Notizie sportive giornaliere

Di , scritto il 05 Giugno 2018

Si è chiuso con un pareggio il primo ciclo di gare della nuova Nazionale di Roberto Mancini. A Torino, all´Allianz Stadium, finisce 1-1 contro l´Olanda: in gol Zaza e Akè, nel mezzo il rosso a Criscito. “E´ presto per vedere qualcosa. Dobbiamo mettere a posto tante cose, ma sono ottimista” spiega Mancini.

 

Mr Li non molla: l´azionista di maggioranza del Milan ha versato i 10 milioni di aumento di capitali previsti, adesso per onorare gli impegni ne servono altri 30 entro fine mese. Sul mercato, conferme sullo scambio Andrè Silva – Falcao, mentre torna di moda Morata, sfuggito per un soffio la scorsa estata. Altro tentativo di Mirabelli per Depay del Lione.

 

“Ho accettato il Napoli. Ancelotti? L´ho già sentito”. E´ lo stesso Simone Verdi, dopo Italia-Olanda, ad anticipare il primo colpo del Napoli del nuovo corso. “Sono stato coerente, a gennaio volevo finire il percorso col Bologna. Non era un no alla città di Napoli, lo dimostra il fatto che abbia accettato la proposta in questa sessione”. Intanto, oltre al ritorno di fiamma per Leno, spunta il nome di Rudy del Bayern per il centrocampo.

 

 

“Juventus? Lo dite voi, vediamo”. Così Perin, nel post gara di Italia-Olanda, ha parato tutte le indiscrezioni su un suo imminente passaggio ai bianconeri. Quest´oggi Marotta e Preziosi potrebbero trovare l´accordo sulla base di 12 milioni più bonus nelle casse dei rossoblu. In attesa di Emre Can, Marotta continua a lavorare anche per Darmian.

 

Scade quest´oggi l´opzione per riscattare direttamente dal Barcellona Rafinha, ma l´Inter non dispera. Il calciatore, infatti, avrebbe manifestato alle parti in causa la voglia di continuare in nerazzurro. Speranze più basse invece per Cancelo, con il Valencia che sta mettendo in piedi un´asta internazionale per incassare quanto più possibile dalla cessione del portoghese.

 

E´ il grande giorno di Cecchinato, che nei quarti di finale al Roland Garros affronta Djokovic. L´azzurro, purtroppo, è l´ultimo italiano in lizza nel torneo dello Slam francese: ieri Fognini è stato sconfitto in cinque set da Cilic. Basket, oggi anche gara 1 della finale scudetto tra Milano e Trento: palla a due alle 20,45. Motori: per la Gazzetta dello Sport la Honda pensa alla coppia Marquez-Lorenzo per la prossima stagione.

 

 

Il club azzurro, statistiche alla mano, è il club che ha migliorato più di tutti la propria posizione nella speciale classifica.

Uefa.com ha analizzato il percorso compiuto nel ranking UEFA per club delle squadre italiane che nell’ultimo decennio, ovvero dal 2008/09 a oggi, hanno preso parte con più frequenza alle competizioni europee.

 

Lo scenario, rispetto a un decennio fa, è mutato in maniera netta, come testimonia la tabella in basso: se a dominare allora erano i due club di Milano, oggi a farla da padrone è la Juventus, seguita a ruota dal Napoli (che è anche la squadra che ha migliorato più di tutte la propria posizione nel ranking). Dopo un periodo di appannamento anche la Roma è tornata a salire; bilancio positivo anche per Lazio e Fiorentina.

Club 08/09 09/10 10/11 11/12 12/13 13/14 14/15 15/16 16/17 17/18
Fiorentina 44 24 27 30 53 45 39 34 24 29
Inter 11 8 9 7 7 13 24 31 45 83
Juventus 24 27 43 43 20 16 14 9 5 5
Lazio 74 90 85 67 57 41 40 27 33 36
Milan
5 9 10 12 14 11 22 25 41 53
Napoli 113 116 94 56 46 31 20 17 17 17
Roma
14 14 16 26 43 55 46 51 37 21

FIORENTINA
Miglior piazzamento del decennio: 24esimo posto (2009/10 e 2016/17)
Peggior piazzamento del decennio: 53esimo posto (2012/13)
Piazzamento attuale : 29esimo posto

INTER
Miglior piazzamento del decennio: settimo posto (2011/12 e 2012/13)
Peggior piazzamento del decennio: 83esimo posto (2017/18)
Piazzamento attuale: 83esimo posto

 

JUVENTUS
Miglior piazzamento del decennio: quinto posto (2016/17 e 2017/18)
Peggior piazzamento del decennio: 43esimo posto (2010/11 e 2011/12)
Piazzamento attuale: quinto posto

LAZIO
Miglior piazzamento del decennio: 27esimo posto (2015/16)
Peggior piazzamento del decennio: 90esimo posto (2009/10)
Piazzamento attuale: 36esimo posto

MILAN
Miglior piazzamento del decennio: quinto posto (2008/09)
Peggior piazzamento del decennio: 53esimo posto (2017/18)
Piazzamento attuale: 53esimo posto

NAPOLI
Miglior piazzamento del decennio: 17esimo posto (2015/16, 2016/17 e 2017/18)
Peggior piazzamento del decennio: 116esimo posto
Piazzamento attuale: 17esimo posto

ROMA
Miglior piazzamento del decennio: 14esimo posto (2008/09 e 2009/10)
Peggior piazzamento del decennio: 55esimo posto (2013/14)
Piazzamento attuale: 21esimo posto

 

Gigi Buffon non ha ricevuto la stangata tanto temuta. Il portiere di Carrara tira un gran sospiro di sollievo dopo la sentenza appena annunciata dall’Uefa: sono soltanto tre le giornate di squalifica che l’estremo difensore italiano dovrà scontare in Champions League, a causa delle gravi offese rivolte all’arbitro Michael Oliver dopo il match dei quarti di Coppa Campioni fra il Real Madrid e la Juventus.
La sentenza, di fatto, è un lasciapassare per l’arrivo di Gigi Buffon al Paris Saint Germain, il club transalpino aspettava la sentenza per capire se realmente poter rischiare l’ingaggio del fuoriclasse quarantenne.

 

Mario Giuffredi, agente del terzino del Napoli Elsed Hysaj, ha parlato ai microfoni di Radio CRC del futuro del suo assistito, legato al Napoli da un contratto che prevede una clausola di 50 milioni.

“Hysaj ha una clausola di 50 milioni, l’unico campionato in Europa che può sborsare una cifra del genere è la Premier, se Sarri approderà in un club inglese non è escluso che possa chiedere di portarlo con sé, tra i due c’è un grande rapporto da tempo. Qualora invece il tecnico dovesse restare a piedi Hysaj avrebbe meno possibilità di andare via”.

 

“Ho parlato con Insigne, lo conosco da tempo. Sono felice sia stato lui il capitano. Ho accettato la proposta del Napoli e ho già parlato con Ancelotti. Non è stato un no a Sarri, ma un sì alla città di Bologna, che mi ha dato la fiducia dopo la retrocessione con il Carpi”. Così Simone Verdi, ai microfoni della Rai, dopo il pari fra Italia e Olanda, a Torino. L’attaccante ha di fatto confermato il proprio passaggio ai partenopei.

Dopo il corteggiamento andato a vuoto nella sessione invernale del calciomercato, il matrimonio tra Simone Verdi e il Napoli è in procinto di compiersi. A confermare lo stato avanzato della trattativa è stato anche il presidente onorario del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara: “Verdi al Napoli? Non sono operativo nel Bologna, ma sembra che la trattativa sia quasi chiusa – ha ammesso Gazzoni Frascara -. Il procuratore ha accettato e il Napoli lo vuole a tutti i costi. A gennaio c’era la questione della fidanzata, ma adesso tutto è risolto”. La firma del centrocampista della Nazionale dovrebbe arrivare già entro mercoledi: per lui è pronto un contratto da 5 anni, con opzione di rinnovo per il sesto, a quasi 2 milioni di euro l’anno.

 

 

Roberto Mancini non riesce a centrare la seconda vittoria della sua gestione e chiude il trittico delle amichevoli con un pareggio. L’Italia riscatta solo parzialmente il ko con la Francia: all’Allianz Stadium gli azzurri firmano una prestazione convincente ma è 1-1. A Torino succede tutto nel secondo tempo: apre Zaza, replicano gli Orange con Aké a due minuti dal termine, con i padroni di casa in dieci per l’espulsione di Criscito. In ogni caso Mancini ha buoni motivi per essere positivo. La sua Italia è riuscita a creare molto, soprattutto in un primo tempo dominato nel quale è piaciuto l’atteggiamento propositivo della squadra. E certamente il successo sarebbe stato meritato: peccato per il gol incassato nel finale, nel momento di massima pressione della nazionale di Koeman. Ma i tre test hanno certamente portato al ct azzurro molte indicazioni utili su come proseguire il lavoro.

Per la sua terza Italia, Mancini conferma il 4-3-3. Nel cuore della difesa Rugani affianca Romagnoli con Zappacosta e Criscito a presidiare le fasce. A centrocampo inamovibile Jorginho, ancora in campo dal 1′, in mezzo a Cristante e Bonaventura. Insigne indossa la fascia da capitano e con Verdi e Belotti forma il tridente d’attacco. Pronti via e il ‘Gallo’ fa urlare lo Stadium trafiggendo Cillessen: Bezborodov si consulta con l’assistente e annulla per offside. Azzurri intraprendenti in avvio, in difficoltà gli olandesi che gradualmente prendono le misure ai padroni di casa. La prima chance di capitan Insigne è un destro ribattuto in corner dalla difesa Orange sugli sviluppi di un angolo. Un errore da matita rossa di De Ligt su un cross di Verdi rischia di costare caro agli ospiti: prova ad approfittarne Cristante che mette al centro per Belotti, Cillessen ci mette una pezza. Conforta lo spirito di iniziativa dell’Italia, autoritaria al cospetto di un’Olanda troppo macchinosa e che patisce il pressing avversario. Superata la mezz’ora azzurri pericolosissimi con Belotti, che innescato da una verticalizzazione perfetta di Insigne sfugge a Van Djik e Blind ma spara addosso a Cillessen. Quindi ancora l’attaccante del Napoli appoggia per Verdi il cui mancino al volo si perde oltre la traversa. Prima dell’intervallo ancora lampi azzurri: Verdi, splendidamente lanciato da Jorginho, impegna Cillessen, poi Criscito cerca il blitz aereo sul calcio d’angolo di Bonaventura con Vormer che salva sulla linea.

In apertura di ripresa brivido in area azzurra con un quasi-autogol di Criscito sul traversone di Janmaat. Dall’altra parte del campo, Insigne scarica il destro dalla trequarti alzando troppo la mira. La staffetta De Sciglio-Zappacosta innesca il balletto dei cambi, poco dopo fanno il loro ingresso Chiesa e Zaza per Belotti e Verdi. Gli Orange si rendono pericolosi prima con il tentativo in acrobazia di Vilhena, con palla alta di poco e poi con l’incornata di Depay su traversone di Janmaat: Perin c’è. L’aria di Torino fa evidentemente bene a Zaza che firma il vantaggio azzurro: rete fortunosa per l’ex bianconero, colpito dal tentativo di scivolata di Van Djik sul cross rasoterra di Chiesa. Carambola che vale l’1-0 al 22′. Poco dopo, rischia la difesa italiana scoperta sul contropiede Orange: Criscito stende Babel al limite e si vede sventolare il rosso. Mancini sacrifica Insigne e getta nella mischia Bonucci, fischiato dal suo ex stadio. Stadio che invece si prepara ad accogliere il prossimo bianconero Perin, reattivo sulla punizione di Depay. Baselli rileva Jorginho nel momento in cui l’Olanda concentra gli sforzi per il pareggio: un sinistro di Valhena sibila accanto al palo, una gran conclusione a giro di Berghuis chiama il tuffo di Perin. Chiesa alleggerisce la pressione della squadra di Koeman con l’occasione che poteva valere il raddoppio: il talento viola si sbarazza di Janmaat ed impegna di sinistro Cilessen. L’ultimo cambio di Mancini è Pellegrini-Bonaventura. Ma l’assedio olandese viene premiato con la schiacciata vincente di Aké sul cross dalla trequarti di Berghuis. Una beffa per gli azzurri. Ed ora vacanze, purtroppo per entrambe davanti al televisore.

 

 

A Radio Crc è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista: “Insigne è cresciuto tantissimo negli anni, ma ha ancora margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Può diventare ancora più cinico sotto porta e Ancelotti è perfetto da questo punto di vista. Sono entusiasta, il Napoli ha preso un grandissimo allenatore facendo un colpo eccezionale. Verdi ha idee ben precise ed ha dimostrato di saper aspettare il suo momento. Dal punto di vista tattico è importante e con lui, ci sarà una certa abbondanza di attaccanti esterni nel Napoli. Un allenatore come Ancelotti e con il suo pedigree sulla carta il Napoli non lo ha mai avuto e basti pensare che se non avesse firmato col club azzurro, il primo nome che avrebbe composto il Real Madrid dopo l’addio di Zidane, sarebbe stato proprio quello di Ancelotti”.

Ciro Venerato, giornalista: “Si attende solo l’annuncio per Verdi. Il ragazzo a metà settimana potrebbe essere a Villa Stuart e poi alla Filmauro. Avrà 5 anni di contratto con opzione per il terzo ad 1,8 milioni garantiti e indicizzati. Oggi ci sarà un aggiornamento telefonico con l’entourage di Leno: il Napoli non pagherà la clausola di 28 milioni e la mancata convocazione al Mondiale può giovare al Napoli. C’è stato un contattato importante con l’entourage di Badelj che qualche mese fa aveva metaforicamente stretto la mano al Milan, ma il club rossonero sta perdendo tempo e il Napoli cerca di insidiare il calciatore che piace tanto ad Ancelotti. Con Torreira ci sono problemi da risolvere con il papà, gli agenti, le clausole, ma è ancora in lista. Il Papu Gomez piace a Giuntoli e ad Ancelotti. Il Napoli si sta interessando anche a Lunin, ma la trattativa non è definita anche perché il calciatore vuole capire il progetto che il club azzurri ha per lui. L’entourage di Fabian Ruiz ha avuto contatti anche con la Roma, ma ove mai il calciatore decidesse di fare una scelta di vita e vivere in Italia, sceglierebbe Napoli”.

 

Si è interrotto negli ottavi di finale il cammino di Fabio Fognini al Roland Garros. Il 31enne di Arma di Taggia, numero 18 Atp e 18esima testa di serie, che alla vigilia del Major francese aveva raggiunto i quarti agli Internazionali BNL d’Italia (ha ceduto in tre set solo a Nadal) e le semifinali a Ginevra, all’undicesima partecipazione a Parigi non è riuscito ad eguagliare i quarti raggiunti nel 2011, quando per un infortunio non poté nemmeno scendere in campo contro Djokovic, e a raggiungere dunque tra i ‘best 8’ del torneo Marco Cecchinato (non accadeva dal 1976 che due azzurri arrivassero al quarto turno: allora erano Adriano Panatta e Corrado Barazzutti). Nel match che chiudeva il programma di giornata sul Centrale “Philippe Chatrier” il davisman italiano ha lottato per cinque set contro il croato Marin Cilic, numero 4 del mondo e terzo favorito del seeding, finalista in gennaio agli Australian Open: 64 61 36 67(4) 63 il punteggio con cui, dopo tre ore e 37 minuti palpitanti, il 29enne nato a Medjugorje ha fermato la corsa di Fognini. Solo una volta, quindi, a livello Slam, due tennisti italiani si sono presentati insieme nei quarti di finale, exploit riuscito nel 1973 proprio sui campi parigini, allora per merito di Paolo Bertolucci e Adriano Panatta.

 

 



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