Zidane è sulla graticola

Di , scritto il 15 Gennaio 2018

Periodo piuttosto buio in casa Real Madrid. I galacticos stanno stentando, e non poco, in Liga e il primo a finire sul banco degli imputati è inevitabilmente l’allenatore Zinédine Zidane. I blancos sono reduci dalla clamorosa sconfitta rimediata al Bernabeu ad opera del Villareal, ko che inchioda i campioni d’Europa e del mondo in carica al quarto posto in classifica, con trentadue punti all’attivo, distante ben diciannove lunghezze dal Barcellona capolista e dietro anche ad Atletico Madrid e Valencia, rispettivamente a quota quarantadue e quaranta. Situazione, quindi, decisamente imprevista per le merengues, difficilmente abituati a rincorrere.

La posizione di Zidane inizia a scricchiolare. Sembrerebbe strano per un allenatore che da gennaio 2016 alla guida dei madrileni è riuscito ad ottenere la conquista di un campionato, una Supercoppa di Spagna, due Champions League, due Supercoppe Europee e due Mondiali per Club, oltre a vari riconoscimenti personali come quello di allenatore rivelazione della Liga nel 2016, allenatore rivelazione della Champions League, in ben due occasioni miglior allenatore francese dell’anno ed  ulteriori attestati che rischiano di rendere interminabile la lista. Nonostante ciò, dunque, il tecnico transalpino è chiamato a dare una scossa ai suoi uomini che inconsciamente appaiono essere appagati dopo l’incetta di trofei conquistati.

Oltre che recuperare terreno in Spagna, dove però per quanto concerne la corsa per il titolo di campione, il Barca sembra aver sbaragliato qualsiasi concorrente, Zizou dovrà cercare di non lasciare per strada altre due competizioni a cui i dirigenti e i tifosi tengono molto, ossia la Champions e la Coppa del Re. In ambito europeo, il Real è atteso da un doppio confronto emozionante e pieno di talenti contro il Paris Saint Germain, in un ottavo dal sapore di finale anticipata. Sarà la sfida che potrà decretare un qualcosa di importante, ovvero il proseguo trionfale dei blancos nella massima competizione europea,oppure il passaggio di consegne nei confronti di una compagine, quella francese, profondamente rinforzata in estate con gli innesti altisonanti di Neymar e Mbappé.

Anche la Coppa del Re è una manifestazione da non sottovalutare, anzi per Cristiano Ronaldo e compagni sarà l’occasione per voltare pagina dopo il ko subito per mano del “sottomarino giallo”. Giovedì sera le merengues faranno visita al Leganes, gara valevole per i quarti di finale, con l’obiettivo di conquistare il pass per accedere al turno successivo, smorzando di conseguenza una parte delle critiche sopraggiunte nelle ultime ore. Intanto Zidane, consapevole di non poter più inciampare in ko del genere, ha così commentato la sconfitta rimediata con il Villareal, match che comunque ha visto i padroni di casa del Real pigiare il piede sull’acceleratore senza particolare fortuna: “Nel calcio, quando la palla non vuole entrare, diventa veramente un problema. Una squadra può fare tutto bene, però poi deve segnare quando ha l’opportunità di farlo. Ultimamente noi non ci stiamo riuscendo mai, è un momento difficile per la fiducia, non meritavamo questo finale. Non so che dire, posso ripetere sempre la stessa cosa: dobbiamo continuare a lavorare, magari ci vorrà un po’ di tempo ma torneremo ad ottenere risultati positivi. La situazione diventa sempre più complicata, non dobbiamo pensare alla classifica della Liga, ma soltanto una partita alla volta per cambiare il trend negativo”.



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