Napoli: De Laurentiis soddisfatto di Ancelotti. Analisi e commenti.

Di , scritto il 06 Maggio 2019

“Se l’anno prossimo allenerò in Italia? Ci sono buone probabilità, come anche che allenerò all’estero. Ma c’è anche la probabilità di restare fermo. La priorità è andare in una società che mi permetta di lottare per vincere”. Così Antonio Conte, sottoposto alla macchina della verità dalle ‘Iene’ Stefano Corti e Alessandro Onnis che gli hanno chiesto sul suo futuro. “Tradotto in percentuale? 60% di probabilità che resto in Italia, 30% che vado all’estero e 10% che rimango ad aspettare”, così il mister salentino, ancora libero dopo la fine dell’esperienza al Chelsea. Conte ha poi risposto ‘No’ a quando gli è stato chiesto se la prossima stagione allenerà una squadra tra Milan, Inter, Roma, Juventus, Psg. E ha aggiunto: “Non posso dire sì per nessuna squadra perché non c’è niente”. Le ‘Iene’ hanno poi insistito a chiedergli se ci siano stati contatti con squadre di serie A. “Personalmente no, è un po’ presto. Se è vero che ha incontrato Maldini? No. Se ho sentito la dirigenza del Milan? No. Andrea Agnelli? No. Il presidente del Psg Al-Khelaifi? No, in passato sì, ma non adesso”. “Se ho mai incontrato Marotta? No”, ha tagliato corto l’allenatore ex Juve.(raisport)

La Salernitana ha sollevato dell’incarico il tecnico Angelo Gregucci. L’allenatore pugliese ha pagato a caro prezzo la sconfitta casalinga subita ieri sera contro il Cosenza che ha messo a rischio la permanenza in serie B del club campano, ora sestultimo. Insieme a Gregucci è stato esonerato anche l’allenatore in seconda Giuseppe Ton. La società ha fatto sapere di aver “temporaneamente affidato la guida tecnica a Luigi Genovese”. Nel pomeriggio la squadra raggiungerà Roma dove preparerà in ritiro la sfida contro il Pescara. Nel frattempo dirigenza e proprietà lavorano per individuare il successore di Gregucci: contatti con Leonardo Menichini. (raisport)

Nella prossima stagione il Torino terrà tutti i suoi gioielli da Belotti a tutti gli altri, e prenderà solo qualche rinforzo. Lo ha detto il presidente del club granata Urbano Cairo ai microfoni di Radio anch’io sport.”L’anno scorso, avendo tenuto tutti, il bilancio è un pò peggiorato, ha spiegato Cairo. Ma ce l’abbiamo fatta per i cinque anni precedenti a tenere il bilancio in positivo e speriamo di farcela anche per il prossimo”.”C’è la volontà di tenere i migliori giocatori e anche possibilmente di puntellare la squadra in quella posizione o due, in cui è giusto tentare di migliorare” ha aggiunto Cairo, secondo il quale è una scelta che si richiama a quella del Grande Torino che “ebbe quasi gli stessi 10/undicesimi per quattro stagioni. Quella è un pò la strada maestra. Quando hai giocatori ottimi, che per di più lavorano con un tecnico bravissimo come Mazzarri, con valori condivisi, tutto diventa straordinario. Perciò l’obbiettivo è quello, l’anno scorso ce l’ho fatta a tenere tutti”.Il Toro vede allontanarsi la possibilità di agguantare un posto in Champions ma “finchè la matematica lascia aperto uno spazio, noi continueremo a inseguirla”. “Mancano poche partite alla fine del campionato, ha sottolineato Cairo, i punti disponibili sono soltanto 9 e l’Atalanta si è molto staccata. Insomma, è più complicato. Ma noi faremo i conti alla fine. Pensiamo a ogni partita come abbiamo fatto con il Milan e la Juve. Se valessero solo i punti del girone di ritorno, come in Argentina, saremmo quarti. Mancano però tre partite fondamentali. Quindi, testa bassa e dritti sui pedali fino alla fine. Poi faremo i conti, è la stessa filosofia che ho applicato quando ho cercato di fare altre cose nel mondo dell’impresa”. Il progetto della Superlega europea di calcio di cui domani si parlerà a Madrid in una riunione cui sono stati invitati i rappresentanti dei club europei “non piace affatto” al presidente. “A Madrid è molto importante esserci e essere decisi, ha detto Cairo. Ho sentito cose che non mi piacciono affatto, perché sarebbero un modo per sviluppare un calcio di elite che esclude la grande base delle squadre; un calcio dove le squadre sarebbero scelte, come unte dal Signore, quindi una competizione che per me risulterebbe impoverita”. Il presidente granata è insoddisfatto anche da un altro elemento: “La Superlega -ha spiegato- dovrebbe giocare sabato e domenica, relegando i campionati al martedì o mercoledì; le squadre ricche lo diventerebbero di più, e le altre perderebbero appeal. Per chi ama il calcio,i campanili, le sfide, questa scelta non rispetta il popolo italiano. I campionati devono essere tutelati”. Infine Urbano Cairo si è detto “stupito di tanti articoli e di tante voci” attorno alla vicenda del ds granata Gianluca Petrachi, aggiungendo che Petrachi ha un contratto “fino al 2020 e non avendone mai parlato credo che resterà con noi. Ci fosse qualcosa di vero su queste voci, Petrachi me ne avrebbe parlato sicuramente, visto anche il rapporto che abbiamo da nove anni”. (raisport)

Walter Novellino non è più l’allenatore del Catania. Il tecnico di Montemarano è stato esonerato dopo il pareggio casalingo con il Rieti che ha concluso la stagione regolare degli etnei, piazzatisi quarti nel girone C di Serie C e attesi ora dai play off. Novellino si congeda dai rossazzurri dopo sole dieci partite. Il suo score è di 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, per un totale di 15 punti. Al posto di Novellino la dirigenza ha richiamato Andrea Sottil, esonerato dopo la sconfitta di Viterbo e ancora vincolato al club catanese da un contratto triennale.(raisport)

Carlo Ancelotti commenta in sala stampa la prestazione del Napoli contro il Cagliari: “Abbiamo giocato troppo lentamente la prima parte, controllando il gioco senza finalizzare, verticalizzando poco. Dopo il gol la partita è cambiata, abbiamo giocato con più energia e più lucidità davanti. Bravo Lorenzo a trasformare il rigore della vittoria. Le occasioni sprecate? Ci è mancato il fiuto per il gol, ma abbiamo prodotto tante azioni pericolose. A volte riusciamo a sbloccare il risultato subito, in altre circostanze no. Per la prossima stagione ci portiamo dietro qualcosa da migliorare, ma possiamo focalizzarci anche su quanto di buono è stato fatto e deve essere conservato. Verdi contrariato per la sostituzione? Non ho parlato con lui, ho fatto i complimenti alla squadra per il conseguimento del secondo posto che è un obiettivo importante se non si riesce ad arrivare primi. Mercato? Non cerchiamo un attaccante con caratteristiche particolari, ma uno che possa migliorare la qualità complessiva. Ghoulam? Ha fatto un recupero travagliato, ora sta risultando più efficace in fase d’attacco. La preparazione con noi lo aiuterà a trovare la condizione il prossimo anno”. Quelli del Cagliari si sono lamentati molto per il rigore: “Difficile da valutare, anche con la tecnologia. Ci sono degli episodi controversi e mai si saprà quello che effettivamente è successo. Certe decisioni a volte penalizzano e altre no”.(radiomarte)

Lorenzo Insigne commenta la prestazione del Napoli contro il Cagliari ai microfoni di Sky: “Sono il capitano del Napoli ed è stata una responsabilità importante per me, calciare quel rigore. Sono stato contento e orgoglioso di prendermela, tengo tanto a questa maglia e farò di tutto per portarla sempre più in alto. Sto aspettando il presidente per il rinnovo, ho dato la massima disponibilità a continuare e spero che possa arrivare presto la firma. L’incontro con Ancelotti? Quello che ci siamo detti resta tra di noi. L’importante è aver chiarito qualche incomprensione: nessuno del Napoli ha espresso la volontà di cedermi”. (radiomarte)

“Sono soddisfatto del lavoro di Ancelotti. Con Ronaldo la Juventus ha alzato l’asticella dei punti, ma noi siamo in linea con il punteggio delle migliori squadre europee”. Lo ha detto Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, in un’intervista concessa al Corriere della Sera a margine della riunione Eca convocata dalla European Leagues a Madrid. Il patron azzurro si sofferma sul futuro del calcio: “Andiamo per gradi, c’è una priorità ed è quella di combattere la pirateria ottenendo dai governi europei una legge che obblighi le compagnie di telecomunicazione a bloccare la trasmissione di eventi sportivi non autorizzati. Poi si dovrebbero rivedere, e con una certa rapidità, le leggi che riguardano il calcio professionistico aprendo al concetto di industria per far combinare i fattori della produzione calcistica in totale libertà di impresa”. Ancora una volta, il patron del Napoli punta ad una superlega europea: “Le Coppe come sono adesso vanno abolite. Serve un unico torneo a 80 squadre per le prime sette dei grandi campionati”. Tutto questo perché, spiega De Laurentiis, “i campionati nazionali soffrono il numero elevato di squadre e non coltivano la massima competitività. Spesso ci si confronta con degli sparring partner, per utilizzare una metafora pugilistica. Pensi che in Italia dal 1967 al 1988 le squadre di serie A erano 16, oggi siamo in 20. Si gioca troppo e in maniera poco spettacolare. Si dà importanza alla tattica e noi per divertirci dobbiamo guardare Manchester City-Tottenham e Barcellona-Liverpool. Altra velocità, altra spettacolarità, con arbitraggi che lasciano più libertà al gioco. Il nostro calcio sta diventando invece noioso. Anche in Europa abbiamo competizioni superate che alla fine portano alla ribalta sempre le stesse squadre, facendo apparire la Champions una gara per pochi eletti e l’Europa League una sorta di torneo di consolazione. Ultimamente sono aumentate le cifre destinate ai club, ma la Uefa continua a trattenere per sé troppi introiti. E il fatturato dovrebbe crescere con andamento esponenziale”. La soluzione di De Laurentiis, nel dettaglio, è la seguente: “La Champions e l’Europa League vanno abolite, avvicendandole con un unico torneo, articolato in 80 squadre, cui accedano le prime sette della classifica dei campionati italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo e le prime quattro dei campionati portoghese, olandese, belga, svedese e tutti gli altri. Squadre divise in quattro gironi da venti: 19 partite/giornate di gara per ciascun girone. Gare secche con location estratte a sorte per stabilire il team che gioca la prima in casa e dare il via al calendario. Chiamerei il torneo European Cup, le partite si giocherebbero il martedì, mercoledì e giovedì, rispettando così la collocazione dei campionati nazionali durante il fine settimana”.

(tuttonapoli.net)



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloPallone.it – il blog sul mondo del calcio supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009