Euro 2020: Stasera Italia-Finlandia. Analisi e commenti.

Di , scritto il 23 Marzo 2019

Tutto sulla rapidità, negli ultimi due mesi la preparazione del Napoli sarà concentrata soprattutto su questo aspetto. Un lavoro atletico che verrà svolto totalmente con il pallone. Niente più carichi a secco, il programma sarà tutto basato sulla freschezza per avere una squadra al massimo della brillantezza per questo tour de force finale. LA PREPARAZIONE Il Napoli ricomincia la preparazione martedì a Castel Volturno, Ancelotti riavrà a disposizione tutti i nazionali di rientro dagli impegni in giro per il mondo. E comincerà il lavoro atletico della parte finale di stagione, collegato sempre alle esercitazioni ad alta intensità con il pallone e in questo senso in linea con quello svolto in tutto l’anno. I carichi veri e propri con le ripetute e gli scatti, la parte atletica anche senza il pallone, viene svolta quasi totalmente nel ritiro a Dimaro: in quelle tre settimane gli azzurri mettono carburante nelle gambe che poi conservano per tutto l’anno. Già dal rientro a Castel Volturno infatti gli allenamenti vengono svolti su una media-alta intensità da portare avanti per tutta la stagione, senza particolari sbalzi di rendimento dal punto di vista delle performance atletiche. E in effetti il Napoli ha dato una risposta costante sul piano fisico e il calo più vistoso lo ha fatto registrare a dicembre: in generale la tenuta atletica è stata buona già da settembre con le prime partite di Champions League ed è rimasta immutata nei mesi successivi con un picco registrato ad ottobre nelle due partite europee contro il Liverpool al San Paolo e il Psg al Parco dei Principi. I DATI CON IL GPS Sempre più sofisticata la rivelazione dei dati sui singoli azzurri: attraverso il Gps viene registrata in tempo reale la fatica fatta dagli azzurri durante l’esercitazione con la palla. I dati dei calciatori vengono costantemente monitorati in presa diretta dal gruppo dei preparatori del Napoli e cosi i correttivi sono già apportati in corso d’opera modificando i programmi di lavoro. Le tabelle sono personalizzate per ogni azzurro e c’è un database dove vengono raccolti i dati delle performance atletiche registrate durante tutto l’anno. In questo modo può essere seguito l’andamento mese per mese di ogni singolo calciatore da un punto di vista atletico. IL TOUR DE FORCE Contro la Roma comincia domenica prossima all’Olimpico l’ultimo tour de force per il Napoli, due mesi tutti di un fiato, senza più soste. Gli azzurri ad aprile giocheranno tre partite a settimana fino a Pasqua. Ecco perché ora più che mai la preparazione atletica sarà basata sulla rapidità e ovviamente Ancelotti proseguirà con il turnover che ha già attuato costantemente in questi primi otto mesi. I due impegni più importanti saranno le due sfide dei quarti di finale di Europa League dell’11 e 18 aprile che capiteranno rispettivamente dopo la sfida di campionato al San Paolo contro il Genoa e quella di Verona contro il Chievo. Tra campionato ed Europa League il Napoli giocherà otto partite in poco meno di un mese. A maggio poi ce ne saranno altre quattro sicure di serie A e con l’eventualità per gli azzurri di giocare anche la semifinale di Europa League (2 e 9 maggio) e in caso di passaggio del turno la finale di Baku del 29 maggio. LA ROSA Ancelotti conta di riavere a disposizione gli infortunati, dopo l’ultimo periodo caratterizzato da diverse assenze in tutti i reparti. Il tecnico si affiderà al turnover, come durante tutto l’anno, e soprattutto in prossimità delle due sfide contro l’Arsenal per avere un Napoli fresco e pronto a giocarsi due partite che si preannunciano molto impegnative sotto il profilo atletico ed agonistico. (ilmattino.it)

Il nome di Mohamed Fares resta nella lista degli obiettivi di Cristiano Giuntoli. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, infatti, il terzino nato in Francia ma algerino sarebbe uno dei primissimi obiettivi di mercato per gli azzurri in vista della prossima estate. Classe 1996, Fares sta facendo molto bene in Serie A con la maglia della Spal e potrebbe lasciare Ferrara al termine del campionato. Su di lui, però, anche gli occhi della Roma. Giocatore di grande forza e qualità fisica, Fares può giocare sia da terzino a sinistra che da esterno di centrocampo. Fin qui in stagione ha collezionato 26 presenze ed anche due gol. (ilmattino.it)

Venerdi sera di gare internazionali per il Napoli che vedeva in campo tre elementi della rosa di Carlo Ancelotti per le partite delle nazionali. Attenzione tutta per Ounas e la sua Algeria, in un pari per 1-1 contro il Gambia che sa di occasione mancata per Adam e compagni. L’azzurro illumina e strappa applausi ma non riesce a colpire quando dovrebbe, alla fine risulterà tra i migliori del match nei 90 minuti giocati. 90 minuti in campo anche per Elseid Hysaj, ma l’Albania esce sconfitta 2-0 dal match contro la Turchia. Un brutto colpo per il terzino azzurro e compagni in una gara con vista europei del 2020. Solo panchina per Mario Rui: il portoghese non viene utilizzato e guarda da seduto la partita contro l’Ucraina, conclusasi 0-0 (ilmattino.it)

Felipe, difensore centrale della Spal, è intervenuto ai nostri microfoni a commento del momento della sua squadra impegnata nella lotta salvezza. Ecco le sue considerazioni: Sulla gara con il Frosinone e la sconfitta dell’andata: “Anche nel girone di andata avevamo fatto una grande vittoria contro la Roma mentre poi con il Frosinone era andata male. Dobbiamo fare tesoro di quello che ci è successo per non ripetere un errore così grave”. Sulla salvezza: “Sarebbe importantissimo raggiungerla per il secondo anno consecutivo, confermare la categoria non è facile e la società ha messo a disposizione del mister una rosa competitiva. Adesso dipende solo da noi e da queste ultime partite”. Su Semplici: “Il mister è stato bravo ma anche la stessa società a confermarlo. Alla fine hanno avuto ragione e l’obiettivo è stato raggiunto nella scorsa annata. Semplici ha il pregio di conoscerci da tanto tempo e ci mette in campo con le nostre idee.” Sul Mazza: “Abbiamo tifosi che ci hanno sempre sostenuto e dato qualcosa in più, ci lasciano lavorare tranquillamente in settimana e significa tanto per una squadra come la nostra. I lavori allo stadio in estate sono stati ottimi ed è stato reso un vero e proprio gioiellino”. Su Lazzari: “Spero che rimanga con noi, ma credo che abbia fatto una scelta giusta a fare un altro anno a Ferrara, perché ha potuto lavorare nell’ambiente migliore. Ora è arrivato a un punto della sua carriera in cui può fare un salto importante in una big. Un ragazzo umile, che sa dove migliorarsi e si impegna sempre, ha una capacità fisica incredibile e penso che abbia tutto per fare bene con una grande squadra e con la Nazionale”. Su Petagna: “Ci sta regalando qualcosa di speciale, al di là delle capacità tecniche è stato d’aiuto alla squadra ed è stato bravo il mister, lasciandogli libertà nel ruolo. Quando ho saputo la sua età mi sono sorpreso perché è molto maturo”. Sulle 400 presenze in A: “Ho fatto tante esperienze, ho messo sempre il massimo in tutte nonostante momenti belli e brutti. Nel mio modo di concepire il calcio, il singolo conta fino a un certo punto e l’importante è il gruppo”. Su fioretti o festeggiamenti in caso di salvezza: “Ci ragionerò per bene su un fioretto, per adesso non ci abbiamo ancora pensato perché siamo concentrati sul presente. Però credo che questa salvezza sarebbe ancora più importante della precedente quindi andrebbe festeggiata a dovere”. (radiosportiva)

Non e’ la prima volta e probabilmente non sara’ l’ultima. Frank De Boer, nel 2016, ha guidato per appena tre mesi l’Inter prima di venire esonerato. Una decisione, quella del club nerazzurro, che l’olandese sembra non aver mai digerito e la conferma arriva dall’intervista rilasciata al giornale Algemeen Dagblad e ripresa da fcinternews.it. “Volevo cambiare l’intera struttura e la cultura, perche’ il club non vinceva nulla da molto tempo – le parole dell’attuale allenatore dell’Atlanta United riportate da fcinternews.it – Mi sono completamente immerso in questo obiettivo, mentre io di solito sono uno che punta piu’ a lavorare con i giocatori. Avevo a che fare con un gruppo marcio, ma non mi e’ stato permesso di buttare fuori alcuni giocatori. Forse su questo avrei dovuto premere un po’ di piu’. Se vuoi portare un cambiamento, devi fare le cose fin da subito. Forse ho sbagliato nel voler essere amico di tutti”. (raisport.it)

Dopo due mesi di stop Cengiz Under è pronto per tornare in campo. L’esterno offensivo della Roma, che il 19 gennaio si era fermato nei primi minuti della sfida col Torino per una lesione al retto femorale sinistro, nei giorni scorsi si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha dato esito negativo. Il turco quindi è clinicamente guarito, la lesione è scomparsa, e già a metà della prossima settimana tornerà a lavorare col resto della squadra agli ordini di Ranieri. L’obiettivo di Under ovviamente è quello di provare a rientrare subito tra i convocati per la sfida di domenica prossima all’Olimpico col Napoli. (raisport.it)

Non e’ stato un ritorno felice quello di Lionel Messi nella nazionale argentina. Oltre alla delusione per la sconfitta per 3-1 con il Venezuela nell’amichevole disputata al Wanda Metropolitano di Madrid, il fuoriclasse del Barcellona deve fare i conti con il riacutizzarsi della pubalgia che lo rende indisponibile per il test contro il Marocco, in programma a Tangeri martedi’. (ilmattino.it)

Centoquindici milioni al Chelsea, un quinquennale da 16 e mezzo al giocatore: sarebbero questi i punti dell’accordo tra Eden Hazard e il Real Madrid, pronto a portare la prossima estate al Bernabeu il centrocampista offensivo belga. Per la stampa iberica (‘Ok Diario’) e britannica (‘Sun’) l’intesa tra le parti già sarebbe stata raggiunta (per la testata spagnola già sarebbe stata raggiunta l’intesa tra Zidane e il 28enne Hazard) e toccherebbe adesso a Florentino Perez cercare di convincere il Chelsea. Il contratto per Hazard con il il club di Abramovich scade alla fine della prossima stagione e fino ad ora non è stato prolungato. Sull’operazione pesa poi il blocco del mercato imposto dalla Fifa al club (che ha già presentato ricorso) per aver violato le regole sul trasferimento di giovani calciatori minorenni e questo potrebbe indurre Abramovich a cedere il giocatore per non perderlo a parametro zero a giugno 2020: 98 milioni di sterline (115 milioni di euro al cambio) sarebbe la cifra richiesta. (raisport.it)

Attraverso il profilo Twitter ufficiale della Nazionale italiana arriva la formazione con la quale gli azzurri affronteranno la Finlandia nel primo match di qualificazione ad Euro2020: Italia (4-3-3): Donnarumma; Piccini, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Barella, Jorginho, Verratti; Kean, Immobile, Bernadeschi. Allenatore: Mancini. Finlandia (5-3-2): Hradrecky; Granlund, Arajuuri, Toivio, Vaisanen, Pirinen; Lod, Kamara, Sparv; Pukki, Hamalainen. Allenatore: Kanerva. (tuttonapoli.net)

Finisce zero a zero la sfida tra Portogallo e Ucraina valida come prima giornata delle qualificazioni a Euro 2020. Solo panchina per il terzino azzurro Mario Rui. Non ha inciso il bianconero Cristiano Ronaldo tornato in Nazionale dopo aver saltato la Nations League. (tuttonapoli.net)

Pierpaolo Marino, ex dirigente della Roma e del Napoli tra le altre, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: Al Napoli ha fatto grandi cose, poi è passato alla Roma. “Prendemmo Völler e l’anno dopo Rizzitelli. Anni intensi, bellissimi”. La Roma cerca Sarri. Ti risulta? “Sì, perché è quello che vuole Pallotta. Uno capace di valorizzare i giocatori”. Dove giocherà Chiesa l’anno prossimo? “Nella Juventus”. Zaniolo? “Resta alla Roma, ma non per sempre”. Barella? “All’Inter”. Tonali? “Va alla Juventus”. Chi va in Champions con Juventus e Napoli? “Inter e Milan”. (tuttonapoli.net)

Il Lecce ha fretta di continuare a sognare la Serie A e al Via del Mare l’Ascoli soccombe nel recupero della 22.a giornata per 7-0. Risultato già definito in un primo tempo in cui la squadra di Liverani va al doppio dei bianconeri: a segno Tabanelli, al 4’ e poi al 60’, Petriccione al 16’, La Mantia al 19’, Mancosu al 24’ e al 66’ e Falco su rigore al 31’. Con questi tre punti il Lecce scavalca il Verona e si porta da solo al terzo posto. L’1 febbraio ci si era fermati dopo 4 secondi, con Scavone a terra senza sensi dopo un contrasto di testa con Beretta e tutto il Via del Mare avvolto dalla preoccupazione. Lecce e Ascoli ripartono dal punto esatto di quello scontro, ma in campo c’è solo una squadra ed è quella di Liverani che in meno di mezz’ora seppellisce sotto cinque gol quella di Vivarini. Mancosu è in serata più dei suoi compagni e ha calcio da regalare a tutti: al 4’ mette sulla testa di La Mantia che appoggia per la girata vincente di Tabanelli, al 16’ pesca Petriccione che raddoppia e al 24’ segna il 4-0 con un sinistro sotto l’incrocio da dentro l’area. Il tris arriva al 19’ con il solito La Mantia che mette il piede e allunga in rete un tiro da fuori di Calderoni. Al 31’ Falco segna su rigore il quinto gol per il Lecce e a questo punto i tifosi dell’Ascoli abbandonano il settore ospiti. Nella ripresa la squadra di Liverani non ha cali di tensione, quella di Vivarini rimane frastornata e subisce anche il sesto gol al 60’, con Tabanelli che trova la personale doppietta su un’altra splendida palla di Mancosu in profondità. Il capitano del Lecce, purtroppo per l’Ascoli, non ha ancora finito e al 66’ festeggia la doppietta personale con un destro appena dentro l’area. Liverani può sorridere, adesso in classifica il suo Lecce, che non segnava almeno sei gol in una singola gara di Serie B dal maggio del 1949, è da solo al terzo posto con 48 punti, due in più del Verona. E lì davanti Palermo e Brescia, a 49 e 50, non sono poi così lontane. (sportmediaset) All’Estadio do Dragao di Oporto il Brasile non va oltre l’1-1 nell’amichevole contro Panama. Succede tutto nel primo tempo: Paquetà, con la numero 10, sblocca il risultato al 32’ con un bel sinistro ravvicinato al volo, ma 4′ dopo arriva il pareggio a opera di Machado, che sfrutta un errore di posizionamento dei verdeoro sul fuorigioco. Nella ripresa la squadra di Tite colpisce due legni con Richarlison e Casemiro ma il gol vittoria non arriva. (sportmediaset)

Per la prima volta dopo i Mondiali Leo Messi torna a giocare in Nazionale, ma il Venezuela rovina il ritorno della Pulce. Al Wanda Metropolitano di Madrid, la Vinotinto vince 3-1 contro l’Argentina, a cui non basta il gol del momentaneo 1-2 segnato dall’interista Lautaro Martinez. I venezuelani, che mai avevano segnato 3 gol all’Albiceleste, sono andati a segno con Rondon (6′), Murillo (44′) e un rigore dell’ex Torino Martinez (75′). E’ amaro il ritorno di Leo Messi in Nazionale, nello stadio che ospiterà la finale di Champions League. Dai piedi della Pulce partono tutte le azioni migliori della squadra di Scaloni, compreso il gol di Lautaro, ma il processo di rinnovamento dell’Albiceleste è ancora agli inizi e si preannuncia parecchio difficoltoso. “E un casino” titola il portale Olé, per sottolineare la serataccia di Messi e compagni. Alla fine Scaloni ha solo due motivi per sorridere: un Messi comunque ispirato, ma che non può vincere da solo, e Lautaro Martinez. L’attaccante dell’Inter prosegue nel suo momento magico e il gol che rimette in gara gli argentini è la ciliegina sulla torta per 70′ giocati a grande livello. Martedì contro il Marocco c’è subito l’occasione per il riscatto: Dybala, in panchina tutta la gara, dovrebbe giocare dal 1′.(sportmediaset)

Nessuna sorpresa nelle partite del primo turno di qualificazioni per Euro 2020. La Francia campione del mondo vince 4-1 in Moldavia: a segno Griezmann, Varane, Giroud e Mbappé. Fa meglio l’Inghilterra, che a Wembley strapazza 5-0 la Repubblica Ceca di Schick: Sterling segna una tripletta, un rigore di Kane e l’autogol di Kalas chiudono le marcature. La Turchia vince 2-0 contro l’Albania di Christian Panucci: in gol anche Calhanoglu.

MOLDAVIA-FRANCIA 1-4

Tutto facile per i campioni del mondo della Francia. La squadra di Didier Deschamps non ripete l’errore commesso nelle qualificazioni per Russia 2018, quando nella partita iniziale arrivò un pareggio in Bielorussia. La Moldavia è battuta 4-1 con facilità. I galletti mettono le cose in chiaro al 24′: splendido uno-due tra Pogba e Griezmann, l’attaccante dell’Atletico Madrid segna con un grande sinistro al volo. Dopo tre minuti è già 2-0: corner di Griezmann e colpo di testa vincente di Varane. Forte del doppio vantaggio, la Francia controlla la partita senza problemi e trova anche il tris al 36′: Pogba tesse calcio e serve in area Matuidi, lo juventino sterza e trova pronto Giroud, che batte al volo Koselev. Alla festa non può mancare Mbappé, che trova il 4-0 all’87’ in contropiede. La Moldavia segna il gol della bandiera con Ambros, servito dal torinese Damascan. Nel gruppo H, la Francia comanda insieme a Turchia e Islanda.

INGHILTERRA-REPUBBLICA CECA 5-0 L’Inghilterra fa cinquina in casa contro la Repubblica Ceca. Wembley ricorda con commozione Gordon Banks, la partita offre poco nei primi minuti. A rompere la noia è Jadon Sancho, che dalla destra spacca la difesa ospite spesso e volentieri. In una delle sue iniziative l’Inghilterra passa: al 24′ l’ala del Borussia Dortmund serve un gran pallone a Sterling che piazza la zampata dell’1-0. È lo stesso attaccante del Manchester City a seminare il panico nell’area degli ospiti e a trovare il rigore nel secondo minuto di recupero del primo tempo. Sul dischetto va Harry Kane, che batte Pavlenka. La Repubblica Ceca, in cui Schick è il terminale offensivo, non punge e anzi continua a sbandare dietro. Anche la sfortuna ci mette del suo: al 62′ un rimpallo favorisce Sterling, bravo a girarsi in area e trovare la rete con il sinistro; sei minuti dopo, è ancora Sterling a trovare il tris personale, ma sul suo tiro è decisiva la deviazione di Celustka. Chiude le marcature l’autorete la goffa autorete di Kalas all’87’. Nel gruppo A l’Inghilterra va subito in testa, davanti a Montenegro e Bulgaria.

ALBANIA-TURCHIA 0-2

L’Albania di Christian Panucci parte con una sconfitta casalinga. A Tirana la nuova Turchia di Senol Gunes, terzo in panchina della nazionale al Mondiale del 2002, si impone 2-0. I padroni di casa partono bene e nel primo quarto d’ora vanno vicini al vantaggio per tre volte, con Memushaj, Ismajli e Balaj. Ma la Turchia al primo affondo passa: è il 21′ quando l’Albania perde una palla sanguinosa in impostazione e Burak Yilmaz trafigge l’atalantino Berisha con un destro potente. Prima che Panucci possa tentare di mischiare le carte, Calhanoglu al 55′ trova il raddoppio: ed è una rete di pregevole fattura, perché il centrocampista del Milan parte dalla sua metà campo, poi, complice una difesa passiva, fulmina Berisha con un gran destro angolato.

BULGARIA-MONTENEGRO 1-1

Parte con un pareggio l’avventura di Bulgaria e Montenegro, inserite nel gruppo A, quello di Inghilterra e Repubblica Ceca. Nel primo tempo si fanno preferire i padroni di casa, vicini al vantaggio con Delev, Bozhikov e Nedelev. Il Montenegro risponde con un sinistro di Ivanic di poco a lato, ma all’intervallo le reti sono ancora bianche. Bastano cinque minuti nella ripresa per sbloccare il risultato: Vukcevic lancia il contropiede di Mugosa, bravo a superare il diretto marcatore e a battere Mihaylov con un sinistro a giro da fuori area. Gli ospiti hanno diverse occasioni per il raddoppio, ancora con Mugosa e Jankovic (in forza alla Spal), ma la Bulgaria pareggia all’82’ con un rigore (per la verità molto discutibile) di Nedelev. Succede poco altro, Bulgaria e Montenegro scenderanno in campo il 25, rispettivamente in trasferta contro il Kosovo e in casa contro l’Inghilterra.

ANDORRA-ISLANDA 0-2

L’Islanda vince senza patemi in Andorra. Nei primi venti minuti succede poco. Gli ospiti passano al 22′: su azione da corner, Ragnar Sigurdsson serve Bjarnason, vecchia conoscenza del calcio italiano, che insacca per l’undicesimo gol in nazionale. L’Andorra non ci sta e ci prova con Cervos, l’Islanda risponde con Gylfi Sigurdsson, per due volte vicino al raddoppio. Sono ancora gli ospiti a spingere nella ripresa, ma il 2-0 arriva solo al minuto 80: Saevarsson serve con un cross Kjartansson (entrato da pochi minuti per Finnbogason), e Gomes è battuto per la seconda volta.

LUSSEMBURGO-LITUANIA 2-1

Vittoria a sorpresa dei padroni di casa, che battono in rimonta la Lituania. Parte meglio il Lussemburgo, vicino al vantaggio prima con Olivier Thill, poi con il fratello Vincent. Ma è la Lituania a segnare al 14′ con Cernych, con un sinistro da posizione difficile. Il Lussemburgo meriterebbe il pareggio per lo sforzo offensivo: Chanot, Alves e Gerson si fanno vedere dalle parti di Setkus, ma il portiere lituano è bravo a mantenere il vantaggio. Non può nulla, però, al 41′, quando Barreiro viene servito in area da V. Thill e segna il pari. Al Lussemburgo il pari sta addirittura stretto, infatti arriva il 2-1 al 55′: è ancora V. Thill a trovare l’assist vincente, stavolta per Gerson. E nel gruppo B è proprio il Lussemburgo a comandare, davanti a Portogallo e Ucraina.

(sportmediaset)



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