Roma-Genoa 3-2 fra le polemiche. Champions League: Atletico M.per la Juve, Il Porto per la Roma….

Di , scritto il 17 Dicembre 2018

La Roma vince ma non convince. Gli uomini di Di Francesco battono 3-2 il Genoa nel posticipo della sedicesima giornata dopo aver rimontato per due volte l’iniziale vantaggio degli ospiti. Under e compagni conquistano i tre punti portandosi momentaneamente a due lunghezze dalla quarta posizione. Prima sconfitta invece per Cesare Prandelli sulla panchina del Genoa dopo il pareggio in dieci uomini contro la Spal. Allo stadio Olimpico, dopo la recente crisi di risultati, Di Francesco cambia tutto e propone un 3-4-3 con Zaniolo falso nove. Ed e’ del giovanissimo ex Inter la prima occasione della partita: al 15′ il classe ’99 salta un avversario nello stretto e viene murato al momento della conclusione da Zukanovic. Ma al 17′ c’e’ il vantaggio del Genoa: Hiljemark calcia dalla distanza, Olsen si fa sfuggire la palla e Piatek in scivolata mette alle spalle dello svedese. Con questa rete l’attaccante del Genoa eguaglia il numero di gol (12) dell’intero attacco giallorosso che prova a reagire con le sponde e le iniziative di Zaniolo, Under e Kluivert.Ma la rete del pareggio arriva con un difensore: al 31′ Under crossa in area su calcio piazzato e Fazio e’ bravo a coordinarsi e a mettere in rete. Ma e’ solo un’illusione. Sul ribaltamento di fronte e’ Hiljemark a battere Olsen con una grande girata sugli sviluppi di un corner. La Roma fatica a reagire collettivamente e si affida alla giocata individuale di un singolo: al 45′ Kluivert prende palla a centrocampo, si invola verso la porta e batte Radu con un grande diagonale diventando il quattordicesimo giallorosso ad andare in rete in questo campionato. La rete del pareggio non esonera i giallorossi dai fischi dei tifosi al termine del primo tempo che sembrano scuotere la Roma nella ripresa: al 46′ Radu rinvia sui piedi di Under che a porta vuota spara alto. Ma il segnale incoraggiante illude i tifosi con Olsen che torna ad essere protagonista in negativo: Lazovic segna da fuori area sfruttando un brutto errore del portiere ma l’arbitro annulla per un fuorigioco precedente di Piatek a inizio azione.Al 59′ si accende la Roma: Cristante scambia con Kluivert e firma il 3-2 con un grande destro in quello che di fatto e’ un rigore in movimento. Il Genoa prova a sbilanciarsi a caccia del pareggio e si aprono praterie per i giallorossi pericolosi in due occasioni con Kluivert prima e Kolarov poi. Al 76′ c’e’ uno squillo del Genoa: Piatek controlla in area e calcia ma questa volta Olsen e’ attento e blocca. Tra i piu’ positivi nel secondo tempo c’e’ Cristante che avrebbe la chance per chiudere la partita: Kolarov calcia, Radu non trattiene ma il tap in dell’ex Atalanta si stampa sul palo. Ci crede invece il Genoa che all’89’ sfiora il gol: Lazovic corre sulla fascia e scarica per Pandev che a botta sicura spara alto. L’arbitro concede cinque minuti di recupero e c’e’ un episodio da moviola con una spinta di Florenzi su Pandev ma per l’arbitro e’ tutto regolare: la Roma conquista i tre punti e si prepara alla trasferta di Torino contro la Juventus.

I FACTS DEL MATCH:

La Roma non vinceva un incontro dopo essere passata in svantaggio in Serie A da marzo (v Napoli).Per la Roma è il 13° successo casalingo consecutivo sul Genoa in Serie A, per i giallorossi è la striscia interna di successi più lunga di tutti i tempi contro una singola avversaria in Serie A.Justin Kluivert è il secondo giocatore nato dopo l’1/1/1999 ad aver trovato il gol in questa Serie A, dopo Andrea Pinamonti.Krzysztof Piatek, che non segnava in gare esterne di Serie A da settembre – ha realizzato quattro dei sei gol in trasferta nel massimo campionato nel Lazio (due all’Olimpico e due al Benito Stirpe).La Roma ha sia segnato che subito almeno due gol in tutte le ultime tre gare di campionato – nel parziale due pareggi e un successo.Il Genoa non ha trovato neanche un successo negli ultimi 10 incontri di Serie A (4N, 6P).Era da agosto (tre reti contro l’Atalanta) che la Roma non subiva almeno due gol nel corso di una prima frazione di Serie A.Due dei tre gol di Bryan Cristante in questa Serie A sono stati segnati su assist di Kluivert. Due dei tre assist di Kluivert in Serie A hanno favorito un gol di Cristante.Cinque dei sette gol di Oscar Hiljemark in Serie A sono arrivati in trasferta.Con Justin Kluivert salgono a 14 i marcatori differenti della Roma in questa Serie A, più di ogni altra squadra.Salgono a 17 i punti persi da situazione di vantaggio per il Genoa in questa Serie A, almeno quattro in più di ogni altra squadra.

Inter e Napoli sorridono, la Lazio un po’ meno.I nerazzurri, nei sedicesimi di Europa League, affronteranno il Rapid Vienna mentre la squadra di Ancelotti sfiderà lo Zurigo. Sorteggio molto più complicato per Simone Inzaghi che ha evitato Arsenal e Chelsea, ma dovrà vedersela con il Siviglia che in questa competizione è solito esaltarsi.Ecco l’esito del sorteggio dei sedicesimi di Europa League (andata 14 febbraio – ritorno 21 febbraio).

Viktoria Plzen (Cze) – Dinamo Zagabria (Cro)

Bruges (Bel) – Salisburgo (Aut) Rapid Vienna (Aut) – INTER (ITA) Slavia Praga (Cze) – Genk (Bel) Krasnodar (Rus) – Bayer Leverkusen (Ger) Zurigo (Sui) – NAPOLI (ITA) Malmoe (Swe) – Chelsea (Eng) Shakhtar Donetsk (Ukr) – Eintracht Francoforte (Ger) Celtic (Sco) – Valencia (Esp) Rennes (Fra) – Betis (Esp) Olympiacos (Gre) – Dinamo Kiev (Ukr) LAZIO (ITA) – Siviglia (Esp) Fenerbahce (Tur) – Zenit (Rus) Sporting Lisbona (Por) – Villarreal (Esp) Bate Borisov (Blr) – Arsenal (Eng) Galatasaray (Tur) – Benfica (Por)

La Juventus affronterà l’Atletico Madrid negli ottavi di Champions League mentre la Roma affronterà il Porto, lo ha stabilito il sorteggio effettuato a Nyon. Sarà la Roma la prima squadra italiana a scendere in campo per gli ottavi di finale di Champions League, il 12 febbraio all’Olimpico contro i portoghesi del Porto (ritorno in Portogallo il 6 marzo). Per la Juventus l’appuntamento con gli ottavi è fissato per il 20 febbraio al Wanda metropolitano di Madrid contro l’Atletico, mentre il ritorno con gli spagnoli a Torino è fissato per il 12 marzo.

Il quadro degli accoppiamenti:

Schalke 04 (Ger) – Manchester City (Eng) Atletico Madrid (Esp) – JUVENTUS (ITA) Manchester United (Eng) – Paris Saint Germain (Fra) Tottenham (Eng) – Borussia Dortmund (Ger) Lione (Fra) – Barcellona (Esp) ROMA (ITA) – Porto (Por) Ajax (Ned) – Real Madrid (Esp) Liverpool (Eng) – Bayern Monaco (Ger)

Enzo Bucchioni, durante il microfono aperto con gli ascoltatori di Sportiva, ha risposto alle domande in diretta. Ecco le sue considerazioni: Sugli episodi da rigore: “Il penalty su Zaza in Torino-Juventus ci poteva stare. Siccome c’è una tecnologia a disposizione che consente di sbagliare di meno, vogliamo usarla? A me piaceva il VAR dell’anno scorso senza il nuovo protocollo.Anche in Roma-Genoa c’era un chiaro rigore su Pandev ma l’arbitro non è andato al monitor. Così abbiamo di fronte un VAR rattoppato. Non credo alla dietrologia della grandi aiutate a scapito delle piccole, ma spero che Rizzoli cambi qualcosa anche per perdere 30 secondi in qualche episodio che non torna”. Sulla Juventus europea: “Ho visto progressi nella mentalità della Juventus in Europa. La squadra con l’arrivo di CR7 è cresciuta tanto. In questo momento con tanti impegni ha il freno a mano tirato e a marzo tireremo le somme perché il campionato è lungo, come spesso dice Allegri”. Sul rigore non concesso al Genoa: “Di Bello era in linea perfetta con l’azione del rigore non concesso a Pandev e le mani di Florenzi spostano il macedone apertamente. Un arbitro professionista non può fare un errore così. Dopo anni è stata introdotta la moviola in campo e non viene usata? Mi sembra che ogni tanto questi arbitri siano dei Tafazzi”. Su Conte: “So che non vuol prendere le squadre in corsa per un suo modo di fare calcio. Anche se l’Inter non dovesse rispettare gli obiettivi non penso che lui sarebbe pronto a subentrare. Per il futuro dipenderà dai risultati. In ogni caso un grande dirigente come Marotta valuterà la crescita del gruppo anche a livello psicologico e se le idee sono giuste. La valutazione andrà fatta a fine stagione”.

Il Direttore di Radio Sportiva Michele Plastino è intervenuto per commentare i sorteggi degli ottavi di Champions (Atletico-Juve e Roma-Porto): “Siamo ad analizzare un cartellone che ci dice che la Juve non è stata fortunata e la Roma in parte si. Alla Juve è teoricamente andata male, ha trovato una squadra molto simile a lei. Ma la Juve è più forte, seppur l’Atletico nelle competizioni europee spesso è andata in fondo. La Roma è stata fortunata ma il pericolo è nella testa della squadra, perché la partita in realtà è difficilissima e come per Ajax-Real potrebbero esserci sorprese. L’anno scorso la Roma ha fatto cose straordinarie, oggi la condizione è quella che è, ma in 2 mesi le cose possono cambiare. Comunque meglio giocare la prima fuori e la seconda in casa. Sono tradizionalista perché il fattore campo conta molto a livello psicologico, la Juve ha un vantaggio che la Roma non ha. Baldissoni? D’accordo l’ironia Entella, ma non esageriamo al contrario a sminuire i valori della Roma. Occorre dosare l’autostima con la disistima. Ci vuole equilibrio, fossi un dirigente della Roma, oggi comincerei a lavorare per far crescere l’autostima”.

Luca Marelli, ex arbitro, è intervenuto nel ‘Processo’ per parlare del Var: “Il protocollo è stato ulteriormente ristretto sulle valutazioni soggettive degli arbitri. Bisogna uscire da questo loop, gli arbitri possono sbagliare ed avere impressioni differenti dalla realtà. A Roma la spinta è evidente, se non si è intervenuto è perché il protocollo non lo consente. Al Mondiale il Var è stato preso come punto di riferimento, ma non potrà mai essere indicativo di una sperimentazione perché si fonda su 64 partite, che nel campionato si disputano in 6 giornate e mezzo. Nella fase finale il Var è stato utilizzato 2 volte. A mio parere bisogna intervenire nel protocollo, che così com’è non ha senso. Occorre cambiare la dizione di ‘chiaro ed evidente’ errore. L’ifab deve capire la potenzialità di questo strumento e metterlo a disposizione degli arbitri, sempre più coinvolti in situazioni delicate. Non si capisce i motivi per cui non si intervenga anche in casi chiarissimi”.

Così Sandro Sabatini nel ‘Microfono Aperto’: “Genoa? E’ giusto che siano arrabbiati perché era un rigore clamoroso che non è stato dato. Errore chiaro ed evidente dell’arbitro e poi del Var. Era una spinta enorme. Il Genoa si salverà tranquillamente. Cairo? Può dire e lamentarsi quanto vuole ma se parla di sudditanza psicologica c’è anche nei suoi confronti, perché è un importante editore di giornali e TV. Cairo ha un trattamento da grande imprenditore, non è un Preziosi qualsiasi. Errori evidenti nel derby? In campo c’èra una squadra più forte e una più debole. Ridurre così spesso il cammino della Juve con gli episodi arbitrali è una cosa quantomeno singolare. Per la Juve la fine del campionato sarà pieno di impegni con grandissima difficoltà considerando la Champions. Sarà un arrivo in salita, poi ognuno la pensa come vuole. Non è un campionato o una classifica condizionata da errori arbitrali, casomai Var poco usato. Il Torino è in credito ma non c’è un complotto contro di loro o contro Cairo. L’errore più evidente è stato quello di Florenzi su Pandev. Il Var interviene soltanto sui falli di mano. Gli arbitri arbitrano perché se non gli dicono niente non è un errore chiaro ed evidente. Calciopoli? Le sentenze parlano chiaro in tutti i loro aspetti, ma lasciamole perdere. E’ una pagina di storia che fa ancora male a qualcuno e bene ad altri. A questa Inter oggi manca l’apporto di Nainggolan. Higuain? Riscattandolo farebbe un’operazione economicamente sbagliata. Se Higuain guadagna 10 milioni, Icardi ne può guadagnare 7”.

Il Napoli affronterà lo Zurigo ai sedicesimi di finale di Europa League. L’andata è in programma in Svizzera il 14 febbraio, il ritorno al San Paolo il 21.

Franco Selvaggi parla ai microfoni di Marte Sport Live: “Discutere Milik è assurdo. I suoi numeri parlano chiaro, tra l’altro ieri ha fatto un gol bellissimo. Per quanto mi riguarda è un centravanti molto forte. Il Napoli arriverà tranquillamente al secondo posto. Purtroppo per i tifosi azzurri, la Juventus vince sempre ed è difficile stargli dietro. La squadra di Ancelotti, però, non deve mollare: ha ancora lo scontro diretto in casa e deve provare a fare qualcosa”.

Carlo Ancelotti commenta la vittoria contro il Cagliari: “Ci sono delle gerarchie. Da quel lato doveva tirare Milik la punizione o Mario Rui, dall’altro lato tocca a Mertens e Insigne. Probabilmente c’è stato un piccolo malinteso. Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo anche per l’assenza di Mertens e Insigne che sono bravi ad attaccare la profondità. Fabian e Zielinski sono più bravi nel possesso. Ho fatto riposare Mertens e Insigne perché volevo fare una partita di grande intensità. Stesso discorso per Callejon che poi è entrato nel finale. Stiamo facendo molto bene, possiamo migliorare ancora. Dobbiamo crescere, siamo competitivi in campionato, lo siamo stati in Champions, lo saremo pure in Coppa Italia e in Champions League. Il sorteggio dei sedicesimi? Ora vedremo. Dobbiamo fare tanta strada prima della finale. Sarebbe bello affrontare il Chelsea di Sarri. Possiamo essere competitivi, la finale resta un sogno. La società è molto seria, non si fa influenzare da una vittoria o da un sconfitta, condivido i programmi del club, si lavora molto bene”.



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