Italia-Nigeria 2-2: brilla il gioco, non la difesa

Di , scritto il 19 Novembre 2013

Rossi-Italia-NigeriaCerte partite ti fanno sorgere il dubbio che non siano gli attacchi a strapparti applausi, bensì le difese a essere scese in campo con troppa leggerezza o troppa paura. E’ senza dubbio il caso dell’amichevole di ieri sera giocata a Londra tra l’Italia e la Nigeria: il clima era naturalmente disteso, in ballo non c’erano punti qualificazione o passaggi di turno, ma i pacchetti arretrati delle due squadre hanno spesso interpretato il ruolo di “belle statuine” di fronte alle bocche da fuoco avversarie.

Niente di cui preoccuparsi troppo, dopo tutto si è trattato pur sempre di un esperimento sulla strada che separa dal Mondiale; Dio solo sa quanti altri test serviranno, tuttavia il prossimo in calendario, almeno per gli azzurri, porta la data del 5 marzo 2014. Un pò pochino per rivalutare Ranocchia, Ogbonna e Pasqual.

Resta la piacevole consapevolezza che nella tana del Fulham Italia e Nigeria si siano affrontate a viso aperto, fornendo a tratti manovre a un solo tocco, spumeggianti e divertenti. Ai punti avrebbe forse vinto la squadra di Prandelli, che specialmente nella ripresa ha impegnato in diverse circostanze l’estremo difensore africano, soprattutto con le conclusioni di un ottimo Parolo. Ma i peccati capitali dei nostri si rintracciano facilmente nella prima frazione, in coda allo splendido vantaggio firmato da Giuseppe Rossi in tandem con Balotelli; anziché tentare di affondare il colpo, gli azzurri praticano un possesso palla fine a se stesso, come ha sottolineato lo stesso c.t. a fine partita, rallentando la manovra e mandando la testa in vacanza. I nigeriani se ne accorgono e mordono due volte in rapida successione: prima con la zuccata vincente di Dike (anche se c’è un evidente fallo ai danni di Pasqual) poi, quattro minuti più tardi, con la conclusione volante di Ameobi che sorprende Sirigu sul primo palo, complice la sin troppo allegra marcatura di Ogbonna.

Nella ripresa l’Italia ricomincia a macinare gioco in velocità e trova subito il pareggio con Giaccherini, cui l’aria di Premier League continua a fare molto bene. Nei restanti quaranta e passa minuti, con le formazioni progressivamente sempre più allungate, fioccano le occasioni da gol, come detto specialmente per i nostri colori; Parolo, Balotelli e Cerci tirano al bersaglio senza fortuna, ma danno l’impressione che l’Italia giochi con la furia che ci si aspetterebbe in un ottavo di finale. Questo è un bel segnale, la fame di vittoria azzurra è una premessa che, a dispetto del quarto pareggio consecutivo tra qualificazioni e amichevoli, fa sorridere l’ambiente in vista del prossimo anno.

ITALIA – NIGERIA 2-2 (1-2)

12′ Rossi (I), 35′ Dike (N), 39′ Ameobi (N), 47′ Giaccherini (I)

1 commento su “Italia-Nigeria 2-2: brilla il gioco, non la difesa”
  1. Pronostici ha detto:

    Penso proprio che il problema stia proprio negli uomini di difesa, passare da Nesta, Cannavaro, Bergomi, Baresi e tanti altri a Bonucci, Barzagli con tutto il rispetto anche se ieri non hanno giocato, non è proprio il massimo, tanta voglia per chi invece ha giocato ieri ma non basta, in campo internazionale, ecco perchè ogni volta prandelli sposta De Rossi in difesa!!


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