Copa America: Cile e Argentina in semifinale.Ital-Donne: fuori dal mondiale. Napoli: De Laurentiis docet.

Di , scritto il 29 Giugno 2019

La nuova maglia, il mercato, il restyling del San Paolo e tanto altro. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista da Ischia ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Sulla nuova maglia: “Io e i miei figli Edoardo e Luigi abbiamo sempre cercato di ideare maglie innovative. Abbiamo inventato la mimetica ed altre cose che poi sono state seguite anche nel campo della moda. Quando si inventano cose innovative, non sempre si trovano le persone pronte ad abbracciarle . Il nuovo spaventa sempre un po’. I nostri tifosi però si sono estremamente evoluti, anche grazie al web e alla connessione che c’è nel mondo. Ora ci sono anche i tifosi del Napoli che vivono in Canada o negli USA tramite Amazon, su cui c’è stato un boom. Questi tifosi sono sempre di origini napoletane, portano sempre l’identità nel cuore. Il calcio è quella panacea che gli permette di convivere in luoghi complicati. C’è questo attaccamento alla maglia e questa capacità di esprimere la loro convinzione circa la maglia, noi cerchiamo di seguire anche quello che dicono”.
Sul nuovo San Paolo: “Finite le Universiadi, ci saranno altri lavori per sistemare una parte nel ventre del San Paolo che oggi non si vede. Uno stadio vive di tanti punti nevralgici che lo compongono, che non si vedono in tv. E in questo senso noi staremo molto attenti e ci lavoreremo”.
Albiol è andato via, arriverà un difensore? “Abbiamo accettato la sua richiesta perché glielo dovevamo, non possiamo sempre dire di no. Negli ultimi due anni voleva andare via, ma l’abbiamo convinto a restare, adesso non potevamo. Albiol, ti dico grazie, salutami la tua famiglia, so che per te sono stati anni importanti. Sono contento del tuo ritorno in patria. Abbiamo potuto cederlo perché l’anno scorso abbiamo fatto crescere Chiriches e Maksimovic accanto a Koulibaly, quindi staremmo a posto. Ma se vogliamo fare qualche passo in più possiamo farlo, ci stiamo provando e vediamo in che direzione andare. Spesso noi presidenti veniamo tirati per la giacchetta, tutti ci dicono chi prendere, anche via web. Ho trovato sul tavolo una quindicina di difensori centrali, allora ho pensato che questo ruolo non è una rarità. Ma purtroppo non possiamo accontentare tutti. Vedo che non c’è una unicità di direzione, di intenti, quindi questo vuol dire che loro, i tifosi, si fidano e lasciano il boccino delle decisioni a noi”.

Sei anche molto social. “A 70 anni bisogna essere ventenni. Se uno anagraficamente si chiude dietro l’età non va più da nessuna parte. Io, avendo due figli giovani, mi diverto sui social e li faccio litigare. Io ho anche dei nipoti, che sono ancora più veloci dei miei figli, quindi quando c’è qualcosa di tecnologico sul web loro mi aiutano. Non so come fanno a scrivere con quella velocità, per non parlare della lingua del web”.

Arriveranno Manolas e James? “Stiamo giocando su più tavoli per capire qual è il più giusto. on l’arrivo di Conte e con l’arrivo di Sarri, noi dobbiamo approfondire con Ancelotti, che è un maestro, che tipo di gioco fare. Perché ha ragione Arrigo Sacchi quando inneggia al gioco di Sarri che è un gioco stretto, che ti diverte, però bisogna secondo me capire che uno deve formare una squadra capace di giocare in tanti modi diversi. Gli avversari non sempre ti permettono di giocare il tuo gioco, anche se lo fa alla perfezione, come ha fatto Sarri al Napoli. Anche lo stesso Sarri in Inghilterra si è trovato in difficoltà perché i calciatori non erano abituati. Ha ragione Ancelotti quando dice che il modulo è una cosa che esiste, ma fino ad un certo punto. Sacchi è diventato un opinion leader, un universitario. Ci stimiamo, è un grande amico e gli dico che purtroppo non ci sono delle regole fisse che funzionano sempre ovunque e comunque e bisogna avere l’intelligenza e l’umiltà di rimettersi in gioco continuamente. Chi pensa che perdere una partita sia una sconfitta sbaglia, perché perdendo si capisce come vanno le cose. Sarebbe anche noioso”.

Su Dimaro: “A Dimaro inventiamo qualcosa non sul Napoli, ma sul calcio in generale. Possiamo coniare anche il nome: ‘Il Calcio che Vorrei’. Io vorrei che il calcio in Italia e in Europa cambiasse. A Dimaro ci sarà un bel villaggio e delle partite incredibili, poi le amichevoli continueranno prima in Europa e poi negli USA, con l’ultima a Detroit. Poi stiamo pensando ad un’altra amichevole prima dell’inizio del campionato, ma non posso scoprire le carte affrontando una squadra di A a poco tempo dall’inizio del campionato. Probabilmente ci incontreremo con una squadra di B o di C. Quanto mi dispiace che certe tifoserie si siano contrapposte, altrimenti avremmo avuto maggiore possibilità di allargarci. Noi abbiamo una grande ricchezza in Italia che è il campanilismo, e non ci deve contrapporre. Tutti insieme formiamo l’Italia, non dobbiamo dimenticarlo”. (tuttonapoli.net)

“Prima le visite mediche più il tanto sospirato annuncio ufficiale attraverso Twitter. Kostas Manolas è il secondo acquisto del Napoli. Keep calm and carry on. Avete dubitato uomini di poca fede”. Così su Twitter il giornalista di Tv Luna Carlo Alvino che “annuncia” come a breve potranno esserci gli ultimi dettagli per l’approdo in azzurro di Manolas. (tuttonapoli.net)

Incontro a Montecarlo ieri sera tra il ds del Napoli Cristiano Giuntoli e il procuratore Mino Raiola. All’ordine del giorno c’era l’affare Kostas Manolas da concludere e se non ci saranno intoppi nelle prossime ore arriveranno le firme. Ma non è l’unico affare in programma con Raiola, procuratore sia di Lorenzo Insigne che di Hirving Lozano. L’edizione odierna del Mattino si concentra sul capitano del Napoli e scrive: sul tavolo c’è “una specie di aut aut per Insigne ovvero se c’è un’offerta che venga concretizzata adesso. Lui, Lorenzo, sogna la Liga: ma le offerte dell’Atletico Madrid sono ancora troppo timide”. Il quotidiano spiega come senza sbloccare l’affare Insigne resta in stand by anche Lozano. “Il Napoli – si legge ancora sul quotidiano – con Raiola è stato chiarissimo: non ci sarà alcun rinnovo per Insigne reduce, peraltro, da una stagione non certo brillante. E il prezzo del cartellino è di 90 milioni”. (tuttonapoli.net)

Secondo gol in maglia Dalian per Marek Hamsik, l’ex capitano del Napoli trasferitosi con il Dalian in Cina. La rete dello slovacco ha aiutato la squadra cinese a superare il Beijing Renhe passato in vantaggio dopo due soli minuti.Carrasco, Hamsik e Boateng i marcatori delle tre reti del Dalian che conquista una importante vittoria. Con questi tre punti, la squadra di Hamsik si porta al decimo posto in classifica con 17 punti conquistati. (ilmatino.it)

Il Cile elimina la Colombia ai rigori, James Rodriguez e compagni dovranno ora pensare necessariamente alle vacanze con il sogno semifinali svanito sul più bello. «Non è giusto, ma questo è il calcio», ha detto il numero 10 e capitano della nazionale colombiana dopo la sconfitta. Ora il Napoli, che lo segue da mesi, può provare ad affondare il colpo per lui.«Non so ancora dove giocherà, ho venti giorni per pensarci» ha detto il calciatore colombiano a fine partita, rammaricato per il risultato. Dopo due anni in prestito al Bayern, James non tornerà al Real Madrid, coi blancos che sperano nella migliore offerta per cederlo. (ilmattino.it)

Il Mondiale è finito, ma il sogno per le azzurre continua. L’Italia ha perso il quarto di finale contro l’Olanda campione d’Europa in carica, pagando una ripresa spenta nella quale hanno risentito più delle avversarie del gran caldo e della stanchezza accumulata fin qui. In semifinale ci vanno le olandesi, che conqusitano così anche un posto alle Olimpiadi. Alle ragazze della ct Bertolini resta il rammarico delle due clamorose occasioni sciupate nel primo tempo, giocato meglio delle rivali, e fallite dalla Bergamasco e dalla Giacinti. Nella ripresa il calo verticale dell’Italia, complice anche il cambio della Bartoli uscita per un guaio muscolare. Senza il terzino alle calcagna, la Martens ha potuto esprimersi meglio e l’Olanda ha guadagnato 30 metri di campo. I gol entrambi su calcio piazzato e di testa. Lo 0-1 lo ha firmato la bomber altissima Miedema, marcata dalla troppo più bassa Cernoia. Il raddoppio dal difensore Van Der Gragt dimenticata sul palo più lontano da Gama e compagne. L’Olanda in semifinale sfiderà mercoledì la vincente di Germania-Svezia, mentre martedì a Lione Inghilterra-Usa decreterà la prima finalista. (ilmattino.it)

Il Cile supera la Colombia ai rigori, conquista la semifinale e continua a sognare il terzo successo consecutivo in Copa America. Fermata due volte dal Var, la Roja è infallibile dal dischetto: decisivo, tra i Cafeteros, l’errore di Tesillo. (Ilmattino.it)

L’Argentina soffre, ma alla fine riesce a ottenere la qualificazione per le semifinali della Coppa America. L’Albiceleste, al Maracana di Rio de Janeiro, ha battuto 2-0 il Venezuela che si è rivelato un avversario più tosto del previsto. La squadra allenata da Lionel Scaloni, pur non potendo contare su un Messi al top, ha sbloccato il punteggio dopo soli 10′ di gioco, grazie a un geniale colpo di tacco dell’interista Lautaro Martinez. L’attaccante, schierato in coppia dall’inizio con Sergio Aguero, ha rappresentato un pericolo costante per gli avversari, che hanno davvero faticato per arginarlo. Nella ripresa Lautaro ha scheggiato la traversa, con un gran tiro, sfiorando il raddoppio; il Venezuela ha cercato di organizzare qualcosa che somigliasse a un forcing, ma raramente si è reso pericoloso dalle parti di Armani.
Nel momento di maggior pressione della squadra di Rafael Dudamel è arrivato il raddoppio argentino, che ha reso il finale meno complicato per l’Albiceleste. Ci ha pensato Giovani Lo Celso, punto di forza del Betis Siviglia, a battere il portiere Farinez al 29′ della ripresa. Il 2-0 ha chiuso di fatto il match, anche se il Venezuela fino alla fine ha cercato di dimezzare lo svantaggio. L’Argentina si guadagna così una semifinale stellare contro i padroni di casa del Brasile: appuntamento alle 2,30 di mercoledì 3 luglio per una sfida che può entrare nella storia, non solo della Coppa America. (ilmattino.it)

La qualificazione del Brasile è tutta nell’abbraccio finale fra Alisson e Gabriel Jesus. La felicità di un portiere decisivo (in partita e ai rigori) che si unisce a quella di un attaccante, finora bloccato, che scaccia una prestazione opaca e manda a casa il Paraguay. Il Brasile è in semifinale. Ma per arrivarci servono i rigori. Non bastano i favori del pronostico, il pubblico di casa e i più di 30’ in superiorità numerica. Nei novanta minuti finisce 0-0, ma potrebbe sbloccarsi molto prima. Tite, come previsto, schiera la coppia Allan-Arthur per sopperire all’assenza dell’essenziale Casemiro. Davanti, insiste sulla linea a tre con Gabriel Jesus, Coutinho ed Everton. Bob Firmino, l’unico brasiliano a sbagliare il rigore, è chiamato al lavoro di terminale offensivo.Fin dal primo tempo, appare chiaro che sarà decisiva la sfida fra portieri con “Gatito” Fernández da una parte e Alisson dall’altra. La partita, ruvida ma con una maggiore intensità del Brasile, si trasforma dopo 9’ del secondo tempo. L’arbitro vede un intervento di Balbuena su Firmino: espulsione e rigore. Il Var aggiusta il tiro: il contatto è fuori area, solo espulsione. I padroni di casa cominciano l’assedio forsennato. Ad Alex Sandro, già subentrato a fine primo tempo al posto di Filipe Luis, si uniscono Willian e Paquetà. Come nel 2011 e nel 2015, però, i quarti col Paraguay si decidono ai rigori. Nelle ultime due occasioni era sta l’Albirroja a passare il turno. Dal dischetto, Allison facilita subito la vita ai i suoi compagni fermando la conclusione di Gómez. Poi Willian, Marquinhos e Coutinho segnano così come Almiron, Valdez e Rojas. Firmino sbaglia. Derlis González fa altrettanto con l’ultimo rigore per il Paraguay. Gabriel Jesús ha l’occasione della vita e firma un ritorno del Brasile alle semifinali che mancava dal 2007. L’avversario arriverà dalla vincente di Venezuela-Argentina, in campo alle 21 italiane di oggi. (ilmessaggero.it)

Una doppietta di Megan Rapinoe fa volare gli Stati Uniti che battono le padrone di casa della Francia 2-1 al Parco dei Principi e si qualificano per le semifinali mondiali, dove il 2 giugno affronteranno l’Inghilterra.Le tricampionesse iridate – nonché uscenti – hanno conquistato una vittoria sofferta ma, tutto sommato, meritata, per la maggiore esperienza e per la predisposizione delle singole al sacrificio. Umiltà e determinazione hanno fatto il resto, premiando la squadra di Jill Ellis. In un match nel quale contava solo condurre in porto il risultato, le statunitensi sono andate in vantaggio dopo soli 5′ grazie a una punizione beffarda dalla sinistra della Rapinoe che passa in mezzo a una selva di gambe e finisce con il beffare il portiere francese Bouhaddi che evidentemente si aspettava una deviazione di qualcuno. Al 20′ della ripresa ancora la Rapinoe, colpevolmente dimenticata dalla difesa di casa, segna il gol del raddoppio raccogliendo un cross dalla destra di Tobin Heath.Al 30′, sempre della ripresa, la Nazionale a stelle e strisce cala il tris, ma il gol firmato dalla Heath viene annullato per fuorigioco dall’arbitra ucraina Kateryna Monzul. Inutile il gol transalpino con l’ennesimo colpo di testa di Wendie Renard, a nove minuti dal termine, su calcio piazzato della Thiney. L’assalto transalpino finale non produce grossi pericoli per la porta di Naeher e gli Stati Uniti possono così festeggiare mentre ke ragazze guidate da Corinne Diacre chiudono in lacrime. (ilmattino.it)

Gianluca Petrachi riesce a far quadrare i conti entro il 30 giugno e lo fa grazie allo Juventus che ha accettato lo scambio Luca Pellegrini-Leonardo Spinazzola. L’esterno questa mattina si è presentato alla clinica Villa Stuart per le visite mediche di routine, sorridente davanti ai cronisti con la sciarpa della Roma accompagnato dall’agente Davide Lippi. Nel pomeriggio si recherà nella sede amministrativa del club per firmare il contratto che lo legherà ai giallorossi per i prossimi 5 anni e uno stipendio raddoppiato. Uno scambio utile soprattutto in virtù del fair play finanziario: Pellegrini è valutato dalla Roma 22 milioni e la plusvalenza entrerà in questo esercizio, mentre il costo di Spinazzola è di 29 milioni e la differenza sarà versata nelle casse bianconere dopo il 1 luglio e in tre anni. Esterno basso di qualità, sa giocare sia a destra che a sinistra, durante la stagione passata è stato vittima di un infortunio al ginocchio più grave del previsto. Si è sottoposto a un’operazione per mano del prof. Mariani che lo ha costretto alla tribuna fino allo scorso novembre, poi Allegri gli ha dato fiducia in Champions nel match di ritorno contro l’Atletico Madrid vinto dalla Juventus 3 a 0. (ilmattino.it)



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