Schick e i suoi fratelli, quante rivelazioni in Serie A! – Parte 3 –

Di , scritto il 20 Maggio 2017

Rimanendo in medio-bassa classifica, due tra le più belle sorprese di questo campionato giocano a Udine: il primo porta il nome di Seko Fofana. Il centrocampista franco-ivoriano nato nel 1995, ha iniziato la stagione in sordina trovando poco minutaggio, ma con l’esonero di Giuseppe Iachini e l’avvento sulla panchina friulana di Luigi Del Neri la musica è cambiata. L’ex giovanili Manchester City, infatti, dall’ottava giornata in poi è divenuto un titolare inamovibile dei bianconeri e grazie alle sue lunghe leve, alla sua forza fisica, alla sua tecnica e al suo potente tiro dalla distanza è stato anche paragonato a Paul Pogba e Yaya Tourè. La stagione di Fofana si è interrotta precocemente, causa frattura del perone rimediato il 5 marzo contro la Juventus, con cinque reti all’attivo e tanti ottimi voti in pagella; i tifosi dell’Udinese e non solo non vedono l’ora di ammirarlo nuovamente ad agosto. Il secondo è Jakub Jankto, che al contrario del suo compagno di cui abbiamo appena parlato, proviene proprio dalla Primavera del club di Giampaolo Pozzo ed è tornato in Friuli in questa stagione dopo il prestito all’Ascoli in B. Anch’egli centrocampista, si destreggia inoltre ottimamente nel ruolo di ala dove può scatenare tutta la sua velocità, e oltre a questa dote ha impressionato per il suo dribbling rapido e per il suo mancino terribile con la quale ha trafitto per cinque volte i portieri avversari, spesso con gol da cineteca. Il 21enne si è inoltre guadagnato quest’anno la prima convocazione nella nazionale ceca maggiore. Una cosa è certa: il ragazzo si farà, come è certo che questi due giovani faranno la fortuna delle cassa dell’Udinese.

A metà classifica si posizionerà anche il Sassuolo, in cui ha brillato il classe ’96 Lorenzo Pellegrini, alla sua seconda stagione con i neroverdi, ma prima da assoluto protagonista. Il centrocampista scuola Roma ha brillato per tutto il campionato grazie ai sei gol messi a segno e alla maturità dimostrata in mezzo al campo nonostante la giovane età. I giallorossi potrebbero beneficiare del diritto di riacquisto pari a 10 milioni di Euro, anche se il Milan del suo ex tecnico Montella ci ha già fatto più di un pensierino. E pensare che a causa di un’aritmia cardiaca aveva rischiato di non riuscire nemmeno a calcare i campi di Serie A.. Che storia quella di Pellegrini! Da applausi anche le stagioni con la maglia del Sassuolo di Pietro Iemmello (autore del millesimo gol del torneo e di una doppietta storica a San Siro contro l’Inter) e Antonio Ragusa, entrambi alla prima stagione nel massimo campionato. Eusebio Di Francesco, ancora una volta, ha dimostrato di essere un grande allenatore, riuscendo a fare sempre oro colato del materiale a disposizione.

Di proprietà del club di Giorgio Squinzi è l’attaccante Diego Falcinelli, quest’anno in prestito al Crotone, dove sta disputando una stagione da sogno. Falcigol, come è stato soprannominato dai tifosi calabresi, praticamente da solo ha tenuto a galla la squadra di Davide Nicola grazie alle sue 12 reti, quasi tutte pesanti. A due giornate dal termine gli Squali sperano ancora in una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa, ma, comunque vada, Falcinelli a 25 anni, ha dimostrato di strameritare la Serie A; l’unica cosa da decidere è se la giocherà a Reggio Emilia o altrove.

Chi si contende la salvezza con i crotonesi è l’Empoli, e trovare qualcosa di positivo nell’annata degli azzurri allenati da Giovanni Martusciello è davvero difficile, ma chi è comunque riuscito a prendersi la scena è Levan Mch’edlidze, che dopo lo storico gol segnato a Buffon in un Juventus-Palermo il 5 ottobre del 2008 sperava di certo in una carriera molto diversa. E’ vero, le reti messe a segno dalla punta georgiana sono solamente 6 ma in sole 12 presenze, diventando tra l’altro il miglior marcatore dei suoi. A ben 27 anni, complice il calo di Maccarrone e la pessima stagione di Pucciarelli, è riuscito a prendersi finalmente una maglia da titolare dopo sette stagioni in Toscana. E’ stato fermato da un infortunio rimediato il 23 aprile che gli ha fatto terminare anzitempo la stagione, ma anche per Mch’edlidze la sensazione è che ha appena cominciato a far bene nella massima serie. Tra le fila empolesi, un’altra sorpresa è sicuramente il centrocampista bosniaco classe ’93 Rade Krunić.

La retrocessione è, invece, già matematica per Palermo e Pescara, e anche per queste due formazioni c’è ben poco da salvare. La più grande rivelazioni per i Rosanero è il macedone Ilija Nestorovski. Il centravanti è riuscito a “buttarla dentro” per 10 volte, e in una squadra in perenne difficoltà sotto ogni aspetto non sono affatto pochi, considerando anche il fatto che l’ultimo gol lo ha siglato il 26 febbraio. Difficilmente il 27enne arrivato in Italia dall’Inter Zaprešić lo scorso agosto seguirà i siciliani nella serie cadetta, più probabile è un suo approdo in Premier, dove gode di tanta stima, anche se gli ultimi mesi “all’asciutto” hanno fatto venire qualche dubbio ai club a lui interessati. Noi il suo acquisto lo consigliamo: Nestorovski si è dimostrato un attaccante completo. Anche il 19enne terzino sinistro Giuseppe Pezzella ha suscitato numerosi interessi; avremo modo di valutare ancora meglio il giocatore del Palermo ai Mondiali Under-20 che avranno inizio tra pochi giorni in Corea Del Sud.

A Pescara, Mamadou Coulibaly, è il protagonista della più bella favola dell’anno. Il senegalese nato in Marocco è giunto in Europa viaggiando su un barcone, e dopo i provini effettuati con Cesena e Sassuolo, è stato tesserato dagli abruzzesi nel 2016. Esordisce in A dal primo minuto il 2 aprile 2017 contro il Milan, dando grande dimostrazione, a centrocampo, di forza e maturità. Ah, dimenticavamo.. Il ragazzo ha soli 18 anni e tanta tanta voglia di stupire; facciamo il tifo per lui.

Un’altra bella pagina di storia è stata scritta dall’attaccante del Cagliari Han Kwang-Song, che è divenuto il 2 aprile il primo giocatore nordcoreano del massimo campionato italiano e sette giorni dopo anche il primo marcatore. Il classe ’98 è stato tesserato dal club sardo solamente due mesi fa ed è già riuscito ad ottenere la prima convocazione nella sua nazionale. Se siamo difronte a un “crack” è ancora presto per dirlo, ma noi non vediamo l’ora di scoprirlo. Di un anno più grande di Han è il compagno di squadra Nicolò Barella, che, tornato in Sardegna dopo il prestito al Como, è subito divenuto un giocatore imprescindibile per Massimo Rastelli. Grazie alla sua dinamicità e alla sua visione di gioco può essere schierato come regista, come mezzala e come trequartista, dunque, i top club italiani, molto presto, faranno di tutto per accaparrarselo; anche lui sarà impegnato in Corea con l’Under 20: il suo valore poterebbe crescere ulteriormente.

Insomma: tra giovanissimi talenti, figli d’arte, storie commoventi (non dimentichiamoci nemmeno di Fabio Pisacane) e boom inaspettati, in questa Serie A ne abbiamo visto davvero parecchie. Solo il tempo ci dirà chi tra questi è solo un fuoco di paglia e chi diventerà un assoluto protagonista del “calcio che conta”. Comunque vada diciamo grazie per averci stupito e per averci tanto fatto divertire a Schick e ai i suoi fratelli.

Chi sarà il prossimo?

Articolo scritto da Mauro D’Amico.

Ecco di seguito la prima parte:

Schick e i suoi fratelli, quante rivelazioni in Serie A! -Parte 1-

 

 



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