“Bonucci non ha rispettato il Milan”. Napoli: primo allenamento per Ghoulam e Younes. Graziani: “Lasagna non è da Nazionale”.

Di , scritto il 11 Ottobre 2018

Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto il dg del Genoa, Giorgio Perinetti.

SULLA NAZIONALE “Siamo all´inizio di un rinnovamento, abbiamo visto un´ora piuttosto brillante. Il problema è se non ci mettiamo in testa di cosa significa la Nazionale per il nostro sistema calcio… bisogna creare criteri per formazione e sviluppo dei giovani, perché il selezionatore abbia a disposizione un gruppo di qualità. Se non mettiamo in piedi questo sistema non possiamo sperare che Mancini faccia miracoli.

ESONERO BALLARDINI “Il presidente si è espresso in maniera molto esplicita sui motivi della decisione, e sulla scelta di affidarsi a Juric che conosce bene ambiente e giocatori, un allenatore propositivo che può dare un´identità più marcata: siamo abituati a giudicare solo in base ai risultati, noi riteniamo che questa squadra ha un potenziale che con Juric possa essere valorizzato e caratterizzato maggIormente. Lavoriamo anche e soprattutto per la passione dei nostri tifosi, quindi va rispettato quello che provano: la curva dopo la sconfitta col Parma ha riconosciuto l´impegno della squadra chiamandola sotto la gradinata. Ballardini gode di un ampio credito tra la nostra gente per quanto fatto l´anno scorso, che gli è stato riconosciuto anche dalla società con la conferma. Non è facile a volte spiegare alla tifoseria delle decisioni, ma ci siamo trovati al bivio se andare avanti non in sintonia o fare una scelta in cui crediamo di più. E´ chiaro che al tifoso non è possibile dettagliare tutto e nasce magari il dissenso, mi sento di dire che Juric è preparato e cresciuto nel Genoa e che ha un carattere, un temperamento ed una personalità indiscutibili, non è tacciabile di essere subalterno rispetto alla società.
Se richiameremo Ballardini (ride)? Nonostante calendario durissimo lasciateci pensare che lavoro di Juric a medio lungo termine possa portare risultati”.

SU PIATEK “Una cessione a gennaio è escludere assolutamente, non ha senso perché sta dando tanto e può dare ancora di più quindi è difficile immaginare i margini e fissare ora una valutazione: dobbiamo godercelo, ha ancora grandi margini di miglioramento”.

SU JUVE E NAPOLI “Quello che ha fatto vedere la Juventus in questo inizio di stagione è incredibile, sembra aver ancora più fame e non solo per Ronaldo che ha garantito un salto di qualità anche a livello di mentalità ed uno strapotere incredibile. Tra le altre, su tutte metterei i progressi del Napoli di Ancelotti – e non me ne voglia Sarri ma mi pare sia più in linea coi bisogni del club e potrà anche fare meglio – e l´Inter, che sta facendo crescere una squadra importante e solida”.

 

Ciccio Graziani è tornato a parlare della Nazionale dopo il pari di ieri sera contro l´Ucraina. “Spero che Mancini stia facendo riposare i giocatori importanti per la partita con la Polonia, altrimenti è incomprensibile. Anche le convocazioni mi lasciano perplesso: va via Zaza e chiama Lasagna? È senza logica, Mancini guardi alle caratteristiche dei giocatori. Pure Giovinco: che senso ha farlo venire dagli Stati Uniti e non farlo giocare? Alla fine, credo che comunque Mancini si debba focalizzare su un gruppo ristretto di giocatori e andare avanti con quelli”

 

Stefano Agresti è intervenuto al Microfono Aperto per fare il punto sulla Nazionale e non solo: “L´Italia ha giocato meglio quando c´èra Insigne, un falso centravanti. L´ideale sarebbe giocare davanti con 2 esterni ed un centravanti di riferimento, ma Immobile e Belotti stanno faticando. Immobile è molto bravo in campionato ma non segna in Nazionale. Rimane il fatto che il livello del nostro calcio è pessimo e anche con Mancini abbiamo vinto una partita su 6. Ventura? Fu responsabile della disfatta ma anche lui vittima di una squadra non all´altezza. Chiesa? giocatore di straordinaria prospettiva, ma gli manca ancora la fame del gol”. Sul Milan: “Paquetà? Ha fatto grandi numeri nel suo paese ma qui ha tutto da dimostrare. Sanzioni Uefa? Dalla nuova proprietà più garanzie e maggiore disponibilità al dialogo. Bonucci? Ha sbagliato e non è stato capace di diventarne il leader. La squadra rossonera meritava maggiore rispetto”. Infine, sulle big del calcio internazionale: “Real e Bayern stanno vivendo un momento di appannamento, la Juve ne può approfittare”.

 

Marco Bisacchi ha intervistato per Radio Sportiva il Presidente della Samp Massimo Ferrero che, in occasione dell´incontro della Nazionale, ha parlato della città: “Il calcio sembra una frase fatta ma è sport, gioia, divertimento, adrenalina. Per Genova, per questa gente, noi addetti possiamo fare ben poco perché è Roma che deve sostenere il presidente Toti e il sindaco Bucci. Ci sono 700 persone in mezzo alla strada, diamogli un tetto. Adesso basta alle parole, Genova ha bisogno di fatti. Il Mancio è stato molto carino e gentile, è venuto a trovarci a Bogliasco, a vedere la sua infanzia e ci ha fatto i complimenti. Abbiamo 12 nazionali. E soprattutto abbiamo molti progetti”. E sul walzer allenatori: “Sono un presidente che se prende uno e gli da lo stipendio, lo faccio lavorare, altrimenti che lo prendo a fare?”

 

Italia-Ucraina, le pagelle azzurre di Carlo Nesti per Radio Sportiva:

6/6.5 Mancini

7 Bernardeschi e Chiesa

6.5 Donnarumma, Bonucci, Barella e Insigne

6 Florenzi, Chiellini, Biraghi, Piccini, Verratti, Jorginho, Pellegrini, Berardi

sv Criscito

Arbitro: Obrenovic 5.5

 

Ciccio Graziani ha commentato così il prima tempo dell´amichevole Italia-Ucraina ai microfoni di Radio Sportiva: “Non si può giocare senza attaccante centrale, faccio fatica a comprendere le scelte di Mancini. Poteva convocare Pavoletti. È la prima volta che vedo una Nazionale senza un attaccante vero. È una squadra senza logica. Jorginho e Verratti sono due metodisti, la logica dice di far giocare solo uno dei due. Io schiererei Jorginho, Verratti è sopravvalutato. L´Ucraina è una sparring partner, anche se vinciamo 4-0 questa è una formazione che non mi convince. Mancini convoca Zaza e non Belotti: ma il ct guarda le partite o no? E poi, ma che attaccante è Lasagna? E come si fa a convocarlo?”.

 

Napoli: Buone notizie per quanto riguarda Faouzi Ghoulam e Amin Younes. I due calciatori hanno svolto per la prima volta allenamento in gruppo con il resto dei compagni. Domani, intanto, Alex Meret farà l’ultimo controllo a Pineta Grande: il portiere tornerà a disposizione di Carlo Ancelotti.

 

Sandro Mazzola parla ai microfoni di Marte Sport Live: “Icardi o Higuain? Domanda difficile. Icardi è cinico, la butta sempre dentro. Perisic o Callejon? Questa è dura, Callejon mi piace. Donnarumma-Ospina? Dico Ospina. Skriniar o Koulibaly? Altra domanda difficile, dico Koulibaly. Il Napoli di Ancelotti mi piace molto, conosco Carlo da tempo e ha idee importanti. Insigne preferisce questo modo di giocare, è vicino alla porta e può essere decisivo. L’esterno deve rientrare, occuparsi della fase difensiva. Secondo me questo è il suo ruolo. Credo sia il miglior giocatore italiano al momento. E’ difficile capire cosa fa col pallone. La Juve? E’ difficile quest’anno lo scudetto, bisogna lottare fino alla fine, ma è dura. I bianconeri sono molto forti e hanno la giusta mentalità”.



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