Si scaldano in motori, si accendono i riflettori: bentornata serie A

Di , scritto il 19 Agosto 2016

Serie Adi Lorenzo Cristallo
Dopo un’attesa lunga poco più di tre mesi, riapre i battenti la serie A. Domani pomeriggio, alle ore 18 andrà in scena il primo anticipo della stagione con Roma-Udinese e a seguire, in serata, il big match della giornata con Juventus-Fiorentina. In questa estate caratterizzata dalla convincente spedizione azzurra ad Euro 2016, non sono mancati i colpi di scena in fase di calciomercato, con le big del nostro campionato che si sono rafforzate, qualche altra squadra che ha incontrato difficoltà nel potenziare la rosa e come sempre balzeranno agli onori della cronaca, le outsider pronte a salire sulle luci della ribalta. La Juventus, avrà il compito di difendere il titolo di campione d’ Italia ,ed anzi, di tentare l’assalto al sesto trionfo consecutivo che avrebbe il sapore di record. Il direttore generale Marotta e il d.s. Paratici, hanno lavorato alacremente per mettere a disposizione del tecnico Allegri una rosa competitiva su più fronti. Gli arrivi altisonanti di Higuain, Dani Alves, Pjanic, Benatia e Pjaca posizionano la Vecchia Signora tra le big, non solo del panorama calcistico nazionale, ma anche di quello europeo. Un gradino più sotto troviamo il Napoli che dopo l’addio discusso del “pipita”, cercherà di consolarsi con l’attaccante polacco, ex Ajax, Milik. Per la banda di Sarri non sarà semplice confermare il secondo posto ottenuto nella passata stagione, anche perché la Roma, impegnata fin da subito con il play off di Champions League, vorrà ben figurare e tentare l’assalto per il titolo. Squadra ambiziosa e grintosa quella di Spalletti, circondata da un’ambiente che ribolle in quanto a passione ed entusiasmo. Le due milanesi, invece, vivono un momento diametralmente opposto, nonostante abbiano in comune il passaggio di proprietà avvenuto in mani cinesi. I nerazzurri sotto la guida di Frank De Boer avranno il compito di fare meglio delle ultime stagioni, cercando di conquistare un titolo che dia lustro alla bacheca del club, mentre i rossoneri hanno palesato più di qualche problema in fase di campagna acquisti, con le poche risorse a disposizione. Gli arrivi di Lapadula, Gustavo Gomez e Sosa di certo non fanno sognare in grande i tifosi e di sicuro non faranno dormire sonni tranquilli a Vincenzo Montella. La Lazio dopo un lungo tiro e molla per ciò che concerne la guida tecnica, ripartirà da Simone Inzaghi e con un Immobile in più in avanti. L’attaccante campano avrà il compito di non far rimpiangere l’ex idolo della curva nord: Miro Klose. La Fiorentina ha cambiato ben poco rispetto alla scorsa stagione ma tra le propria fila disporrà di un “pepito” Rossi grintoso e rigenerato che vorrà ben apparire per cercare di riconquistare la maglia della nazionale azzurra. Tra le sorprese di questo torneo occorre annoverare il Sassuolo dei miracoli, oramai con un piede e mezzo già in Europa League. Sarà interessante ammirare l’organizzazione e la tenacia di squadre come l’Atalanta, firmata Gasperini, il nuovo corso del Genoa di Juric, il Chievo dell’inossidabile Maran e il Bologna del confermato Donadoni, compagini che partono con l’obiettivo di salvarsi per poi tentare di agganciare le posizioni che contano in ottica Europa, sulla parte sinistra della classifica. Tra le squadre che lotteranno per la permanenza in A vi sarà l’Empoli dell’ex discepolo di Sarri e Giampaolo: Martusciello. I toscani faranno leva sulla classe di Saponara e l’esperienza dei vari Pasqual, Maccarone e Gilardino per conquistare la terza salvezza consecutiva. Tra le neopromosse spicca il Cagliari che in fase di campagna acquisti si è molto rafforzata con gli innesti di elementi di valore come Padoin, Isla, Borriello, Ionita e il campione d’Europa Bruno Alves. Per i sardi parlare semplicemente di permanenza in massima serie, potrebbe apparire riduttivo. Chiudono i giochi la matricola Crotone, che sarà la sessantaseiesima squadra a disputare il torneo di serie A e il Pescara del giovane e promettente Oddo, compagini che partiranno a fari spenti e con l’arduo compito di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. A questo punto non resta che aspettare qualche ora per poi pronunciare con passione e gioia, la fatidica frase: “bentornato campionato”.


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