Europa League: Vince il Milan, Perde ma già qualificata la Lazio. Serie A: Mazzarri torna ad allenare.

Di , scritto il 30 Novembre 2018

Europa League: Milan ok

Il Milan si impone nettamente, dopo un po’ di paura, per 5-2 sui lussemburghesi del Dudelange. La squadra di Gattuso vince nella quinta e penultima giornata del gruppo F di Europa League, conquistando tre punti importanti per il passaggio ai sedicesimi. Prossimo impegno sarà quello decisivo del 13 dicembre ad Atene contro l’Olympiacos che oggi è stato battuto 1-0 dal Betis.

Rossoneri avanti al 21′ con un gol di Patrick Cutrone, ma l’inaspettata rimonta degli ospiti con Stolz al 39′ e con Turpec al 49′. Il Milan reagisce dopo lo svantaggio e ribalta la sfida con due autogol, quello di Cruz al 66′ e quello di Schnell al 78′. Infine le reti di Calhanoglu al 70′ e di Borini, appena entrato, all’81’.

Il Milan sonnecchia fino a meta’ ripresa e addirittura concede il vantaggio ai lussemburghesi del Dudelange, poi pero’ grazie a due autoreti e alla splendida giornata di Calhanoglu riesce a tornare in partita e addirittura a dilagare fino al 5-2 finale. Il primo a farsi notare con la maglia rossonera, dopo l’esperienza negativa di Milan-Juventus, e’ il Pipita Higuain, che fa partire un bellissimo tiro di destro dopo nemmeno 5 minuti, ma la sua conclusione finisce fuori di un soffio. Replica subito Calhanoglu, ma a rispondergli e’ Bonnefoi che riesce a salvare. Il match e’ a senso unico, con il Milan ad attaccare in modo insistito e gli ospiti ben coperti e pronti a ripartire.

Il ritmo della squadra rossonera non e’ infernale, ma al 20′ passa comunque in vantaggio grazie al suo asso di Coppe Patrick Cutrone: discesa sulla sinistra di Calabria, colpo di tacco di Higuain per il giovane milanista che si gira in area e batte verso la porta trovando il gol anche grazie alla complicita’ di Bonnefoi. Il Milan abbassa eccessivamente il ritmo ed inserisce il pilota automatico, ma il Dudelange lo punisce sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Stolz, che con un diagonale al volo punisce Reina.

Una pessima chiusura di tempo per la squadra di Gattuso, che pero’ fa peggio anche ad inizio ripresa, quando concede a Turpel la rete del vantaggio lussemburghese: palla persa da Bertolacci al limite dell’area e la sfera dopo un rimpallo arriva all’attaccante del Dudelange che dall’interno dell’area piccola non sbaglia. Gli ospiti sulle ali dell’entusiasmo sfiorano addirittura il terzo sigillo con Stolz. Gattuso ricorre allora a Suso, ma e’ solo grazie a Calhanoglu che trova il pareggio: cross forte e teso del turco dalla sinistra, con la palla che, deviata Cruz, sorprende Bonnefoi.

Il portiere del Dudelange non e’ perfetto nemmeno sul gol del vantaggio rossonero, ad opera del solito Calhanoglu che da lontano fa partire il suo destro, che riporta i suoi in vantaggio. Zapata e compagni rientrano in gara e annientano definitivamente l’avversario, prima con la seconda autorete della giornata ad opera di Schnell e poi con la firma di Borini, bravo dopo nemmeno un minuto dal suo ingresso in campo, a ribadire in rete una traversa colpita da Calhanoglu. Ora la sfida del 13 dicembre ad Atene con l’Olympiacos per staccare il biglietto per i sedicesimi di Europa League: anche una sconfitta – ma con un solo gol di scarto – sarebbe indolore.

 

 

Europa League: Lazio ko, ma già qualificata

La Lazio cade a Nicosia e l’Apollon Limassol festeggia la prima vittoria in Europa League. Serata amara per la formazione biancoceleste che rimedia un ko inatteso nella trasferta cipriota senza Immobile, Milinkovic-Savic e i tanti titolari lasciati a casa da Inzaghi.

L’Apollon, invece, si aggiudica l’incontro per 2-0 e rompe l’incantesimo europeo di 15 partite consecutive senza vittorie, per altro record negativo della competizione. Un match caratterizzato da ritmi bassi e tanta difficolta’ nel giro palla: il manto erboso del Neo Gsp Stadium complica la vita ai 22 in campo, alle prese con un terreno molto bagnato a seguito della forte pioggia caduta a Nicosia durante il corso del pomeriggio.

La Lazio prova a fare la partita ma la difesa cipriota si oppone e non permette ai ragazzi di Inzaghi l’ingresso in area palla al piede. Infatti la prima occasione per gli ospiti arriva con un tiro dal limite di Berisha che al 18′ si libera del diretto marcatore e conclude con il destro sfiorando il primo palo. Al 21′, per la prima volta nella partita, la Lazio si fa minacciosa in area di rigore avversaria con un tiro di Correa da posizione defilata che termina alto sopra la traversa.

L’Apollon subisce ma passa in vantaggio al 31′ grazie a un’autentica magia di Faupala. Joao Pedro raggiunge il fondo dalla destra e mette un pallone perfetto per la sforbiciata dell’attaccante francese che elude la marcatura di Luiz Felipe e sigla un gran gol di destro, imparabile per Proto. I biancocelesti subiscono il colpo e nel finale di frazione non riescono a pressare efficacemente nella meta’ campo dei padroni di casa.

Nel secondo tempo, invece, la Lazio ha un avvio propositivo tanto che al 50′ Cataldi sfiora la rete con un calcio di punizione, deviato dalla barriera, che termina a pochi centimetri dal secondo palo. Con il passare dei minuti gli ospiti calano e offrono praterie alla formazione cipriota che si fa pericolosa un paio di volte presso la porta di Proto. All’82’ arriva il raddoppio per il Limassol con una perfetta ripartenza orchestrata da Maglica che serve Papoulis in profondita’: passaggio al centro per Markovic che a porta sguarnita deposita in rete siglando il suo secondo gol in questa Europa League.

Un 2-0 che segna la seconda sconfitta nel girone per la Lazio che chiudera’ il raggruppamento al secondo posto alle spalle dell’Eintracht di Francoforte, con i tedeschi ancora una volta vittoriosi ai danni del Marsiglia (4-0) e a punteggio pieno in classifica. Per i biancocelesti ora testa al campionato con la trasferta di Verona contro il Chievo domenica prossima alle ore 18.

 

 

Coppa Libertadores: Boca-River al “Bernabeu”

Le voci e gli annunci non ufficiali che si sono susseguiti nella lunga giornata che doveva portare ad una scelta si sono dimostrati corretti: l’attesissima e controversa finale di ritorno della Coppa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors si giocherà domenica 9 dicembre allo stadio ‘Santiago Bernabeu’ di Madrid, alle 20.30 locali (le 16.30 in Argentina). Niente Argentina, quindi, e nemmeno Sud America.

Le due squadre finaliste e i loro tifosi dovranno attraversare l’Oceano Atlantico per decidere chi alzerà l’ambitissimo trofeo. La proposta ha ottenuto il via libera del Conmebol, della Federcalcio iberica e del Real Madrid, che concederà l’impianto a titolo gratuito d’accordo con il principale sponsor, il Banco di Santander. Rimasta a lungo sospesa, ma subito apparsa vincente rispetto alle altre possibili, la scelta è divenuta operativa dopo che, in relazione agli incidente che hanno impedito la disputa del match di ritorno a Buenos Aires, la commissione disciplinare della Confederazione sudamericana ha inflitto al River la sanzione di due partite a porte chiuse nel 2019 e una multa di 400mila dollari.

E’ stata invece respinta la richiesta del Boca di ottenere la vittoria a tavolino per le violenze subite il 24 novembre scorso all’arrivo allo stadio della squadra, con l’assalto al pullman e il ferimento di alcuni giocatori. Questa scelta avrebbe chiuso la partita – il Boca farà ricorso ma difficilmente verrà accolto – e invece il vincitore della coppa verrà deciso sul campo, dopo il 2-2 dell’andata. Ai tifosi delle due squadre sarà concesso un aiuto economico per poter affrontare il viaggio e seguire l’incontro in diretta dagli spalti dello stadio madridista. Le squadre sarebbero attese a Madrid già all’inizio della prossima settimana per cominciare ad acclimatarsi, dato che passeranno dalla primavera inoltrata argentina al freddo intenso della capitale spagnola.

 

 

Juve, Matuidi: “La mia miglior stagione”

Per Blaise Matuidi “è la miglior stagione”. Ad affermarlo è lo stesso centrocampista della Juventus: “Ho conquistato – ha spiegato il francese – trofei con il club e il mondiale, che era il mio sogno. A Torino sono cresciuto, fin da quando sono arrivato ho capito che potevo fare di più”.

Dopo lo scudetto, la Coppa Italia e il Mondiale nella stagione sportiva appena conclusa, Matuidi vuole continuare ad arricchire la sala dei trofei personale grazie anche all’arrivo di CR7, “Ronaldo – dice – merita il Pallone d’Oro. Ha una fame incredibile, questo fa la differenza. Ora dobbiamo chiudere al primo posto il girone di Champions. Poi a dicembre avremo partite complicate, iniziando da sabato a Firenze”.

 

 

Torino, Mazzarri torna ad allenare

Walter Mazzarri torna sul campo. A sei giorni dal malore, il tecnico granata ha diretto oggi pomeriggio l’allenamento al Filadelfia.

Quasi sicuramente sarà in panchina domenica pomeriggio in Torino-Genoa. “Il Torino Football Club – è la nota della società – è lieta di comunicare che l’allenatore Walter Mazzarri ha completato tutti gli accertamenti cui è stato sottoposto e da oggi ha regolarmente ripreso l’attività professionale”.



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