Copa America: il Cile ne fa 4 al Giappone. Calciomercato: James Rodriguez vicino al Napoli…ma sarà vero?

Di , scritto il 18 Giugno 2019

Bruno Carpeggiani conosce da tempo James Rodriguez, lo ha assistito per diversi anni, stava per portarlo in Italia (“poteva andare alla Juventus”) ed ora, da suo ex procuratore, commenta così a Tuttonapoli.net le voci sul possibile futuro in azzurro: “Parliamo di un gran giocatore e per il Napoli sarebbe un gran colpo” spiega.
Ancelotti spinge per averlo. “Lo aveva già richiesto al Bayern Monaco perché crede in lui. Vedremo come lo utilizzerà, di sicuro il Napoli si ritroverà in rosa un giocatore top, un talento purissimo”.
Dove può giocare, eventualmente, James? “Quando l’ho conosciuto, da ragazzino, era un dieci classico. Ma ha la tecnica e la struttura fisica per fare anche la seconda punta o tutti gli altri ruoli sulla trequarti. Il suo mancino lo conoscono tutti, con quel piede è capace di fare qualsiasi cosa. Negli anni ha avuto un’evoluzione importante”.
Eppure, dopo il famoso Mondiale del 2014 e l’approdo al Real Madrid, non è riuscito ad esplodere del tutto. “Giocare nel Real Madrid è come guidare una Ferrari, non tutti riescono ad esprimersi al meglio…”. (esclusiva di tuttonapoli.net)

“James Rodriguez ha un nuovo club. Dopo aver lasciato il Bayern Monaco, e senza un posto al Real Madrid, il colombiano andrà in prestito al Napoli”. E’ quanto scrive su Twitter “ESPN Colombia”, dando per definito il trasferimento del giocatore.
18.46 – Si tinge di giallo, però, l’annuncio dell’ormai imminente passaggio di James al Napoli. Il tweet lanciato dall’emitette Espn Colombia, infatti, è stato rimosso. A dare una frenata sull’operazione ci ha pensato, poi, Alfredo Pedullà che ha ribadito come l’operazione non sia ancora chiusa. (tuttonapoli.net)

Novità importanti sul futuro di James Rodriguez: Florentino Perez s’è convinto ad accettare la proposta del Napoli. L’apertura del Real Madrid è sulla formula dell’operazione, ovvero, quel prestito con diritto di riscatto che De Laurentiis ha ipotizzato. Il presidente dei blancos ha detto sì e, dunque, la trattativa potrà andare avanti, anche se il problema resta la valutazione data al giocatore. Ecco quanto scrive online La Gazzetta dello Sport: “In un primo momento, Florentino Perez aveva chiesto 55 milioni di euro, facendo sapere che non sarebbe stato disposto ad alcuno sconto. Ma la volontà del giocatore, in questo caso, potrebbe aver influito sulla decisione del dirigente di abbassare di 5 milioni la cifra pretesa. James Rodríguez vuole il Napoli e Carlo Ancelotti vuole il giocatore. Ed è per questo che De Laurentiis sopporterà lo sforzo economico, convinto che il talento colombiano potrà far fare al Napoli quel salto di qualità, che non c’è mai stato, per vincere. Il pagamento dovrebbe avvenire con una prima tranche di 10 milioni e il prossimo anno il versamento della restante cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 40 milioni”. (tuttonapoli.net)

Il giornalista Raffaele Auriemma, ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione ‘Si gonfia la rete’, ha dato gli ultimi aggiornamenti su Elif Elmas (19), giocatore del Fenerbahce seguito anche dal Napoli, che avrebbe organizzato un incontro anche per mandare un messaggio al Boca Juniors per Almendra: “Il padre di Elmas e il traduttore sono venuti in Italia e hanno incontrato diverse società, tra cui Inter, Atalanta e Napoli, con gli azzurri che stanno seguendo da molto tempo Elmas. L’incontro è stato fatto anche per dare un po’ di pressione al Boca Juniors per Almendra, con cui il Napoli ha un accordo ormai da dicembre 2018. Il Presidente Angelici continua a tirare la corda finché non si spezzerà e il Napoli prenderà un altro calciatore come Elmas, che ha solo un anno in più.Il Napoli proporrà 10 milioni di euro ma il Fenerbahce ne vuole 20, ci si potrebbe accordare sui 15. Non ci saranno fuochi pirotecnici, il Napoli deve solo fare le mosse giuste per completare la rosa, perché se arrivassero grandi nomi vorrebbe dire che alcuni big della squadra stanno per partire”. (tuttonapoli.net)

Adrien Rabiot e la Juventus non sono mai stati così vicini. La notizia arriva dalla Spagna e i particolari che vengono specificati dai colleghi della trasmissione “El Chiringuito” sono precisi, al punto da lasciare intendere che la dritta sia quella giusta. Secondo questa fonte, Rabiot ha raggiunto l’accordo per un contratto di 5 anni (quindi fino al 2024) con uno stipendio annuale di 7 milioni netti. Alla stesura del contratto verrebbe riconosciuto un “premio di firma” di 10 milioni che in realtà rappresenta le commissioni dovute al procuratore. In questo caso si tratta di commissioni molto particolari visto che il procuratore del ragazzo è la mamma Veronique. Rabiot (che ha 24 anni essendo nato il 3 aprile 1995) nello scorso mese di gennaio era stato a un passo dal Barcellona, poi non si era trovato l’accordo con il Paris Saint Germain per liberarlo in anticipo. Ma il club francese in seguito aveva messo Rabiot praticamente fuori rosa ritenendolo ormai fuori dal progetto tecnico. In seguito è saltata completamente la trattativa con il club catalano per e pretese molto elevate della mamma. Il Barcellona ha mollato la presa andando su De Jong, il Real Madrid non è mai andato a fondo sulla questione e probabilmente proprio dalla Casa Blanca arriva la dritta giusta ai colleghi spagnoli sul futuro bianconero. In attesa di conferme ufficiali, questo colpo potrebbe cambiare completamente le strategie della Juventus, che mollerebbe gli altri obiettivi a centrocampo, lasciando via libera al Real per Pogba e allentando la presa su Milinkovic-Savic, che è un obiettivo dello stesso Paris Saint Germain. A quel punto la Juve potrebbe avere a disposizione un tesoretto per tentare l’attacco al difensore olandese De Ligt dell’Ajax, sogno della dirigenza bianconera da diversi mesi. (sportmediaset)

Le indiscrezioni di un tentativo di accordo tra Milan e Uefa stanno prendendo sempre più corpo: la società rossonera – secondo l’articolo del Corriere della Sera a firma Arianna Ravelli – è convinta a rinunciare alla partecipazione all’Europa League conquistata sul campo in cambio di più tempo per raggiungere il pareggio di bilancio (al momento fissato al 2021) secondo i paletti imposti dal Fair Play Finanziario. Un lavoro diplomatico è in corso per un accordo che potrebbe essere conveniente per entrambe le parti.
La Camera giudicante dell’Uefa ha deciso di sospendere il giudizio sul Milan per le violazioni delle norme del fair play finanziario nel triennio 2015-2018 per attendere la decisione del Tas sulle violazioni del triennio precedente. Adesso la società rossonera si trova nella scomoda situazione di rischiare una “somma di sanzioni” per il trienno 2014-2017 e 2015-2018 e per questo vorrebbe raggiungere un accordo con la Uefa, una sorta di “patteggiamento” dentro le regole consentite con un lavoro diplomatico che va avanti da settimane: niente Europa League conquistata sul campo in cambio di più tempo, rispetto al 2021 attualmente fissato, per rientrare nel pareggio di bilancio secondo i paletti del Fair Play Finanziario.A questo si è arrivati per non aver chiuso in precedenza un settlement agreement che avrebbe consentito al Milan di studiare un piano di rientro con tutte le restrizioni del caso, come Inter e Roma, ma sanando in maniera definitiva tutte le pendenze passate. Colpa della poca fiducia della Uefa nei confronti del misterioso Mr Li. Invece così il Milan continua a essere sotto osservazione con i bilanci e continuerebbe a essere sanzionato un trienno di monitoraggio dopo l’altro.L’accordo però potrebbe portare dei vantaggi anche per la Uefa che hanno capito come il Fair Play Finanziario stia cristallizzando i rapporti di forza in atto anziché sanare solamente i conti dei club. Gli strumenti per patteggiare ci sono e se le due parti, Uefa e Milan, trovassero un accordo il Tas non avrebbe alcun potere decisionale e dovrebbe limitarsi a certificarlo.
EUROPA LEAGUE: CHI AL POSTO DEL MILAN?
Roma e Torino sono due delle società interessate a seguire gli sviluppi del caso, ma se i giallorossi disputeranno la prossima Europa League anche solo dai preliminari nel caso (se il Milan non dovesse rinunciare), o comunque dai gironi in uno scenario come quello descritto al posto dei rossoneri, per la società granata il discorso è più complicato e legato a dettagli giuridici.
Il regolamento della Uefa infatti nel trattare l’accesso alle competizioni tratta in maniera diversa il caso di rinuncia di una squadra o quello di squalifica, stando all’articolo 4.
Articolo 4.04: se una squadra si rifiuta o rinuncia di prendere parte a una competizione a cui si è qualificata per meriti sportivi e per cui ha ottenuto la licenza, nessun’altra squadra della stessa federazione prenderà il suo posto. In questo caso non ci sarebbe spazio per il Torino.
Articolo 4.08: se una squadra non è ammessa a una competizioni, sarà rimpiazzata dal club meglio piazzato nel campionato locale. In questo caso la Roma andrebbe ai gironi e il Torino ai preliminari.

Insomma, dipenderà tutto dal tipo dell’eventuale accordo tra Milan e Uefa e se la camera giudicante opterà per accettare l’eventuale rinuncia della società rossonera o propenderà per la squalifica aprendo le porte al Torino. (sportmediaset)

James Rodriguez a un passo dal Napoli. Sembrava un sogno ma siamo veramente a pochissima distanza dalla trasformazione in realtà. In Colombia addirittura hanno già tolto il condizionale e si sono lanciati: secondo ESPN “James ha già una nuova squadra”. In attesa delle conferme da parte di Aurelio De Laurentiis, si può registrare una serie di dati oggettivi: Ancelotti ha avuto l’okay del giocatore al trasferimento, così come i dirigenti azzurri hanno avuto un assenso dal procuratore Jorge Mendes, il Real Madrid da tempo ha inserito il colombiano nella lista dei giocatori da cedere per far posto ai nuovi pesanti arrivi della Casa Blanca. Tutto lascia pensare che siamo davvero alla definizione degli ultimi particolari. Al Bayern dove è stato in prestito biennale, James guadagnava circa 8 milioni netti a stagione, qualcosa in più dello stipendio che percepiva al Real cioè 6,5 milionii netti a stagione. L’accordo con il Napoli è da 5 milioni circa a stagione. Resta da definire la modalità di pagamento del giocatore, che il Real Madrid valuta 50 milioni. In Colombia parlano di prestito, l’ipotesi più probabile è che si tratti di un prestito molto oneroso con obbligo di riscatto (magari vincolato a presenze e prestazioni), al momento calcolabile in 10-12 milioni subito più 28-40 per il riscatto. Jorge Mendes sta lavorando anche su questo aspetto visti gli ottimi rapporti esistenti tra lui e il Real Madrid. James attualmente sta disputando la Coppa America con la sua Nazionale e quindi solamente a torneo finito potrebbe ricevere l’abbraccio dei suoi nuovi tifosi, ma ci sono tutti i presupposti per questo tipo di conclusione. Certo James Rodriguez è un investimento pesante e ambizioso da parte di Aurelio De Laurentiis. Un investimento che potrebbe condizionare tutto il resto del mercato. Difficile che insieme a lui possa arrivare anche il messicano Lozano, gravato da contratti pubblicitari milionari nel suo Paese, incompatibili con la cessione dei diritti di immagine al club azzurro. Poi è vero che l’altro grande investimento potrebbe essere quello sul difensore centrale. con Manolas sempre favoritissimo anche se il Napoli vorrebbe inserire una contropartita tecnica per non pagare l’intera clausola rescissoria di 36 milioni. (sportmediaset)

L’Empoli comunica “di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Cristian Bucchi”. Il nuovo allenatore sarà presentato alla stampa lunedì 24 giugno alle ore 14.30 presso la sala Antonio Bassi dello Stadio Castellani. Nell’ultima stagione Bucchi ha allenato in Serie B il Benevento, arrivando ai playoff. (mediaset)

Dopo l’amichevole di lusso contro il Liverpool, il Napoli proseguirà la sua estate all’insegna di test internazionali affrontando l’Olympique Marsiglia. Gli azzurri sfideranno il prestigioso club francese il 4 agosto all’Orange Velodrome Stadium di Marsiglia. (radiomarte)

Si avvicina sempre di più il giovane attaccante venezuelano Jan Hurtado del Gimnasia La Plata: la Sampdoria avrebbe raggiunto l’accordo con l’entourage del giocatore sulla base di un’intesa quadriennale da oltre un milione a stagione. Adesso il club ligure sta cercando il punto d’incontro con gli argentini per il cartellino: si lavora per una cifra superiore ai 5 milioni di euro. Intanto è prevista per venerdì la firma sul contratto del nuovo tecnico Eusebio Di Francesco, tre anni per 1,7 milioni a stagione. (ilmattino.it)

Nel gruppo B della Copa America si servono solo poker. E così, dopo il 4-0 dell’Uruguay all’Ecuador, il Cile batte il Giappone con lo stesso risultato. I campioni in carica aprono le marcature al 41′ con il bolognese Erick Pulgar, alla prima rete con la Roja. Nella ripresa arriva la doppietta di Edu Vargas (54′ e 83′), inframezzata dal 3-0 firmato da un colpo di testa di Alexis Sanchez (82′), che torna al gol in nazionale dopo nove mesi.
Nonostante tutte le polemiche che hanno accompagnato il Cile prima dell’esordio in questa Copa America, la squadra di Reinaldo Rueda dimostra quantomeno di essere concentrata su una competizione che nelle ultime due edizioni (2016 e 2017) si è tinta del suo rosso. Non poteva esserci risultato migliore di un 4-0 per rispondere all’Uruguay, l’altra big del gruppo B, che aveva sconfitto con lo stesso risultato l’Ecuador. Un poker importante anche per rispondere alle critiche di chi storceva il naso di fronte alle esclusioni eccellenti del portiere Claudio Bravo (fatto fuori dallo spogliatoio) e del difensore Gonzalo Jara, storico perno degli ultimi successi cileni. Certo, il Giappone, invitato per la seconda volta alla manifestazione, non è un avversario molto indicativo. Squadra molto giovane quella di Hajime Moriyasu, che si fa sorprendere al 41′ da un colpo di testa di Erick Pulgar, che a Bologna gli angoli li batte (e bene), non li incorna in rete.

Nel secondo tempo al Morumbì di San Paolo si mette in luce Edu Vargas, a segno nella quinta competizione consecutiva con la maglia del Cile: tre edizioni della Copa America, un Mondiale e una Confederations Cup, con la Roja l’ex attaccante del Napoli diventa un cecchino infallibile. La punta del Tigres segna al 54′ il raddoppio, raccogliendo un assist di Isla e scaricando un destro a giro (deviato) sotto l’incrocio, poi firma il poker a sette minuti dal termine con un pallonetto a superare l’uscita avventata di Osako. Il Giappone schiera un undici pieno di giovani, qualcuno molto interessante come l’attaccante Kubo, il “Messi giapponese” che il prossimo anno giocherà non nel Barcellona, ma nel Real Madrid B. La squadra di Moriyasu deve fare bene non tanto in questa Copa America, quanto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, tuttavia sul 2-0 ha quattro-cinque occasioni per accorciare il risultato e far sudare la vittoria ai cileni. Non le sfrutta, e allora viene punito da un colpo di testa in tuffo di Alexis Sanchez (82′) e dal poker di Vargas. Il Cile va a braccetto con l’Uruguay: prima dello scontro diretto, dovrà affrontare l’Ecuador. (mediaset)



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