Bomba Bonucci: offerta shock del Milan, la Juve ci pensa

Di , scritto il 12 Luglio 2017

La notizia che sta girando nelle ultime ore sui maggiori quotidiani online è di quelle che infiammano il mercato: il Milan è sulle tracce di Leonardo Bonucci, difensore centrale della Juventus. Come non fossero sin qui bastate le manovre con il botto ordite dal Diavolo, viene da aggiungere. Ma in sé, dopotutto, a fare rumore non è tanto l’offerta che Mirabelli e Fassone hanno fatto pervenire ufficialmente negli uffici di Marotta e Paratici, quanto i nomi che la riguardano. Oltre ad aver proposto a Bonucci un contratto annuale da 7 milioni (per il quale pare che il giocatore abbia dato il suo sì di massima), sul ricco piatto ci sono i cartellini di De Sciglio (e non è un mistero, da mesi è accostato ai bianconeri e al suo mentore, Allegri) e soprattutto Romagnoli. Più conguaglio economico, si intende.

Ora, facciamo un paio di calcoli da salumiere. Leonardo Bonucci ha una grande esperienza, sia in Serie A che a livello internazionale con le maglie di Juve e Italia; ed è un classe ’87, 30 anni tondi compiuti a maggio. Mattia De Sciglio, al netto di una evidente necessità di cambiare aria per ritrovare il se stesso del primo anno in rossonero, è un 1992, cioè ha soltanto 24 anni. Alessio Romagnoli, uno dei più promettenti difensori centrali del futuro Azzurro, di anni ne ha soltanto 22 e ha già fatto capire di potersela giocare sotto pressione. Per quello che riguarda le valutazioni dei cartellini, la situazione attuale parla di 45 milioni di euro per Bonucci, 8,5 per De Sciglio e 25 per Romagnoli. A spanne diciamo che, se davvero il Milan vuole arrivare al difensore di Viterbo, dovrà mettere in tavola anche poco più di 10 milioni.

La Juventus, parecchio intrigata dalla prospettiva di avere tra un paio di stagioni la difesa titolare più giovane e – forse – forte d’Italia (Caldara-Rugani-Romagnoli), ha deciso di prendersi 72 ore per pensarci. Come detto, Bonucci ha dato il suo assenso di massima all’offerta da 7 milioni annui formulata dal Milan. Il sospetto è che a guadagnarci sarà soprattutto il Club degli Agnelli: un po’ di soldi cash, il prospetto della difesa forte da far crescere alle spalle di Buffon, Chiellini e Barzagli (Romagnoli sarebbe presumibilmente il solo a giocarsi da subito un posto da titolare) e la certezza di aver indebolito una possibile antagonista allo scudetto – diciamo tra due o tre stagioni, se a lavorare continuerà Montella e se i soldi prestati dal gruppo Elliott alla proprietà cinese verranno effettivamente restituiti nei tempi previsti.

A guadagnarci, senza dubbio economicamente, sarà anche Bonucci stesso: ragionevolmente al termine di un ciclo leggendario con la Juventus, ritroverebbe nuove motivazioni in una nuova piazza, meno competitiva di sicuro, ma in crescita. Resta un però: il Milan può crescere, questo è certo, tuttavia privarsi di un giocatore come Romagnoli per arrivare a Bonucci (con il dovuto e meritato rispetto, sia chiaro) potrebbe avere lo stesso effetto che ebbe Pirlo al termine del suo percorso in rossonero per approdare a Vinovo, vale a dire rinforzare in maniera decisiva una concorrente dello stesso torneo.

Suggestione purtroppo non è: l’offerta è reale ed è al vaglio di Marotta e Paratici sui tavoli delle rispettive scrivanie. Tra 72 ore ne sapremo forse un po’ di più, quel che già conosciamo è la volontà del Diavolo. E su questa si potrebbe ancora discutere a lungo. Forse in eterno.



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