Europa League: Ajax sul velluto, poker al Lione e Stoccolma vicina

Di , scritto il 04 Maggio 2017

Ajax – Lione 4-1 (2-0)

25′ e 71′ Traoré (A), 34′ Dolberg (A), 49′ Younes (A), 66′ Valbuena (L)

Ajax (4-3-3): Onana; Tete, Sanchez, De Ligt, Riedewald; Klaassen, Schone (72′ Van de Beek), Ziyech; Traoré, Younes (79′ Kluivert), Dolberg (88′ Neres). A disposizione: Boer, Westermann, De Jong, Nouri. Allenatore: Peter Bosz

Lione (4-2-3-1): Lopes; N’Koulou, Diakhaby, Jallet (69′ Rafael), Morel; Tolisso, Gonalons; Valbuena, Tousart (58′ Ghezzal), Fekir; Cornet (76′ Lacazette). A disposizione: Gorgelin, Yanga-Mbiwa, Ferri, Darder. Allenatore: Bruno Genesio

Arbitro: G. Rocchi (ITA)

L’Ajax mette una seria ipoteca sul viaggio verso Stoccolma, teatro della finale di Europa League il prossimo 24 maggio. Alla vecchia Amsterdam Arena, da poco intitolata a Johan Cruijff, i Lancieri danno una nuova dimostrazione della scuola calcio olandese: questa volta a farne le spese è stato il Lione, una delle pretendenti al titolo almeno fino a ieri pomeriggio.

Troppo molle e lunga la squadra di Bosz, che paga l’assenza obbligata di Lacazette per noie muscolari a una coscia (per lui soltanto 10 minuti nel finale), troppo spumeggiante il 4-3-3 dei padroni di casa – modulo che, da quelle parti, è qualcosa in più di un dogma. I francesi schierano Cornet unica punta, supportata dal trio Valbuena-Tousart-Fekir: nei primi minuti del match è proprio il Lione a dare la sensazione di poter passare in vantaggio (occasione al decimo minuto), ma in breve tempo è il tridente biancorosso a far valere la legge del più forte.

Traoré (doppietta), Dolberg e Younes annichiliscono la sempre meno efficace impermeabilità difensiva transalpina, indirizzando di fatto (e forse definitivamente) il discorso qualificazione. A tenere acceso il lumicino delle speranze lionesi di una rimonta è la rete di Valbuena, eterno folletto d’attacco, che con il momentaneo 3-1 permette ancora qualche calcolo. Non sarebbe la prima volta nella storia del calcio europeo che un 4-1 casalingo non basta per andare avanti: è bene ricordare quel Deportivo-Milan terminato 4-0 nella Champions League 2003/’04. Nel match di San Siro gli uomini di Ancelotti si imposero 4-1 sugli spagnoli, ma non fu sufficiente.

La competizione è un’altra, le squadre diverse, il calcio anche. Lecito attendersi una reazione d’orgoglio del Lione nella partita di ritorno, ma siamo pronti a scommettere sugli olandesi. La fame di vittoria, dalle parti di Amsterdam, è tanta: il trofeo manca dalla bacheca dell’Ajax dal lontano 1992, quando ancora si chiamava Coppa Uefa e il titolo ce lo si giocava tra andata e ritorno (a farne le spese, in quell’occasione, fu il Torino).



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