinque incontri, tra campionato e coppa Italia, e regalando ben sei punti agli emiliani, risultando decisivo sia contro il Crotone, nel turno precedente, che al cospetto dei granata. Il Bologna, al netto di questo successo, sale al decimo posto a quota ventisei, mettendosi al riparo da qualsiasi patema riguardante la zona retrocessione e potendo, altresì, guardare con fiducia, piazzamenti di maggior prestigio. Per il Toro, invece, si tratta della sesta sconfitta in trasferta, in questo torneo, che fa scendere i granata al nono posto con trenta punti all’attivo. La banda di Mihajlovic ha pagato pesantemente l’assenza per squalifica del “gallo” Belotti, attaccante insostituibile per il tecnico serbo che nonostante abbia schierato in campo Iago Falque, Boyé e Ljajic dal primo minuto, per poi inserire nella ripresa Iturbe e Martinez al posto rispettivamente di Valdifiori e Benassi per rafforzare il pacchetto avanzato, non è riuscito ad imprimere quella verve e quella pericolosità che Belotti riesce ad incarnare alla perfezione. Il primo tempo della gara non è particolarmente esaltante. La prima mezz’ora scivola via senza particolari sussulti. Il match si sblocca, però, al 43’ con un lancio di Di Francesco dal versante di destra per Krejci, il quale dall’interno dell’area, appoggia di testa per l’accorrente Dzemaili,che stoppa la palla e lascia partire un tiro da posizione ravvicinata che non lascia scampo ad Hart. Il Toro tenta di reagire e ci prova con Ljajic ,dagli sviluppi di un calcio di punizione, ma Mirante non si fa sorprendere. Nella ripresa i granata tentano di agguantare il pareggio ma la manovra appare piuttosto confusa e poco pungente in avanti. Tra le fila felsinee occorre segnalare il ritorno in campo, dopo due mesi di assenza, di Verdi che subentra, al 72’, al posto di Di Francesco. Il raddoppio dei padroni di casa giunge all’ 83’ minuto con Donsah che si invola verso l’area avversaria per poi appoggiare sulla sinistra per Dzemaili, il quale lascia partire un tiro angolato che trafigge l’estremo difensore granata. Due a zero a favore degli emiliani e per gli ospiti è notte fonda. Al termine del match, Roberto Donadoni commenta con giudizi positivi la prova dei suoi ragazzi. A suo avviso avere la meglio sul Torino non era affatto opera semplice. I rossoblù hanno dimostrato di avere carattere e grande convinzione nei propri mezzi, aspetti fondamentali per conquistare l’intera posta in palio. Il tecnico rossoblù aggiunge che i suoi uomini dovranno migliorarsi sempre più, senza accontentarsi di questi risultati confortanti. A seguire- afferma -di essere soddisfatto per il ritorno in campo di Verdi e spera di poter allenare Dzemaili anche nella prossima stagione, visto che sul calciatore svizzero aleggi la concreta possibilità che a giugno possa trasferirsi in Canada per vestire la casacca del Montreal Impact. Infine, per quanto riguarda Destro, autore fino ad ora di soli quattro reti in campionato, ha dichiarato di aver apprezzato tantissimo l’impegno e lo spirito di sacrifico profuso, in questa gara, da parte dell’attaccante marchigiano, convinto che a breve riuscirà a spezzare il digiuno in zona goal. Sinisa Mihalovic, invece, si ritrova a commentare una sconfitta, la settima in questo torneo, che a suo avviso spazza via ogni probabilità di conquistare un posto per la prossima Europa. A suo giudizio, attorno al Torino si siano create eccessive aspettative, ben al di là del concreto valore della squadra. I granata non hanno disputato il match con il solito carattere e la solita propositività, pagando lo scotto di dover fare a meno del bomber Belotti. Su Iturbe, Mihajlovic dichiara che bisognerà avere ancora un po’ di pazienza prima di vederlo all’opera in maniera ottimale. L’attaccante argentino ,con la maglia della Roma, ha giocato ben poco, motivo per cui sarà fondamentale, per lui, allenarsi costantemente al fine di ritrovare la forma e lo smalto di un tempo. Infine sull’esclusione di Maxi Lopez dalla trasferta del Dall’Ara, l’allenatore serbo, senza effettuare giri di parole, sentenzia che la punta sudamericana sia assolutamente sovrappeso e che di “Maxi” abbia solamente i chili di troppo. Un’affermazione dal sapore di definitiva bocciatura, per un attaccante che si trova nel bel mezzo di una inarrestabile parabola discendente.



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