Balotelli-bis: visite mediche e primo allenamento con Sinisa

Di , scritto il 25 Agosto 2015

Balotelli-Milan-bisNonostante i dubbi, a dispetto delle reali necessità rossonere (un centrocampo cui apportare qualità), è partito il nuovo corso targato Mario Balotelli. Questa mattina, in leggero anticipo sulla tabella di marcia fissata, l’ormai ex attaccante del Liverpool si è presentato alla clinica La Madonnina di Milano per sostenere le visite mediche di rito, prima di firmare il contratto che lo legherà al Milan per una stagione e poter essere quindi aggregato ai futuri-vecchi compagni di squadra.

Alle 8:17 – minuto più, minuto meno – Balotelli è sceso dall’Audi societaria varcando i cancelli, anche metaforici, del suo nuovo presente; un presente carico di speranze, di qualche paura giustificata, della volontà di non far rimpiangere a Galliani e Mihajlovic il fatto di avergli lanciato un ultimo, estremo salvagente. Il prestito oneroso (2,25 milioni di euro che il Club rossonero verserà nelle casse dei Reds a parziale copertura dell’ingaggio da 6 milioni percepiti da Mario) non è di quelli che fanno saltare sulla sedia. Considerando però il profilo di Balotelli, l’ennesimo addio burrascoso di un anno fa – cosa purtroppo consueta quando si parla di Super Mario – e gli ultimatum preventivi piovuti in queste ore sulla testa dell’attaccante, quei soldi investiti non sono bruscolini. Sono una vera scommessa.

Adriano Galliani li ha puntati tutti al buio o quasi. Se è vero che un po’ di fiducia si può ancora elargirla considerando il talento di Balotelli (forza, resistenza, velocità di base e tecnica che possono spaccare le partite in qualsiasi momento), è altrettanto reale il rischio che sulla ruota rossonera escano numeri poco graditi, naturalmente per ragioni di intemperanza disciplinare. Dall’età di 7 anni Mario vive a ripetizione il consueto schema: partenze ricche di buoni propositi, epiloghi al veleno. Se lo ricordano bene all’U.S.O. San Bartolomeo, sua prima squadra, non lo hanno dimenticato dalle parti di via Aldo Rossi. Balo ha da poco compiuto 25 anni: un quarto di secolo, vale a dire tutto e niente. Si presume che a quell’età un vecchio ragazzo abbia già intrapreso la via del giovane uomo, ma non sempre è così. Se poi, come accaduto spesso nella storia di Balotelli, l’immaturità viene amplificata da una cassa di risonanza mediatica planetaria, tutto diventa assai più complicato.

Sarà per questo che lo stesso attaccante ci ha tenuto a ribadire che, stavolta, farà il bravo. Sarà per lo stesso motivo che Galliani ha sottolineato in grassetto come questo, davvero, sia l’ultimissimo treno per Mario. Dev’essere per la stessa ragione che Mihajlovic non si è voluto sbilanciare più di tanto, perché in fondo conosce meglio di altri il carattere del vecchio ragazzo in odore di farsi giovane uomo, avendo condiviso con lui una fetta del recente passato interista. Nessuno al momento ha voglia di stappare bottiglie di champagne, al massimo boccette di acqua santa. Oggi, alle 18, Balotelli varcherà nuovamente i cancelli di Milanello, non in senso metaforico. Da quel momento in poi tutto dipenderà solamente da lui.



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