Genoa indomabile. Il Milan schiantato per 3-0

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pavoletti-genoaSerata shock per i rossoneri che crollano clamorosamente ed inaspettatamente al “Ferraris”, al cospetto di un Genoa rabbioso, grintoso e ben disposto in campo. Tra il “grifone” e il “diavolo” termina 3-0 per i padroni di casa, grazie alle reti di Ninkovic, nel primo tempo, l’autorete sfortunata di Kucka e il tris di Pavoletti nella ripresa. La banda guidata dall’”aeroplanino” Montella non riesce a dar seguito alla prova magistrale e confortante messa in mostra al cospetto della Juventus, mentre il Genoa elimina definitivamente le scorie del derby perso contro la Sampdoria e si proietta con orgoglio nelle posizioni più nobili di classifica. Al netto di questo risultato il Milan resta inchiodato al secondo posto a quota diciannove in compagnia della Roma, che giocherà stasera con il Sassuolo, mentre i rossoblù di Juric si issano al settimo posto a quota quindici, con una gara ancora da recuperare contro la Fiorentina.
Il tecnico croato schiera i suoi ragazzi con il “3-4-3”: Perin in porta, linea di difesa a tre con Izzo, Burdisso e Munoz. A centrocampo presidiano la zona centrale Veloso e Rincon, mentre sulle corsie esterne spazio a Laxalt sulla sinistra ed Edenilson sulla destra. In avanti Rigoni e Ninkovic agiscono ai lati della punta centrale Simeone. Montella risponde con l’oramai collaudato “4-3-3”, apportando però alcune modifiche rispetto a quanto visto contro la Juventus. Donnarumma tra i pali, Poli e De Sciglio esterni difensivi. Coppia centrale Paletta-Romagnoli. A centrocampo fiducia al trio Bonaventura, Locatelli, Kucka, mentre in attacco ai lati di Bacca operano Niang sulla sinistra e Honda sul lato opposto.
La prima frazione di gioco si accende all’ 11’ minuto con un cross dal limite dell’area di Rincon per la testa di Ninkovic, con l’attaccante esterno serbo che approfitta dal mal posizionamento della difesa rossonera e trafigge l’incolpevole Donnarumma. Il Milan tenta di abbozzare una risposta credibile ma l’unica conclusione degna di nota ,nei primi quarantacinque minuti, porta la firma di un difensore, Romagnoli, che da fuori area esplode un tiro che non inquadra lo specchio della porta. Il primo tempo non offre altro. Gara intensa, giocata su buoni ritmi senza lesinare dei contrasti di gioco ma di vere e proprie occasioni da goal se ne sono viste poche.
Nella ripresa, la partita, assume connotati più vivaci. A rendersi immediatamente pericolosi sono gli ospiti con Bonaventura che estrae dal cilindro una conclusione da fuori area che viene deviata in corner da un attento Perin. A seguire, dagli sviluppi del corner, Locatelli tenta un tiro dal limite dell’area che viene respinto all’interno di essa da Bacca ma in questa circostanza è abile l’estremo difensore rossoblù ad effettuare un’uscita onde evitare eventuali pericoli. Al 56’ il Milan resta in dieci a causa dell’espulsione di Paletta. Il difensore interviene in maniera pericolosa ai danni di Rigoni e per il direttore di gara Banti non vi sono dubbi ed estrae il cartellino rosso nei confronti del calciatore italo-argentino. A questo punto i rossoblù prendono ancor più coraggio e si catapultano all’attacco. Su cross di Rigoni, indirizzato all’interno dell’area, è provvidenziale De Sciglio ad anticipare di un soffio il “cholito” Simeone pronto a colpire. Poi sono i rossoneri a farsi vedere dalle parti di Perin con un bolide dalla lunga distanza di Kucka, ma il portiere del “grifone” intercetta senza patemi. Qualche minuto più tardi Bonaventura innesca con un cross Poli, ma la conclusione di quest’ultimo termina a lato. La banda di Montella tenta disperatamente di agguantare il pareggio e ci prova anche con il neo entrato Suso, autore di un fendente da fuori area, ma Perin non si lascia sorprendere. All’ 80’ il Genoa trova il raddoppio: cavalcata di Lazovic sulla corsia di destra, il numero ventidue rossoblù scodella la sfera a centro area, dove Kucka interviene per anticipare Pavoletti, ma devia goffamente la palla alle spalle di Donnarumma. Due a zero per i padroni di casa e svaniscono via i sogni di rimonta dei rossoneri. Il tris giunge all’ 86’ con Laxalt che serve in profondità Pavoletti, il quale manda a terra, con una finta, Romagnoli e a tu per tu con Donnarumma non sbaglia. Tre a zero per il Genoa e per l’attaccante livornese si tratta del terzo centro in campionato.
Al termine della gara, ai microfoni dei giornalisti, il tecnico del Genoa, Ivan Juric è molto soddisfatto della prova di reazione dei suoi ragazzi. La missione principale era quella di cancellare il rammarico per il derby perso contro la Sampdoria e la risposta della squadra è stata alquanto positiva. Il Genoa è apparso brillante, battagliero e generoso. Ingredienti che hanno messo al tappeto un Milan reduce da un filotto di sei risultati utili consecutivi. Montella, invece, si trova a dover commentare una sconfitta che ridimensiona i sogni di gloria nutriti dal club rossonero dopo il prestigioso successo ottenuto al cospetto della capolista Juventus. Il tecnico del “diavolo” manifestava dei timori per la sfida contro i rossoblù, a tal punto che ne aveva parlato fin dalla conferenza stampa di vigilia del match contro la Vecchia Signora. Perplessità fondate sull’aggressività di un avversario mai domo che non si risparmia. Il Milan è apparso meno propositivo del solito e molti uomini hanno reso ben al di sotto delle aspettative, uno su tutti Carlos Bacca, che come sempre, nei momenti in cui la squadra naufraga, il suo apporto risulta alquanto impalpabile.


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