Milik si ferma. Interrogativo in attacco per il Napoli

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È accaduto di nuovo. A distanza quasi di un anno Arkadiusz Milik è costretto ad alzare bandiera bianca. Stavolta è il ginocchio destro a dare forfait. Il tutto è avvenuto sabato scorso in occasione della gara di campionato tra Spal e Napoli, quando il centravanti polacco, quasi al termine del match, ha avvertito una fitta intensa al ginocchio e il risultato del test strumentale non è stato affatto rassicurante. Rottura del legamento crociato ed intervento chirurgico immediato. Nella giornata di ieri, Milik è stato sottoposto all’operazione eseguita dal Professor Pier Paolo Mariani presso la clinica “Villa Stuart” di Roma. Il chirurgo ha paragonato l’entità dell’infortunio a quanto accaduto nell’autunno precedente, quando a fare le bizze fu il ginocchio sinistro. Solo che rispetto ad un anno fa, Milik è apparso di gran lunga più scuro in volto in quanto sia ben consapevole che lo aspetterà una lunga degenza e a seguire l’iter riabilitativo. Al momento il dottor Mariani non si è sbilanciato sui tempi di recupero, ma di certo l’attaccante polacco dovrà restare fermo ai box per i prossimi quattro/cinque mesi. A seguito di ciò si apre un vero e proprio problema tattico in casa Napoli. Sarri, a questo punto,ha a disposizione il solo Mertens nel ruolo di centravanti, nel suo 4-3-3, inoltre con l’assenza prolungata di Milik, torna in soffitta l’opzione inerente il 4-2-3-1 visto all’opera in Champions contro lo Shakhtar per recuperare il doppio svantaggio, ed anche sabato scorso, per alcuni tratti della gara, contro la Spal. In estate le cessioni di Pavoletti al Cagliari e Duvan Zapata alla Sampdoria, hanno privato Sarri di due elementi che ora sarebbero stati utili, se non fondamentali, per dare respiro al folletto belga, facendo leva su valide alternative, con l’obiettivo di far ruotare agli interpreti in campo impegnati su vari fronti. Maurizio Sarri, durante la conferenza stampa di vigilia della sfida contro il Feyenoord, ha dichiarato che nell’eventualità, nel ruolo di “falso nueve”, potrebbe essere adattato Callejon, così come anche Ounas potrebbe rivelarsi una sorpresa in tal senso. La verità è che senza Milik, i partenopei sono di gran lunga più poveri di scelte lì in avanti, con il tridente delle meraviglie chiamato a svolgere gli straordinari da qui fino a gennaio. Ad oggi la dirigenza azzurra appare poco propensa a gettare lo sguardo verso calciatori svincolati. All’interno di questa categoria vi fanno parte i vari Gilardino, Cassano, giocatori d’esperienza ma che solleticano ben poco la curiosità del d.s. Giuntoli e del presidente De Laurentiis. Discorso diverso potrebbe essere intavolato con la riapertura del mercato di gennaio, con l’arrivo anticipato di Roberto Inglese dal Chievo. Il centravanti classe 1991 è stato ingaggiato dal Napoli nelle ultime battute del calciomercato estivo per poi esser lasciato per un anno in prestito al club clivense. Considerando l’emergenza sopraggiunta, il numero quarantacinque gialloblù potrebbe anticipare il suo arrivo sotto l’ombra del Vesuvio, con lo scopo di poter rappresentare una valida alternativa nel tridente avanzato, oggi orfano di un Milik che stava dimostrando di avere una voglia spasmodica di tornare ai suoi livelli pre-infortunio.


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