Champions League: Real Madrid annientato al “Santiago Bernabeu” dall’Ajax! Analisi e commenti.

Di , scritto il 06 Marzo 2019

L’unica certezza nel sempre più intricato caso legato a Mauro Icardi e ai difficili rapporti del giocatore e della moglie-agente con l’Inter è che… non ci sono certezze. Dopo che il rifiuto dell’argentino alla convocazione per la trasferta di Europa League a Francoforte contro l’Eintracht, a causa del persistere del dolore al ginocchioche si prolunga ormai da oltre due settimane, sembrava aver determinato il rinvio dell’attesissimo incontro tra l’ad dei nerazzurri Giuseppe Marotta e Wanda Nara, volto a fare il punto della situazione e a sbloccare da una parte il ritorno in gruppo dell’ex capitano, dall’altro il dialogo in proiezione futura, ecco la sorpresa. Marotta ha infatti incontrato nella giornata di mercoledì tanto Icardi quanto Wanda Nara. A darne comunicazione è stato il profilo Twitter dell’Inter, attraverso uno scarno comunicato nel quale si riporta che si è trattato di “un incontro cordiale volto alla ricerca di una soluzione nell’interesse di tutte le parti coinvolte”. Si potrebbe quindi pensare a un vertice interlocutorio, ma dopo venti giorni in cui ci si è parlati a mezzo stampa o attraverso i social il passo in avanti è concreto e fa segnare il disgelo ufficiale tra le parti. Ma se Marotta sembra disposto al dialogo, le posizioni del ds Ausilio e di Spalletti sarebbero più intransigenti. Icardi, però, non sembra disposto a fare passi indietro, leggi chiarimenti con allenatore e compagni, se non dopo un confronto diretto con il presidente Steven Zhang, il quale a propria volta non dovrebbe arrivare in Italia prima del derby. Resta quindi possibile la convocazione per la gara contro i rossoneri in programma il 17 marzo, ultima partita prima della sosta e snodo potenzialmente cruciale per la corsa dell’Inter ad un posto in Champions, complicata dagli ultimi risultati e dal sorpasso subito dallo stesso Milan dopo l’ultima giornata. Convocazione possibile ginocchio permettendo, ovviamente, e comunque i colpi di scena sono all’ordine del giorno… SPORTAL.IT | 06-03-2019 14:25

La clamorosa eliminazione del Real Madrid dalla Champions League ha evidenziato il bisogno di un nuovo ciclo dei Blancos. Diversi campioni potrebbero salutare nella prossima finestra di mercato e uno di questi potrebbe approdare alla Juventus. Da tempo si parla dell’interesse del club bianconero per Marcelo, che, complice il sempre più marginale ruolo riservatogli da Solari, potrebbe ritrovare l’ex compagno e grande amico Cristiano Ronaldo. Ad allontanare Marcelo dal Real Madrid ci ha pensato anche la moglie, Clarice Alves, con un post pubblicato sul proprio profilo Instagram: “Quando qualcuno ti tratta come se fossi solo una delle opzioni, aiutali togliendoti dall’equazione – ha scritto la moglie del brasiliano – Qualche volta devi fregartene, non preoccuparti di quello che fai. Non aspettarti di vedere cambiamenti positivi se ti circondi di persone negative. Non dare a persone ‘part-time’ una posizione ‘full-time’ nella tua vita. Conosci il tuo valore, non accontentarti di meno di quello che meriti”. Il possibile sostituto di Marcelo a Madrid potrebbe essere il terzino dell’Ajax Tagliafico. L’agente del giocatore, Ricardo Schlieper, ha confermato l’interesse del club campione d’Europa e allo stesso tempo ha fatto una rivelazione importante sulla destinazione futura di Marcelo: “Si dice che il suo nome sia presente nella lista del Real Madrid perché Marcelo andrà alla Juventus, ma ancora nessuno mi ha chiamato anche se ci sono stati dei sondaggi di altre squadre”, sono le parole riportate da Radio Rivadavia. “La Juventus è un club spettacolare, con una grande storia. Al momento però ho un contratto con il Real e amo stare a Madrid”, aveva dichiarato alcune settimane fa Marcelo a Esporte Deportivo. Le cose cono cambiate e la Juventus potrebbe presentare a Florentino Perez un’offerta che si aggira intorno ai cinquanta milioni di euro, mentre per il giocatore sarebbe pronto un contratto da otto milioni a stagione. SPORTAL.IT | 06-03-2019 17:30

L’inizio del 2019 per l’Inter sembra la più amara delle conferme dell’esistenza della Legge di Murphy. Se una cosa deve andare male, andrà anche peggio. Così dopo la vittoria di Santo Stefano sul Napoli, a Spalletti non ne è andata più dritta una. Sul campo, attraverso una serie di risultati negativi che hanno messo in pericolo la qualificazione alla Champions League che a fine 2018 sembrava quasi blindata, fino a permettere il sorpasso al terzo posto del Milan, ma anche fuori e ovviamente il riferimento è al caso Icardi e a tutte le sue conseguenze. Dopo la revoca della fascia da capitano l’argentino non ha più giocato una partita, ufficialmente per l’infortunio al ginocchio che lo ha costretto ad un ciclo di cure di fisioterapie, ma tra messaggi più o meno diretti, da parte di Spalletti in conferenza e del giocatore via social, senza dimenticare quelli della moglie-agente Wanda Nara, il clima è pesantissimo e si fatica a vedere vie d’uscita dopo che è andato a vuoto anche il tentativo di mediazione attraverso la convocazione per la partita di Europa League contro l’Eintracht Francoforte. Non bastasse tutto questo, ecco la brutta notizia in arrivo dall’infermeria. Radja Nainggolan si è infatti procurato un infortunio al polpaccio durante l’allenamento della vigilia a poche ore dalla partenza per la Germania. Gli esami cui si è sottoposto il centrocampista belga hanno evidenziato una distrazione al gemello mediale della gamba sinistra. Sicura l’assenza in Coppa e nella gara di campionato di domenica contro la Spal, molto probabile anche quella dal derby del 17 marzo, ultima partita prima della sosta e snodo cruciale verso la corsa a un posto in Champions in particolare dopo il sorpasso “cittadino” operato dalla squadra di Gattuso. Una vera tegola per Spalletti, che perde uno dei giocatori più in forma in questa fase della stagione. SPORTAL.IT | 06-03-2019 12:25

A due giorni dal primo anniversario della tragica scomparsa di Davide Astori, il mondo del calcio deve subire un’altra morte assurda, in questo caso di un giovanissimo. Rendy Tamaku Mbunga, difensore di 14 anni in forza agli allievi della Polisportiva Voltana, in provincia di Ravenna, è infatti venuto a mancare nella serata di mercoledì a causa di un malore accusato al termine degli allenamenti nel campo sportivo comunale della frazione ‘Oriano Filippi’. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo si è sentito male quando, dopo aver fatto la doccia, si sarebbe recato presso una fontana situata a pochi metri dagli spogliatoi. Rendy non ha perso subito conoscenza, ma le sue condizioni si sono aggravate rapidamente al punto da convincere un dirigente della società ad allertare il 118. Il personale dell’ambulanza giunta sul posto, dopo una prima valutazione delle condizioni del 14enne, ha richiesto l’intervento del mezzo avanzato di soccorso, ma i tentativi di rianimazione attraverso la respirazione cardio-polmonare non hanno dato esito. Trasportato a sirene spiegate in codice rosso all’ospedale Umberto I di Lugo, lo sfortunato calciatore è spirato poco dopo, lasciando nella costernazione i famigliari accorsi sul posto, così come i compagni e lo stesso dirigente accompagnatore che ha provato in ogni mezzo a scongiurare la tragedia. “La Società unitamente a tutti i propri tesserati, si stringe con un abbraccio alla Famiglia e manifesta la propria vicinanza in questo terribile momento. In segno di lutto vengono annullati tutti gli allenamenti e tutte le partite in programma da oggi, fino a domenica compresa”, si legge sull’account Facebook della società romagnola. Saranno gli esami autoptici a chiarire le origini del malore, che sembrano essere di natura cardiaca. Rendy era residente a Conselice, dove abitava con la famiglia. SPORTAL.IT | 06-03-2019 14:00

Tutte le partite della Europa League 2018-19 sono trasmesse in esclusiva da Sky. Eliminato il Milan al primo turno, alla Lazio si sono aggiunte ai sedicesimi Inter e Napoli, provenienti dalla Champions League. Per vedere le partite delle squadre e non solo, bisogna fare l’abbonamento a Sky che trasmette tutta la competizione. Però a ogni turno Sky può trasmettere una partita anche sulle frequenze di Sky Sport presenti sul digitale terrestre e in chiaro su Tv8. Se si vuole seguire le partite di Inter e Napoli bisogna sottoscrivere il pacchetto Sky Sport; mentre bisogna acquistare il pacchetto Calcio per seguire le partite di tutte le altre squadre estero in onda sul canale Sky Sport Football. Ma non solo: i match presenti nel Calendario Europa League saranno visibili in streaming anche per chi dispone di un abbonamento Sky Fibra, su Sky Go o, in alternativa, sempre via web, sarà possibile guardare gli incontri attraverso il servizio on demand NOW TV. Invece quando la partita viene trasmessa in chiaro su Tv8 non servono abbonamenti. Dove vedere Napoli-Salisburgo in tv e streaming Napoli-Salisburgo è una partita valevole per gli ottavi di finale della Europa League 2018-19. Dopo la amara sconfitta in campionato contro la Juve, il Napoli di Ancelotti si butta a capofitto nella competizione europea che sembra essere assolutamente alla sua portata: la squadra di Ancelotti è apparsa in buona forma e i tifosi azzurri possono sognare. La partita sarà trasmessa su Sky a partire dalle ore 21,00 del 7 marzo 2019. La gara viene trasmessa su Sky Sport Uno e Sky Sport (canale 252 del satellite). Per vederla in streaming occorre invece andare su SkyGO. Ma la partita sarà anche trasmessa in chiaro da TV8. Sarà possibile ovviamente seguire il live di Napoli-Salisburgo anche su Virgilio Sport. Alla Europa League 2018-19 erano ammesse anche Atalanta, Milan e Lazio ma una dopo l’altra sono state eliminate dalla competizione. Questo il calendario delle prossime fasi: Ottavi di finale: 7-14 marzo Sorteggio quarti di finale: 15 marzo Quarti di finale: 11-18 aprile Sorteggio semifinali: 19 aprile Semifinali: 2-9 maggio Finale a Baku (Azerbaigian): 29 maggio VIRGILIO SPORT | 06-03-2019 17:48

E’ un evento epocale per il calcio e così viene trattata dai giornali spagnoli l’uscita di scena del Real Madrid agli ottavi della Champions league. Eliminato ieri sera a sorpresa dagli olandesi dell’Ajax, lo squadrone madrileno oggi affronta le critiche della stampa. “Qui giace una squadra che ha fatto la storia” titola a tutta pagina il quotidiano Marca, aggiungendo più sotto “umiliante finale di un ciclo irripetibile” in riferimento al 4-1 subito al Bernabeu dalla squadra che ha vinto le ultime tre edizioni della coppa più prestigiosa. Anche As sottolinea nella sua versione online “la fine di un ciclo” per i blancos, mentre nella sua versione cartacea il giornale parla di “Settimana tragica”, “in sei giorni il Real dice addio alla Champions, alla Liga e alla Coppa del re”, e sottolinea le grida “dimissioni” rivolte dal pubblico contro il presidente Florentino Perez, e l’invocazione di Cristiano Ronaldo. ‘Nada de Nada’, è l’apertura dei catalani di ‘Mundo Deportivo’: riferimento al fatto che la squadra di Solari è ormai fuori da tutte le competizioni. ‘Fine di un’era’, è il titolo dei catalani di ‘Sport’, altro quotidiano vicino al Barcellona. Anche all’estero ha avuto molta eco il crack del Real: il britannico Times pubblica una foto di Gareth Bale con le mani fra i capelli e l’espressione sconvolta, e torna il titolo “il Real umiliato dall’Ajax. In Francia, L’equipe “l’Ajax umilia il campione delle ultime tre edizioni” (raisport.it)

Sarà lo scozzese William Collum a dirigere Eintracht Francoforte-Inter, gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, in programma giovedì alle 18.55 in Germania. Assistenti David McGeachie e Francis Connor, addizionali Andrew Dallas e Nicholas Walsh, quarto ufficiale di gara Graeme Stewart. Sarà invece il bielorusso Aleksei Kulbakov a dirigere Napoli-Salisburgo, gara in programma al San Paolo alle 21.00. Assistenti Dmitri Zhuk e Oleg Maslyanko. Addizionali Denis Scherbakov e Dzmitry Dzmitryieu. Quarto uomo Yury Khomchenko. (raisport.it

Una serata epocale. Storica. L’Ajax ritrova i quarti di finale di Champions League, l’aristocrazia del calcio europeo dopo sedici anni. Ha dovuto aspettare che crescesse una nuova generazione. Abdica la Regina delle ultime tre Champions di fila: il Real Madrid completa la sua stagione versione horror, uscendo a testa bassa dalla Champions dopo aver dovuto anzitempo piegare il capo in Liga (12 punti di ritardo sul capolista Barcellona) e in Coppa del Re (rovinoso Clasico solo una settimana fa). Scherzi di Carnevale, penserete. Invece è il giorno delle Ceneri dei Blancos, di cui si è detto alla vigilia che ci sia stato un confronto aspro negli spogliatoi. Il Real cala sul campo grinta e ritmo fin dall’inizio, Varane apre la serata colpendo una traversa e sembra che si debba attendere la reazione. L’Ajax dei ragazzi aspetta, non si scompone, soprattutto non cambia la sua filosofia. Aspetta e punta sulle sue qualità. Disegna il campo con precisione geometrica, sostiene le azioni tra i reparti, forte di qualità individuali tecniche messe pienamente a disposizione del collettivo. Uno spettacolo. Dopo dieci minuti di furore Blancos, esce la forza dei nervi distesi, due gol in 10 minuti e il re è nudo. Apre le danze Ziyech, uno che fu consigliato da Marco De Marchi al calcio italiano, quand’era al Twente. L’Ajax in realtà monetizza un erroraccio in costruzione di Kroos, ombra di sé, per avviare un contropiede chirurgico. Diagonale da manuale dopo il primo assist firmato Tadic: 1 a 0. Ancora Dusan Tadic show al 18′, ragazzo del Vojvodina cresciuto in Inghilterra, una ruleta da urlo per saltare Casemiro e aprirsi il campo e servire nello spazio Neres che chiama in uscita Courtois e lo beffa con un tocco sotto. Due a zero. Il Bernabeu è zittito. La reazione è furiosa, ma i nervi si fanno sentire sui muscoli. Saltano alle due ali scelte da Solari, Vazquez e Vinicius, che il tecnico argentino deve sostituire dopo soltanto mezz’ora. Bale è accolto dai fischi (dopo la pessima prestazione nel Clasico) e va a sinistra; ad Asensio viene consegnata la fascia opposta. Il peso specifico del Real non cambia. De Ligt domina la fase difensiva e con lui Blind. De Jong regala ancora ordine e lucidità in costruzione, l’Ajax è una gioia da vedere. Ma la partita è ancora lunga. Aspetti il furioso assalto delle merengues, invece arriva il terzo gol dei lancieri dopo un’ora di gioco. Un gol destinato a far discutere, perché Mazraoui recupera un pallone in scivolata e ne difende il possesso sulla linea del fallo laterale, dentro o fuori del campo? Per la terna tutto è buono, Brych fa giocare, la palla viene data al regista offensivo dell’Ajax che sposta palla al limite dal destro al sinistro e indovina l’incrocio dei pali. Tre a zero. Il Real vede le streghe, ma non molla, sorretto al centro da Modric, sui lati da Carvajal più che da Regulion. Proprio dal lato del giovane esterno preferito ancora una volta a Marcelo arriva la palla per Asensio che si sistema il pallone sul piede e batte Onana con un diagonale chirurgico. Uno a tre, il Bernabeu torna a sperare, solo per 120 secondi. Quanti bastano a Schoene per battere una punizione dal lato sinistro, con una traiettoria incredibile a rientrare che si infila oltre a Courtois sotto l’incrocio opposto. E’ il pugno del ko. Quattro a uno, neppure lo svarione clamoroso di De Jong che scivola al limite dell’area, braccato da Modric, cambia l’inerzia. Il pallone d’Oro serve Benzema che scivola a porta vuota, c’è bale ma Onana ha fatto a tempo a recuperare equilibrio e col corpo ribatte il tiro del gallese. E’ lo specchio fedele del match, Solari e forse Florentino perez sono al passo d’addio, nei minuti finali saltano i nervi a Nacho, espulso, ma è solo un particolare. Vale la pensa di applaudire il nuovo che avanza, più che pensare alla Regina che abdica. L’Ajax ha un grande avvenire davanti. Costruisce “basso” come dice alla fine il prodigioso De Jong. E poi vola.

Real Madrid: Courtois – Carvajal, Varane, Nacho, Reguilon – Kroos, Modric, Casemiro – Lucas Vazquez (dal 29′ Bale), Benzema, Vinicius (dal 35′ Asensio). All. Solari

Ajax: Onana – Mazraoui (81′ Veltman), De Ligt, Blind, Tagliafico – De Jong, Schoene (dal 73′ De Wit) – Ziyech, Tadic, Van de Beek – Neres (81′ Dolberg). All. ten Hag 7.5

Arbitro: Felix Brych

Reti: 7′ Ziyech, 18′ Neres, 62′ Tadic, 69′ Asensio, 73′ Schone

(larepubblica.it)



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