Milan: Çalhanoglu e André Silva servono davvero?

Di , scritto il 17 Luglio 2017

Nessuno mette in dubbio le qualità di Çalhanoglu e Silva, nessuno mette in dubbio che il lavoro di Fassone e Mirabelli fino ad ora è stato eccellente. Ma il dubbio che voglio far mettere a voi lettori è: gli acquisti del turco e del portoghese erano davvero necessari? Io non credo, e adesso vi spiegherò il motivo.

CASO ANDRE’ SILVA

L’ex Porto, grazie ai 21 gol messi a segno nella scorsa stagione con la maglia dei Dragões e in virtù dei suoi 21 anni può essere considerato in prospettiva uno dei migliori attaccanti nel panorama europeo, e la titolarità conquistata con la propria Nazionale che ha preferito fargli giocare una grandissima manifestazione come la Confederations Cup piuttosto che l’europeo U21 più l’immensa stima che il Pallone d’Oro, nonché connazionale, Cristiano Ronaldo ha di lui non possono che essere una conferma. Il cartellino del ragazzo è costato al Club di via Aldo Rossi 38 milioni di euro, e con le cifre che ci sono in giro non è poi un prezzo così eccessivo. Quindi vi starete chiedendo: cosa avrai da lamentarti? Semplice. Se il Milan adesso andrà a comprare un centravanti dal calibro di Belotti, Morata o Aubameyang perché acquistare Silva? La panchina, di certo, non gioverebbe alla sua crescita e rischierebbe di essere bruciato, mentre affiancarlo ad uno dei tre attaccanti citati prima avrebbe poco senso. Il portoghese infatti ama svariare, grazie alla sua velocità e alla sua tecnica che lo rendono un centravanti atipico, (in passato, difatti, giocava come esterno) su tutto il fronte offensivo, proprio come Morata e Aubameyang, e il rischio per Montella sarebbe avere una coppia d’attacco poco complementare. Chi potrebbe adattarsi al meglio alle caratteristiche del lusitano è il Gallo, ma la giovane età di entrambi potrebbe non giovare ai Rossoneri. L’acquisto di  André Silva è sicuramente da 9 in pagella, ma se in canna c’era già un colpo da circa 90 milioni forse sarebbe stato più sensato tenere uno tra Bacca (sicuro partente) e Lapadula (Già alle visite mediche con il Genoa) a fare da riserva a al prossimo arrivato, anche semplicemente per dare un senso di continuità e per ridurre il numero di calciatori acquistati, dato che amalgamare così tanti neorossoneri non sarà affatto un gioco da ragazzi. A mio avviso comperare Belotti e trattenere Lapadula sarebbe stata la scelta più sensata.

 

 

CASO ÇHALANOGLU

Anche qui giù il cappello per Fassone e Mirabelli che con “soli” 25 milioni di euro si sono accaparrati uno dei migliori trequartisti in circolazione; appunto, trequartista. Se il gioco di Montella non prevede questa figura perché acquistare l’ex Bayer Leverkusen? E’ vero, il turco è un giocatore molto duttile che può anche essere impiegato come esterno e come mezz’ala, ma in un ipotetico 3-5-2 (modulo che sembra più congeniale dopo l’arrivo di Bonucci) significa lasciar fuori uno tra Bonaventura e Suso, giocatorei rivelatosi fondamentali nella stagione appena trascorsa, dato che gli altri due posti saranno occupati da Biglia e Kessie. Un 4-3-3, a questo punto, è poco probabile per i motivi di cui parlavamo qualche riga più su dato che questo sistema di gioco prevede una sola punta e al Milan ce ne saranno due di grande spessore, così come il 4-2-3-1 che però farebbe coesistere a meraviglia il neo numero 10, Jack e Suso. Il turco darà sicuramente una grandissima mano alla formazione meneghina grazie alla sua immensa bravura nei calci da fermo (non a caso è stato soprannominato il “Dio delle punizioni”), la sua tecnica e la sua visione di gioco, caratteristiche che faranno sicuramente divertire i sostenitori del Diavolo che non vedevano tra le proprie fila un giocatore del genere dai tempi di Seedorf, ma il difficile sarà farlo integrare al meglio con gli altri componenti importanti della rosa. Vedremo se Vincenzo Montella riuscirà in questa impresa.

 

Per i tifosi del Milan spero di sbagliarmi su entrambi le situazioni, ma ripeto: qui nessuno vuole far passare quelli di Silva e Çalhanoglu come due acquisti sbagliati e nessuno vuole sminuire l’incredibile lavoro dei dirigenti rossoneri, ma ai posteri queste due operazioni potrebbero risultare controproducenti. Cari Fassone e Mirabelli, avete ricevuto tantissimi (e meritatissimi) complimenti, qualcuno doveva pur andare controcorrente, altrimenti dove sta il divertimento? Tanto lo so che alla fine sarete voi due insieme a Montella ad avere ragione, e io ne sarei più che felice.

 

Articolo scritto da Mauro D’Amico.



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