De Laurentiis-Sarri: parole ostili del Presidente del Napoli.

Di , scritto il 20 Giugno 2019

Aurelio De Laurentiis, ha perso un’altra occasione per starsene zitto. Ha parlato in malo modo del suo ex-tecnico Maurizio Sarri. Dicendo fra le altre cose che l’attuale trainer juventino, è un tipo che veste sempre in tuta e che bestemmia, un dissacratoore, in pratica. Io credo che De Laurentiis stia esagerando con le sue inqualificabili litanie, che, denotano solo una cultura della sconfitta, che a lui ben si addice. De Laurentiis nella sua storia a Napoli, ha ceduto giocatori del calibro di Lavezzi, Cavani e Higuain solo per esaudire e soddisfare i suoi bisogni economici. Non è un Presidente che ama Napoli, bensì ama i soldi che Napoli può dargli.

Anche le dichiarazioni di ieri, hanno fatto ben intendere, che anche quest’anno non c’è trippa per gatti, e il Napoli non farà nulla di eclatante sul mercato. Frasi come “io compro James Rodriguez solo per far piacere ad Ancelotti, ma il giocatore non ci serve” fa capire che c’è malafede in ogni poro. Anche perchè se lo compri (James Rodriguez) lo fai solo per Ancelotti non per il tifoso, che, ti paga, andando allo stadio o comprando la tessera, per le varie piattaforme digitali.

Poi frasi come “non posso spendere molto per Manolas perchè è vecchio e non posso più rivenderlo a prezzo vantaggioso”. Se tu compri Manolas, lo fai per migliorare la tua squadra e per tentare di vincere lo scudetto. Non per rivenderlo. E come se uno si svegliasse la mattina col pensiero che deve andare a letto la sera.

Certe dichiarazioni sono senza nesso logico, ossia hanno solo il nesso della base economica, dei maledetti soldi che sono il simbolo della cultura imprenditoriale di De Laurentiis.

Altre frasi del passato come “che vinciamo a fare l’Europa League non ci dà soldi” ci fa capire che tu gareggi solo se vincendo una trofeo ti danno 100 milioni di euro sennò desisti! Infatti i tifosi del Napoli, sparsi in tutto il mondo, hanno una percentuale sui trofei vinti dal Napoli. Assurdo. Come se una vittoria, che ha il sapore della gloria, debba essere quantificata in denaro.

Ora se le presa con Sarri, che ha lasciato Napoli, due anni fa, per vincere e per guadagnare di più. Dobbiamo dargli torto a Sarri?

Io gli do ragione.

Ultima cosa: ieri lo stesso De Laurentiis ha affermato di aver fatto un regalo ai napoletani programmando col Barcellona, due gare estive. E’ un regalo che ha fatto a se stesso. Infatti avrà introiti economici da queste due sfide abbastanza cospicui. Ha fatto un regalo a se stesso o ai tifosi del Napoli ?

Alessandro Lugli



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