Champions League: Napoli all’esame-Liverpool. Grazie Roma! Tris Dzeko !

Di , scritto il 03 Ottobre 2018

Nunzio Esposito, presidente Official Liverpool Supporters Club Italia, ha parlato a Radio Sportiva nel Bar Sport in vista di Napoli-Liverpool di Champions League: “Non mi aspetto niente di buono, non capisco da dove nasce questo astio verso la tifoseria del Liverpool, che è molto simile a quella del Napoli. Si è creato un clima incomprensibile. Alcuni tifosi inglesi preferiscono non venire in città dopo essere stati aggrediti senza motivo e brutalmente. Sapevo che sarebbe accaduto questo fin dal sorteggio, nel tifo organizzato del Napoli in tanti aspettavano il Liverpool”.

 

Ospite ai microfoni di Radio Sportiva durante Diretta Sportiva, Claudio Onofri, ex calciatore del Genoa e ora opinionista televisivo, ha parlato dei rossoblu e di Krzysztof Piątek: “La squadra sta facendo molto bene. Si intravedono dei meccanismi che la possono portare molto avanti. Piatek? A Genova non si parla d´altro. Ha ancora tanti aspetti in cui migliorare, ha tutto per diventare un top player. Boniek lo ha paragonato a Lewandowski e Milik, secondo lui in futuro potrà ripercorrere la stessa carriera. Preziosi non ha dormito per giorni per studiare le sue partite ed essere sicuro al 100% prima di prenderlo”.

 

In occasione del suo 63esimo compleanno, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva Francesco Guidolin, durante “Campioni, una razza a parte” delle ore 12.30. “La Coppa Italia con il Vicenza è stato uno dei momenti più belli della mia carriera. Tornare ad allenare? Perché no, se arriva un progetto serio dall´estero ma anche dall´Italia. Un po´ mi dispiace non allenare in un campionato dove c´è Cristiano Ronaldo. Il suo arrivo è stato senz´altro positivo per l´italia, per la Juve e per tutto il movimento. I 2 Manchester? Il City sta andando bene e Mou è sempre Mou. Faccio inoltre i miei complimenti a Sarri per le grandi cose che sta facendo al Chelsea”.

 

Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto Giancarlo Padovan – giornalista ed opinionista – durante il “Microfono Aperto” delle ore 10.30. Ecco i punti salienti dell´intervento. Sul Var: “Alcuni arbitri erano sicuri di quello che avevano deciso senza consultarlo. Bisogna tornare all´anno scorso, il Var oggi non è utilizzato a dovere”. Su Ibrahimovic: “Molto probabile voglia tornare e chiudere in Europa, ma non nel Milan: Ibra e Higuain non possono giocare insieme”. Su Marotta: “E´ un direttore generale, ma all´Inter quei ruoli sono già coperti. Le possibilità di ingaggio a breve – su altre squadre – ci sono”. Sulla Juve: “Se vincesse la Champions, sarebbe piu simpatica perché porterebbe in alto il calcio italiano”. Su Pogba: “Non vedo come possa tornare alla Juve, dove a centrocampo sono molto più veloci. Caso mai, se Mourinho dovesse andare via , Pogba rimarebbe a maggior ragione nel Manchester”. Sul numero di squadre in Serie A: “Diminuirle da 20 a 18? Migliorerebbe il campionato, lo renderebbe piu interessante e competitivo, oltre che con giocatori di maggiore qualità”. Sull´ammenda di 10.000 euro inflitta alla Juve per i cori razzisti: “Sono pochi”. Su Gasperini: “Aveva ragione ma ha sbagliato nei toni e nei modi”. Su Ghoulam: “Giocatore importante, può contribuire ad un Napoli piu competitivo”.

 

 

Enzo Bucchioni ha risposto alle domande degli ascoltatori di Sportiva in Microfono Aperto.

SUL RILANCIO DI DYBALA: “Ha un ego spiccato, ha sofferto l´arrivo di Higuain e di Cristiano Ronaldo. Deve lavorare duramente tutti i giorni e rimettersi in discussione, cosa che non ha sempre fatto ed ora è tornato a fare. Adesso ha capito ed è tornato a mostrare doti tecniche che nessuno ha mai messo in discussione. Spero che questa sua crescita sia quella definitiva. Dopo averlo tenuto fuori, Allegri ha capito che questo era il momento per rilanciare Dybala. Ora va in campo più libero, può mettere in mostra il suo estro: non sentendosi in discussione, gioca in libertà.
SULLA TRIPLETTA DI DZEKO: “La Roma ha passato momenti di difficoltà per scelte sbagliate dell´allenatore e per la cessione di alcuni giocatori. Il bosniaco è un giocatore molto pesante, ha bisogno di lavorare, ma quando entra in condizione dura. Contro il Viktoria Plzen la Roma ha fatto un grande pressing, ha coperto bene gli spazi e quando è così è più facile fare il centravanti”.
SUL REAL SENZA CRISTIANO RONALDO: “Il fatto che non trasmetta l´immagine di un giocatore simpatico non deve inficiare il giudizio, mentre molti non vedono l´ora di dire che “il dio è caduto”. Il Real ha perso il suo personaggio carismatico: iniziare la partita con Cr7 è una cosa, senza un´altra. Non ha più quello che in qualunque momento della partita, anche al 94´, può mettere la palla dentro. Chi ha pensato che il Real sarebbe stato lo stesso senza Ronaldo non capisce nulla di calcio”.

SUGLI ARBITRI: “Non capisco perché non andasse bene il Var dell´anno scorso… Sono passate sette giornate, il campionato è appena iniziato: se non si vuole proseguire con le polemiche, bisogna tornare al protocollo dello scorso anno. Perché Valeri a Firenze domenica non è andato a vedere l´intervento su Chiesa al monitor? E il Var Doveri dov´era, a prendere il caffè?”

 

Giorgio Martino è intervenuto in diretta su Radio Sportiva per commentare il successo della Roma sul Viktoria Plzen in Champions League. “Credo che la svolta sia stata il ritiro chiarificatore prima della gara contro il Frosinone, oltre al passaggio al 4-2-3-1, che sembra il modulo più adatto per sfruttare le potenzialità della rosa. Di Francesco è stato bravo a capire che le qualità dei singoli si esaltano con questo schieramento. Cristante e Pellegrini avevano già giocato insieme nel 4-3-3, ma erano stati pesantemente criticati. Contro i cechi Cristante ha recuperato moltissimi palloni e Pellegrini è stato una sorta di regista a tutto campo. La rivoluzione estiva? I problemi di Di Francesco li ha avuti in precedenza Spalletti: è una impostazione della società. Quest´anno l´annata sembrava di regresso, ma Di Francesco è stato bravo in questa ultima settimana a trovare la quadra. Quali obiettivi adesso? Ovviamente entrare tra le prime quattro in Serie A e, possibilmente, vincere qualche cosa: se non può essere la Champions, almeno la Coppa Italia. Il bilancio dei successi sta languendo da troppo tempo…”

 

 

Terza vittoria di fila all’Olimpico per la squadra di Di Francesco che si rilancia anche in Champions League. Di Under, che ha colpito anche una traversa, e Kluivert, all’esordio assoluto nella competizione, le altre due reti

Dopo Frosinone e Lazio, la Roma travolge (5-0) anche il Plzen e dà forse un definitivo calcio alla crisi. Era fondamentale vincere, dopo la sconfitta all’esordio del girone di Champions con il Real, e la squadra di Di Francesco lo ha fatto con autorevolezza, dimostrando di poter tranquillamente ambire al passaggio del turno. La formazione ceca porta decisamente bene a Edin Dzeko che dopo la tripletta di due anni fa in Europa League, si è ripetuto in fotocopia, interrompendo dopo 44 giorni un digiuno che lo stava sempre più innervosendo. In una serata in cui tutto è andato nel verso giusto fa sottolineata la seconda ottima partita consecutiva da trequartista di Pellegrini che, soprattutto nella ripresa, con gli spazi a disposizione, è risultato determinante, con i suoi lanci illuminanti per le punte, nel chiudere definitivamente la contesa. Sontuosa tripletta di Dzeko.



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