Under 21: ko contro la Svezia, Di Biagio rischia

Di , scritto il 19 Giugno 2015

Italia-Svezia under 21Italia – Svezia 1-2 (1-0)

29′ rig. Berardi (I), 56′ Guidetti (S), 86′ rig. Thelin (S)

Male, decisamente male. L’esordio dell’Under 21 guidata da Gigi Di Biagio non poteva essere peggiore di così: sconfitta in rimonta dopo essere stata in superiorità numerica per più di un’ora (rosso a Milosevic per il fallo che ha portato al penalty trasformato da Berardi). Eh sì: il bicchiere mezzo pieno, questa volta, non c’è. Sono al massimo poche gocce rimaste attaccate al vetro, gocce che puoi vedere appena in controluce.

Contro la Svezia si salvano giusto la prestazione di Berardi, autore del momentaneo vantaggio su rigore, e le tante occasioni capitate sui piedi dei vari azzurrini. Palle gol tuttavia sprecate, il portiere scandinavo Carlgren ancora ringrazia. In un girone niente male, per l’Under 21 adesso è già decisiva la gara di domenica sera contro il Portogallo, che ha piegato 1-0 i pari età dell’Inghilterra. Continuare a sperare in un eventuale passaggio alle semifinali dipende soltanto dai ragazzi azzurri, costretti a tirare fuori dal cilindro qualcosa di diverso da ciò che si è visto ieri a Olomouc. Contro i lusitani, per esempio, servirà carattere.

Questo si traduce in “cattiveria agonistica”, non in “cattiveria” punto e basta. Dettaglio non di poco conto che di fronte alla Svezia ha pesato, specialmente per Stefano Sturaro. Il baby juventino che aveva incantato contro il Real Madrid in Champions League, si è prima smarrito sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regalando così il facile pareggio a Guidetti, poi ha perso la testa nel finale di partita. Una manata al neo entrato Ishak gli è costata un rosso diretto (con probabile mano pesante in ottica squalifica) e ha privato l’Under 21 di quella superiorità numerica che, magari, negli ultimi minuti sarebbe potuta risultare decisiva.

In una certa misura lo è stata, ma in negativo. Dall’espulsione di Sturaro in poi, in cattedra è salita la Svezia. I nostri hanno perso la bussola e il fallo di Bardi su Ishak è giunto come una sentenza: rigore anche per gli svedesi, realizzato da Thelin. Non è dunque bastata la carica suonata alla vigilia da Di Biagio, non sono serviti gli elogi e la fiducia riposta nei 23 giovani spediti in Repubblica Ceca per tentare l’assalto ad un titolo che, nella bacheca del Belpaese, manca dal 2004.

Si spera che il passo falso di ieri sia una sveglia e non una lapide nella testa di ragazzi in cerca di gloria. Ma per arrivare alla gloria, è necessario saper interpretare nel modo corretto ogni singolo secondo di una partita. In altre parole: è indispensabile l’esperienza, che a sua volta deve poggiare su di un solido carattere.

ALTRI RISULTATI:

Gruppo B:

Inghilterra – Portogallo 0-1 (57′ Joao Mario)

Classifica: Svezia e Portogallo 3, Italia e Inghilterra 0

Gruppo A:

Repubblica Ceca – Danimarca 1-2 (35′ Kaderabek [R], 56′ Vestergaard [D], 84′ Sisto [D])

Germania – Serbia 1-1 (8′ Duricic [S], 17′ Can [G])

Classifica: Danimarca 3, Germania e Serbia 1, Rep. Ceca 0

PROSSIMI INCONTRI:

A: Serbia – Rep. Ceca (20 giugno, ore 18:00), Germania – Danimarca (20 giugno, ore 20:45)

B: Svezia – Inghilterra (21 giugno, ore 18:00), Italia – Portogallo (21 giugno, ore 20:45)



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