Schick e i suoi fratelli, quante rivelazioni in Serie A! -Parte 1-

Di , scritto il 11 Maggio 2017

Questa Serie A, a livello emotivo, è stata una delle più povere degli ultimi anni, con la Juve in testa dalla prima giornata e dietro Roma e Napoli che raggiungeranno la Champions senza troppi patemi. Le ultime due formazioni – Pescara e Palermo – sono in B già da tempo, e c’è da ringraziare solo i calabresi del Crotone se il verdetto per quanto riguarda la terza squadra retrocessa non è ancora arrivato, con Empoli e Genoa ancora a rischio. La Lazio è ufficialmente in Europa League, mentre l’Atalanta la sta raggiungendo senza soffrire più di tanto, dato che Milan, Inter e Fiorentina sembrano fare a gara per non andarci nemmeno in Europa. Per fortuna, a farci divertire, ci hanno pensato le numerose rivelazioni. Andiamo a scoprire i protagonisti meno attesi di questa stagione!

Il talento più cristallino esploso quest’anno è forse Patrik Schick. L’attaccante ceco ex Bohemians è giunto in Italia tra l’indifferenza generale, ma dalla decima giornata in poi abbiamo tutti capito che quel ventunenne aveva qualcosa di speciale. Sono 11 i gol in campionato, la maggior parte arrivati partendo dalla panchina. Centravanti alto, veloce, tecnico, con un sinistro secco e preciso.. punta completa in una sola parola. Autore di reti magnifiche e giocate magiche, è già stato paragonato addirittura a Marco Van Basten. Napoli, Inter, Milan, Juventus e non solo ci hanno già fatto un pensierino, ma Massimo Ferrero vorrebbe aspettare un’altra stagione prima di cederlo, perché nel 2018 il suo valore potrebbe anche superare i 40 milioni di euro. Da tenere d’occhio, tra i blucerchiati, anche Milan Skriniar, Lucas Torreira, Karol Linetty e Dennis Praet. A quanto pare il d.s. Carlo Osti (a scovarli) e il tecnico Marco Giampaolo (a plasmarli) hanno fatto un ottimo lavoro.

La società che da sempre sforna talenti in quantità è l’Atalanta, che anche quest’anno non ha deluso le aspettative. Chi ha fatto maggiormente parlare di sé è Frank Kessié. Il centrocampista classe ’96 è rientrato in questa stagione alla casa base dopo il prestito al Cesena, e fin dalla prima giornata ha messo in mostra tutta la sua classe e la sua potenza fisica andando a segno 6 volte. Nella seconda parte del campionato le sue prestazioni hanno avuto un calo, ma assolutamente fisiologico vista la sua giovane età e la partecipazione alla Coppa d’Africa con la sua Costa D’Avorio nel mese di gennaio. Il suo cartellino vale già 30 milioni, ed è conteso da Roma e Milan. Ma tra le fila della Dea, rivelazione assoluta di questa stagione, sono tanti i calciatori esplosi sotto la guida del maestro Gian Piero Gasperini, parliamo ovviamente di: Mattia Caldara (già acquistato dalla Juve per 20 milioni ma lasciato in prestito a Bergamo fino al 2018), Andrea Conti, Leonardo Spinazzola (di proprietà sempre dei bianconeri), Andrea Petagna e Roberto Gagliardini (acquistato dall’Inter per 25 milioni nel mercato di gennaio), calciatori giovani e nel giro della Nazionale azzurra o in procinto di arrivarci.. Il presidente Antonio Percassi sta già gongolando: tra le mani ha un tesoro.

Sempre in Lombardia, ma in una squadra con tutt’altro umore rispetto a quello dei bergamaschi, si è messo in mostra Manuel Locatelli. Il regista primavera Milan ha esordito la scorsa stagione con la maglia rossonera grazie a Cristian Brocchi e quest’anno Vincenzo Montella ha continuato il suo processo di crescita, facendolo diventare il perno del centrocampo dopo l’infortunio di Montolivo. A soli 19 anni è considerato uno dei maggiori talenti in prospettiva futura, anche se come successo a Kessié, il suo girone di ritorno non è stato all’altezza di quello d’andata, perdendo anche la titolarità ai danni di Sosa. I suoi magnifici gol contro Sassuolo e Juventus hanno già fatto la storia, ora spetta a lui continuare su questa strada, che se percorsa bene porterà a un futuro radioso ricco di soddisfazioni. Sempre in casa Milan abbiamo assistito a due boom pazzeschi, vale a dire Suso e Gerard Deulofeu. Il discorso per i due spagnoli è pero ben diverso, con il primo che aveva già impressionato durante il prestito al Genoa nella prima parte del 2016 (con mister Gasperini in panchina, e non è di certo un caso), e il secondo, arrivato in Italia nel mercato di riparazione, proviene da una squadra importante come l’Everton ma in cui trovava poco minutaggio e soprattutto per i suoi trascorsi nella cantera del Barcellona. Non saranno delle vere e proprie rivelazioni, ma il loro grande apporto alla squadra è stato sicuramente inaspettato quanto importante.

Più a sud di Milano, ma più a nord in classifica, un’altra squadra che punta fortemente sulla propria primavera è la Lazio. Il portiere Thomas Strakosha non ha fatto rimpiangere il lungodegente Marchetti a suon di grandi parate che gli hanno valso anche la chiamata di De Biasi nella nazionale albanese, con relativo debutto contro l’Italia a Palermo lo scorso 24 marzo. Hanno anche esordito in questa stagione: Alessandro Rossi (‘97), Luca Crecco (‘95), Alessandro Murgia (‘96) e Cristiano Lombardi (‘95), ragazzi già allenati da Simone Inzaghi nelle giovanili dei biancocelesti e con un enorme margine di crescita. Senza considerare le definitive esplosioni di Keita Balde (’95, anche lui proveniente dalla squadra primavera), Wesley Hoedt (’94) e Sergej Milinković-Savić (’95). Quest’anno la Lazio, così come l’Atalanta, è un esempio per tutti.

Nella Capitale, ma con la maglia giallorossa, è stata sopra le aspettative anche la stagione dell’esterno mancino Emerson Palmieri, che durante l’esperienza al Palermo e la prima annata alla Roma non aveva di certo entusiasmato, ma quest’anno, complice anche il serio infortunio che ha tenuto fuori per molti mesi Mario Rui, è stato il titolare della fascia sinistra sia come terzino, sia come esterno in un centrocampo a 4 o a 5 e all’occorrenza, Luciano Spalletti, lo ha impiegato come ala. L’italo/brasiliano è già stato convocato dal C.T. Ventura per gli stage della Nazionale, e molto presto potrebbe diventare il terzino sinistro titolare degli Azzurri: in quel ruolo, di giocatori così rapidi, così bravi nel dribbling, nel cross e nel tiro, ne abbiamo davvero pochi.

Chiudiamo la prima parte rimanendo in alta classifica, con il Napoli. E’ vero, la società partenopea punta poco sui giovani, sopratutto su quelli cresciuti in casa propria (Lorenzo Insigne è l’unica eccezione degli ultimi anni), e infatti andremo a parlare di un ragazzo proveniente dalla Dinamo Zagabria: Marko Rog. Centrocampista con incredibili doti tecniche, a soli 22 anni è già un punto fisso della nazionale croata, della quale fa parte addirittura dal 2014. Maurizio Sarri e la dirigenza napoletana lo hanno voluto fortemente e il suo cartellino è infatti stato pagato 15 milioni, ma l’investimento fatto porterà di certo i suoi frutti, perché nelle poche presenze che l’allenatore toscano gli ha concesso è riuscito a sfoggiare tutto il suo talento; sarà di certo uno dei protagonisti della Serie A 2017/18.

Articolo scritto da Mauro D’Amico.

Ecco di seguito la seconda parte:

Schick e i suoi fratelli, quante rivelazioni in serie A! – Parte 2 –



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