Sarri vuole rimanere al Chelsea. Conte all’Inter? Vergogna Barcellona!

Di , scritto il 08 Maggio 2019

LONDRA – La Fifa ha confermato il blocco del mercato del Chelsea per i prossimi due anni. La società di Londra ha deciso di fare ricorso al Tas. In virtù di questo blocco, sembra probabile la conferma di Maurizio Sarri sulla panchina degli inglesi. Nessun allenatore al top accetterebbe di iniziare la sua avventura in una società dove non è possibile fare mercato. Ogni nuovo allenatore, ha una lista della spesa con i calciatori adatti al suo tipo di gioco. Visto che non è possibile, Sarri verrà confermato come allenatore del Chelsea. Il Chelsea ha comunicato l’intenzione di appellarsi al Court of Arbitration for Sport, ossia il Tas di Losanna dopo il rifiuto, da parte della Commissione d’appello della Fifa, di annullare lo stop a due sessioni di mercato in entrata del club londinese. “Appreso che la Commissione d’appello della Fifa ha deciso di sostenere parzialmente l’appello presentato dal Chelsea Fc contro la decisione della Disciplinare della Fifa – si legge, in una nota del Chelsea – il club è molto deluso da questo verdetto”. “Il Chelsea Fc – conclude la nota – smentisce categoricamente i risultati del comitato d’appello Fifa, perché ha agito in conformità con i regolamenti pertinenti e appellerà la decisione al Tas”. “E’ chiaro che vogliamo raggiungere la finale di Europa League, e vincerla, perché ci meritiamo di conquistare un trofeo in questa stagione. In una semifinale devi giocare contro una squadra forte e con giocatori molto forti. È difficile essere favoriti in una semifinale. L’Eintracht? Me lo aspetto molto combattivo, di certo cercherà di vincere la partita”. Così Maurizio Sarri, nella conferenza stampa della vigilia della semifinale di ritorno dell’Europa League contro l’Eintracht Francoforte, in programma domani a Stamford Bridge. L’allenatore dei ‘Blues’ ha inoltre respinto le voci di un possibile trasferimento sulla panchina della Roma, a fine stagione. “L’ho detto e lo ribadisco – le sue parole, in conferenza stampa -: voglio restare qui. Il calcio inglese mi piace molto e mi piace anche l’atmosfera che si respira negli stadi. Mi piacerebbe restare al Chelsea, non ho intenzione di cambiare”.Fonte Ansa.

MILANO – Antonio Conte all’Inter grazie a… Luciano Spalletti! Ma c’è da aspettare le mosse della Juventus. L’Inter sta per qualificarsi alla Champions League per il secondo anno consecutivo. Questo traguardo, tagliato dall’attuale allenatore Spalletti, permette ai nerazzurri di incassare 50 milioni di euro. Ingaggiare Conte ed esonerare Spalletti è un investimento da circa 60 milioni di euro. In altre parole, Spalletti sta aiutando la società ad esonerarlo per prendere Conte grazie ai risultati sportivi che sta ottenendo in campionato. Ma la prima scelta di Conte resta la Juventus. L’Inter non vuole fare brutte figure e si muoverà forte su Conte solamente dopo che la conferma di Allegri alla Juventus sarà ufficiale. Anche perché, nonostante le dichiarazioni di facciata, la conferma di Allegri è tutto meno che scontata. Il tecnico, prima di rimanere, vuole parlare con la società per vedere se il club ha ancora fiducia nei suoi confronti e per vedere se può accontentarlo sul calciomercato. La stessa Juventus vuole capire le intenzioni di Allegri e vuole sapere se il tecnico toscano intende andare avanti con la sua idea di calcio o se è disposto a cambiarla per passare ad un gioco più propositivo. In questo senso, il sogno di Andrea Agnelli non è Antonio Conte ma Pep Guardiola. (blitzquotidiano.it)

LONDRA – José Mourinho è uno degli allenatori più ambiti del momento. Il tecnico portoghese è libero dopo aver concluso la sua esperienza con il Manchester United. Nei mesi scorsi, è stato accostato sia all’Inter che alla Roma. Mourinho ha vinto il triplete a Milano ed un suo ritorno in nerazzurro sarebbe davvero suggestivo ma in questo momento Marotta preferisce Antonio Conte. Lo Special One è stato accostato anche alla Roma, secondo l’Equipe, i giallorossi hanno offerto al portoghese un ricco triennale. José Mourinho ha parlato del suo futuro ai microfoni di beIN Sports. Lo Special One ha detto di rispettare tutti i club che lo hanno cercato e presto prenderà una decisione sul suo futuro. A differenza di quanto fatto da Antonio Conte, Mourinho non ha alcuna intenzione di svelare i club che scarterà. Comunicherà unicamente il nome del club che sceglierà, non dirà nulla sugli altri che lo hanno cercato. Un comportamento davvero signorile. «Ho molto rispetto per i club e per ogni club che mostra interesse nei miei confronti e cerca di contattarmi credendo che io possa essere la persona giusta per loro. Questo mi rende davvero molto orgoglioso e rispettoso. Alla fine ne sceglierò uno, ma non sono il tipo di persona che ne parlerà perché ho rispetto per tutti. Aspettiamo e vediamo». (blitzquotidiano.it)

MILANO – E’ ancora Italia-Corea del Sud. Byron Moreno, arbitro che regalò alla Corea del Sud la qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali del 2002 a scapito dell’Italia con il suo arbitraggio scandaloso, è tornato a parlare di quella partita nel corso della trasmissione televisiva “Futbol Sin Cassette”. Secondo Moreno, gli azzurri non sono stati eliminati dal suo arbitraggio ma dalle scelte sbagliate da quel “codardo” (ha usato proprio queste parole…) di Trapattoni. Durante la trasmissione televisiva “Futbol Sin Cassette”, Byron Moreno ha offeso l’ex ct della Nazionale Italiana di calcio con le seguenti dichiarazioni: «Trapattoni è stato un codardo: espulso Totti, ha messo Tommasi, l’unico capace di attaccare era Del Piero. È stato un codardo come sempre». Quindi secondo Moreno l’eliminazione degli azzurri è stata causata dalle scelte tecniche del ct Giovanni Trapattoni. L’ex ct azzurro ha voluto replicare a Byron Moreno attraverso i suoi canali ufficiali sui social network. Il Trap ha usato la sua solita classe e con queste parole ha zittito Byron Moreno: “Essere chiamato codardo da Moreno mi mancava! Che dire? Io lo reputo invece molto coraggioso (o folle) per essere tornato a difendere quell’arbitraggio. Caro Byron, la prigione e gli anni non sembrano averti trasmesso un minimo di umiltà”. (blitzquotidiano.it)

Mentre il resto del mondo celebra entusiasta la clamorosa rimonta che manda il Liverpool alla finale di Champions di Madrid, in Spagna i media non sono affatto teneri col Barcellona, ancora eliminato dopo lo shock contro la Roma della passata stagione. “La più grande figuraccia della storia” titola Sport, che condanna la squadra di Valverde e sottolinea che per la prima volta negli ultimi 5 anni non sarà una squadra spagnola a trionfare in Champions. “Tuono ad Anfield” è invece la scelta di As, con l’immagine di Ter Stegen che guarda sconsolato il pallone rotolate nella sua porta. Sconsolato come Messi sotto la Kop nell’immagine di apertura di Marca, che sceglie due sole parole: “Tonfo storico”. “Arrossire” titola invece il Mundo Deportivo, con chiaro riferimento alla vergogna provata dal Barcellona, alla seconda rimonta clamorosa subita in Champions dopo quella dell’Olimpico. “Il ridicolo gol del 4-0, incassato su calcio d’angolo – scrive il giornale catalano – è l’epitaffio di una squadra che ha rivissuto Roma”. Tornando sulle pagine di As, si dà l’addio al triplete e non si risparmiano critiche a Valverde, ritenuto “non all’altezza della Champions”. (sportmediaset)

Aurelio De Laurentiis era a Madrid, città teatro dello scontro politico tra ‘piccoli’ e ‘grandi’ club nella ridefinizione del format delle competizioni europee, ma il suo pensiero è sempre rivolto al suo Napoli e in particolare a Lorenzo Insigne, che sembra deciso a continuare la sua avventura in azzurro: “Insigne non aspetta un incontro con me e nemmeno un rinnovo, al massimo un prolungamento” ha detto il presidente al Corriere dello Sport. “Se vuole rimanere con noi a vita allora ce lo dice – ha continuato AdL – e noi facciamo un’eventuale discussione su come tenerlo a vita e farlo diventare un simbolo ulteriore del Napoli, anche se già lo è vista la sua napoletanità”. “È napoletano, quindi come napoletano ha tutte le credenziali per essere capitano – ha aggiunto il patron azzurro, prima di pizzicare il suo attaccante – Queste però sono cose che bisogna desiderare, volere e attuarle facendo anche presa sullo spogliatoio. Un vero capitano non è solo quello che porta il gagliardetto o la fascia, ma è anche quello che sa parlare alla squadra e sa come convincerla a poter raggiungere determinati traguardi”. Traguardi che quest’anno, almeno in termini di trofei, non sono stati raggiunti, ma De Laurentiis si dice pienamente soddisfatto della stagione della sua squadra: “Sono soddisfattissimo. Non bisogna mai dimenticarsi che Ronaldo è quel plus inimmaginabile e che la Juventus aveva una continuità di allenatore, noi avendolo cambiato è come se avessimo ricominciato da capo. Siamo a 10 punti dall’Inter, 14 dal Milan e 15 sulla Roma e le milanesi fatturano molto più del Napoli. Un voto ad Ancelotti? Otto. Perché è arrivato in un contesto che non conosceva, in un calcio italiano completamente diverso da ciò che aveva frequentato negli ultimi anni, quindi chapeau e va benissimo così”. Poi il discorso si sposta sul mercato, ma AdL non si sbottona: “Trippier e Lozano? Di nomi ne abbiamo tantissimi sul taccuino, ma è più importante curare il mercato in uscita, perché l’anno scorso abbiamo dovuto sistemare giocatori importanti al Parma e ad altri club. Non possiamo comprarne altri per farli giocare altrove”. Infine un commento sulla possibile nascita della Superlega: “Io sono dell’avviso che sia la Champions League che l’Europa League si sono invecchiate, hanno fatto il loro corso, ma non è che con una manciata di soldi in più si accontentano gli altri club, perché così facendo non accontenti la crescita del calcio”. (sportmediaset)

Storica vittoria del Liverpool che ha capovolto lo 0-3 della gara d’andata a Barcellona, ed ha stravinto un match incredibile, col risultato di 4-0. Cosi ad accedere alla finale è la squadra inglese, che se la dovrà vedere con la vincente di Ajax-Tottenham. Gli olandesi, in virtù della rete di vantaggio esterna, hanno maggiori chances di farcela. Ma nel calcio, mai dire mai e mai dare nulla per scontato. Basterà questo risultato, a far capire ai tifosi del Napoli, che la stagione della loro squadra non è fallimentare? Si perchè gli azzurri, sconfissero al “San Paolo” per 1-0 lo squadrone inglese, ruducendolo a squadretta. Per poi uscire (il Napoli), nella fase a gironi per un gol, in più subìto, rispetto proprio a quella sqaudra che stasera, ne ha dati 4 al Barcellona di Messi e compagni. Ciò però non toglie che il Liverpool fuori casa è una cosa, mentre fra le mura amiche si trasforma completamente. Questo andazzo, almeno in Champions League è servito. Un 4-0 firmato dalle doppiette di Origi e Wijnaldum, ma soprattutto da una prestazione fantastica dei Reds, sostenuti da uno stadio meraviglioso. Grande amarezza per Messi e compagni, che come accaduto l’anno scorso contro la Roma, escono dalla Champions League dopo una rimonta ai limiti dell’impossibile. (Alessandro Lugli)



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