All’Inter il derby della Madonnina. Viola, pareggio col Cagliari. Analisi e interviste.

Di , scritto il 22 Ottobre 2018

Durante il microfono aperto di Radio Sportiva, Enzo Bucchioni ha risposto alle domande degli ascoltatori sul derby di Milano e non solo. Ecco i passaggi principali:

Sulla partita: “L’Inter ha meritato di vincere anche se il gol è arrivato alla fine. Ha condotto una partita molto dura con contrasti al limite mentre il Milan ha espresso poca qualità e credo che il risultato sia giusto.

Su Borja Valero: “L’ho visto determinato e con capacità di interpretare quello che gli è stato chiesto. L’Inter ha poi cambiato assetto e poi ha fatto meno il trequartista. In quella posizione si trova bene e non è più un ragazzino, quindi non gli si può chiedere un ruolo a tutto campo. Per stasera lo promuovo ma in generale sta entrando con continuità e la sua firma sulle partite c’è sempre”.

Sull’Inter anti-Juve: “Dall’estate sembrava la principale antagonista dei bianconeri, poi se si inizia male il campionato è più difficile. La Juve è una macchina da guerra ma potrebbe anche fermarsi, come ha fatto ieri. Se l’Inter saprà fare tesoro degli errori altrui se la potrà giocare fino in fondo”.

Su Donnarumma: “Quando si punta su un portiere così giovane non lo si può bocciare per qualche errore. Sappiamo che è giovane e ha bisogno di completare il suo percorso, ma se lo mettiamo fuori gli tagliamo la crescita. Il Milan ci ha investito molto e non può abbandonarlo ora, se no doveva venderlo in estate”.

Su Gattuso: “Deve sempre vincere per essere accettato dai tifosi. La sua squadra poteva e doveva fare qualcosa di più, ha subìto la fisicità dell’Inter e non ha fatto bene il gioco in mezzo al campo. I rossoneri non possono essere soddisfatti dal derby, il gioco fatto dal Milan doveva essere più efficace e ha pagato il fatto che in mezzo al campo l’Inter avesse più uomini e il mancato ritorno dei due esterni. Però non ho visto un Milan così disastroso. Se i rossoneri sapranno metabolizzare positivamente questa partita potranno utilizzarla per crescere”.

Su Barella: “Non è ancora una certezza, ma ha un carattere incredibile, al debutto in Nazionale non si è fatto schiacciare dalle pressioni e si è comportato da veterano. A questo unisce una grande visione di gioco e recupera una gran quantità di palloni. Penso sia una base solida per il nostro calcio”.

Sul gioco del Milan: “Stasera non è emerso il buon gioco delle ultime uscite e ha fallito proprio dove doveva contrastare gli avversari con la qualità dei centrocampisti e di Calhanoglu. L’Inter ha unito alla grande fisicità anche una buona qualità di gioco che difficilmente aveva mostrato”.

Su Caldara: “Evidentemente Gattuso ritiene Musacchio più compatibile con Romagnoli. La Juve lo ha dato via per avere un giocatore pronto subito e per giocarsi la Champions”.

 

Carlo Nesti ha commentato il successo dell’Inter sul Milan nel derby: “I nerazzurri avevano fatto meglio nell’avvio di ripresa, poi si erano rassegnati e solo nel finale hanno raccolto i loro frutti. Credo che fra i protagonisti sia da menzionare Borja Valero perché ha dato un grande equilibrio e alla fine merita un tributo significativo. In termini di possesso palla l’Inter ha avuto il 60% mentre il Milan il 40%, ma entrambe le squadre sono state poco prolifiche in zona gol: 18 tiri per l’Inter e 15 per il Milan ma soltanto 4 nello specchio per i primi e 1 per i secondi”.

Queste invece le pagelle:

Handanovic 6

Vrsaljko 6,5

Skriniar 6,5

De Vrij 6,5

Asamoah 6

Brozovic 6

Vecino 7

Nainggolan 6 (20′ Borja Valero 6,5)

Perisic 5,5 (70′ Keita 6)

Politano 6,5 (82′ Candreva)

Icardi 7,5

All. Spalletti 7

Donnarumma 5

Calabria 6,5 (92′ Abate)

Musacchio5,5

Romagnoli 5,5

Rodriguez 6

Biglia 6

Kessie 5,5 (84′ Bakayoko)

Bonaventura 5,5

Suso 6,5

Calhanoglu 5,5 (74′ Cutrone)

Higuain 5,5

Gattuso 6

 

Ciccio Graziani ha risposto durante il Microfono Aperto alle domande degli ascoltatori. Ecco i temi principali:

Sul Torino: “Quando sei in vantaggio 2-0 devi gestire la partita anche se il calcio è imprevedibile. Penso ci voglia più coraggio e Mazzarri non lo ha dimostrato oggi: con Zaza e Belotti senza cambio avrebbe messo più in difficoltà il Bologna, ma sono dettagli. Era troppo importante vincere per il Toro e invece è un passo indietro”.

Su Di Francesco pericolante: “Di solito senza risultati si rischia sempre perché il calcio non ha memoria. In questo momento vanno messi sotto accusa altri calciatori che non stanno dando quello che possono. C’è un abisso dal punto di vista tecnico con la Spal, ma se non ci metti impegno non riesci a vincere. La squadra di Semplici merita i complimenti e giustamente oggi i tifosi sono arrabbiati con i calciatori che ieri sembravano la controfigura di loro stessi”.

Su Ventura: “Siamo alla nona giornata e il Chievo è ancora in negativo. Se fossi stato in lui non sarei mai andato in una realtà come quella: evidentemente ha voglia di rimettersi in gioco e il risultato di oggi è penalizzante. L’Atalanta veniva da un periodo sofferto e oggi ha indovinato la partita ma anche il Chievo ha sbagliato”.

Su Conte al Real: “Lo vedo alla grande, Antonio sa fare il mestiere di allenatore e lo stimo molto. Se dovesse prenderlo farebbe un gran colpo. A volte anche i più bravi possono incidere su tante cose: se pensiamo che il bayern ha esonerato Ancelotti si capisce come possano anche esserci incidenti di percorso”.

 

Pierpaolo Marino è intervenuto al “Microfono Aperto” per parlare del derby e di altri temi del giorno. “Inter-Milan? Netto predominio territoriale dell’Inter. Risultato giusto che ha premiato la squadra che ha giocato meglio, più alta, più aggressiva e con il coraggio di volerla vincere. Spalletti ha vinto il match contro Gattuso. L’ha impostata meglio. Gattuso dovrebbe dare maggiore minutaggio a certi giocatori, Cutrone su tutti. Donnarumma? Ancora oggi sarebbe giovane per un debutto. Nel ruolo di portiere la maturità arriva a 25-26 anni. Lui ed il Milan sono prigionieri di un contratto troppo lungo. Il suo errore nel derby? C’è anche la complicità di Musacchio che si perde Icardi e un pò anche di Abate che doveva fare la chiusura. Portieri per la Nazionale? Come potenzialità, se stesse bene, Meret è fortissimo. Così come Perin, un portiere dal grande rendimento. Ma non butto a mare le qualità di Donnarumma. Carrera esonerato? Ottimo professionista. Sono dispiaciuto ma la realtà russa è molto difficile. Juve? Allegri ha ragione a dire che quando va in vantaggio esce con la testa dalla partita. Bonucci? E’ rimasto sorpreso di ritrovarsi la palla in gioco e ha commesso la leggerezza di perdersi l’avversario. Sono cose che non dovrebbero capitare a quell’età ed esperienza, ma rimane pur sempre un episodio. Mazzarri? Lo stimo come tecnico, non è carente nel saper istruire i giocatori riguardo l’agonismo e la cattiveria. Sono i giocatori che non recepiscono a pieno i messaggi del tecnico”.

 

Nel posticipo della 9a giornata di Serie A, l’Inter batte 1-0 il Milan e riscavalca la Lazio al 3° posto. Il derby di campionato numero 169 è deciso da un colpo di testa di Icardi al 92′. Vittoria meritata per i nerazzurri che, soprattutto nel primo tempo, hanno giocato meglio: Donnarumma è stato bravo su Perisic (22′) prima di essere salvato dal palo (34′) su De Vrij. Ripresa più equilibrata e decisa dall’uomo più atteso insieme a Higuain.

 

Dopo quattro vittorie su quattro gare al Franchi, la Fiorentina viene fermata sull’1-1 dal Cagliari. Gara nel segno di Astori, ricordato al minuto 13 con cori e applausi. Primo tempo condizionato dal forte vento. Al 15′ della ripresa il Var dice rigore per un contatto tra Chiesa e Barella: Veretout non sbaglia e 1-0 viola. Al 24′ il neo papà Pavoletti firma il pari. Poi Cragno dice ‘no’ due volte a Chiesa e Lafont salva coi piedi su Joao Pedro.



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