Inter-Juventus 1-1

Di , scritto il 28 Aprile 2019

Finisce in parità l’anticipo serale della 34a giornata di Serie A, Inter-Juventus 1-1 al Meazza. I nerazzurri di Spalletti giocano un ottimo primo tempo trovando il vantaggio già al 7′ con un bel destro al volo di Nainggolan che sorprende Szczesny. Quella però è l’unica sbavatura del portiere polacco che si riprende salvando il risultato su Icardi e De Vrij. Nella ripresa una Juventus più aggressiva trova il pareggio con il solito Ronaldo.(sportmediaset)

Non poteva essere che Leo Messi a mettere la firma sulla vittoria che assicura al Barcellona il 26/o titolo della Liga, e il suo decimo personale, con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato. Dopo la vittoria dell’Atletico Madrid sul Valladolid, ai blaugrana servivano tre punti al Camp Nou contro il Levante per mantenere nove punti di vantaggio su colchoneros, perdenti nei confronti diretti. L’argentino non ha mancato l’appuntamento, segnando il gol dell’1-0 finale al 17′ della ripresa, suo 34/o in campionato. Il Barcellona ha vinto otto volte il campionato nelle ultime undici stagioni. Athletic-Alavés 1-1 Atlético Madrid-Valladolid 1-0 Leganés-Celta Vigo 0-0 Barcellona-Levante 1-0 València-Eibar domenica ore 12 Girona-Siviglia domenica ore 14 Real Sociedad-Getafe domenica ore 16:15 Villarreal-Huesca domenica ore 18:30 Rayo Vallecano-Real Madrid domenica ore 20:45 Betis-Espanyol lunedì ore 21 (ansa.it)

Lite in diretta tra il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri e l’opinionista Sky Daniele Adani nel post partita del derby d’Italia. L’allenatore bianconero si innervosisce quando la discussione si concentra sull’analisi tattica. ”Siete tutti teorici – sbotta Allegri – Adani sei il primo che legge i libri e di calcio non sai niente. Non hai mai fatto l’allenatore, sei lì dietro e non sai cosa succede. Ora stai zitto, parlo io che sono l’allenatore che ha vinto sei scudetti”. Adani replica innervosito: ”No fermo fermo, stai zitto lo dici a tuo fratello”. La discussione si accende, i toni si alzano, vola anche qualche parolaccia ”non rompere i cogl…”, fino a quando Allegri abbandona il microfono e lascia il collegamento. (ansa.it)

“Carletto l’ultimo prescelto per prendere in giro tutti senza un vero progetto”. Questo lo striscione che sostenitori del Napoli hanno affisso questa notte nel luogo simbolo della città, Piazza del Plebiscito. Uno striscione lunghissimo per attaccare direttamente il tecnico azzurro Ancelotti e il presidente del Napoli De Laurentiis. Lo stesso striscione è stato affisso stanotte anche in via Marina, su uno dei muri che separa la strada dall’area portuale di Napoli. Già alla vigilia della sfida di Europa League all’Arsenal, erano stati esposti striscioni con la scritta “Pretendiamo la coppa Uefa” a cui Ancelotti aveva risposto in conferenza stampa che è sbagliato “pretendere” ma che lui e la squadra avrebbero assicurato il massimo impegno. (ansa)

Goleada del Liverpool che supera 5-0 il fanalino di coda Huddersfield e torna in testa alla classifica di Premier League scavalcando il Manchester City impegnato domenica in casa del Burnley. A decidere il match la rete di Keita, a segno dopo appena 15 secondi, e le doppiette di Salah e Manè. Mercoledì il Liverpool è atteso dall’andata della semifinale di Champions league in casa del Barcellona. Con la testa alla semifinale Champions con l’Ajax, il Tottenham si fa battere 1-0 in casa dal West Ham, resta terzo a 70 punti e dà qualche speranza alle inseguitrici di riaprire la lotta per due posti che contano in Premier League. Nel loro nuovissimo stadio, gli Spurs non offrono una prestazione memorabile e agli ospiti basta una rete di Antonio al 22′ st per portare a casa i tre punti. Lo sguardo va a domenica, clou della 36/a giornata, quando il Chelsea, che è a quota 67, affronterà il Manchester United in una gara da dentro o fuori per la squadra di Solskjaer, mentre l’Arsenal (66) farà visita al Leicester. Liverpool-Huddersfield 5-0 Tottenham-West Ham 0-1 Southampton-Bournemouth 3-3 Crystal Palace-Everton 0-0 Watford-Wolverhampton 1-2 Fulham-Cardiff 1-0 Brighton-Newcastle 1-1 Leicester-Arsenal domenica ore 13 Burnley-Manchester City domenica ore 15:05 Manchester United-Chelsea domenica ore 17:30 (ansa)

Nella 35.a giornata di Serie B il Palermo della nuova gestione Delio Rossi riesce a salvarsi a Livorno trovando il gol del 2-2 di Trajkovski al 90’. I toscani avevano ribaltato nella ripresa il rigore di Nestorovski (41’) grazie alle reti di Diamanti (74’) e Raicevic (83’). Il Verona rimonta a Pescara 1-1; stesso risultato tra Spezia e Perugia. Vittorie in trasferta per il Crotone (4-1 a Venezia) e per il Carpi (5-2 sul campo della Salernitana).

LIVORNO-PALERMO 2-2

Al 12’ Nestorovski lancia Moreo, che calcia in precario equilibrio; destro alto sopra la traversa. Al 20’ una gran sinistro di Diamanti viene bloccato in due tempi da Brignoli; il mancino dell’ex Perugia era potente ma centrale. Al 33’, invece, i padroni di casa hanno una grandissima occasione per portarsi in vantaggio: colpo di testa a botta sicura di Gasbatto e, a portiere battuto, Rajkovic salva di testa sulla linea di porta. Nel momento più complicato della formazione allenata da Delio Rossi (al suo esordio sulla panchina dei rosanero), il Palermo sblocca il risultato al 41’: l’arbitro giudica da rigore il contrasto tra Boben e Falletti in area livornese; Nestorovski realizza dal dischetto con un mancino indirizzato all’angolino basso alla destra di Zima, che intuisce ma non riesce a parare. Al 57’ i siciliani avrebbero la possibilità di raddoppiare, ma Faletti non riesce a superare Agazzi, che anticipa il trequartista in corner. Così il Livorno ne approfitta e ribalta tutto nel giro di 9 minuti. Diamanti pareggia al 74’: lancio profondo di Zima, sponda di Raicevic e sinistro bruciante dell’amaranto che sorprende dai 35 metri Brignoli, leggermente fuori dai pali. Sulle ali dell’entusiasmo i toscani trovano il gol vittoria a sette minuti dal termine della gara: punizione dalla tre quarti di destra, Gonnelli sul secondo palo fa da sponda per Raicevic, che infila di testa a centro area. Quando il Livorno pensava di avere fatto l’impresa, Trajkovski pareggia, appena entrato, complice un tiro deviato di Aleesami che diventa preda proprio del macedone per la facile volée sotto porta. Palermo che rimane in terza posizione.

PESCARA-VERONA 1-1

Al 7’ Brugman serve in verticale Sottil che, con un comodo rasoterra, realizza il suo primo gol in campionato che fa impazzire l’Adriatico. La risposta del Verona arriva all’11’ con un’ottima azione di squadra che porta al destro di Di Gaudio ben parato da Fiorillo e al successivo sinistro di Vitale largo. Al 25’ una conclusione errata di Danzi al limite e dall’altra parte Memushaj prova a sorprendere fuori dai pali Silvestri, autore di un rinvio errato, ma la palla viene sporcata da una deviazione della difesa e supera la traversa. La gara è un po’ bloccata in questa fase con diversi errori nell’impostazione del gioco da parte delle due squadre. Sono nel finale del primo tempo Di Gaudio scarica su Zaccagni che, invece di concludere dal limite, tocca debole in area e favorisce l’uscita comoda di Fiorillo. All’inizio del secondo tempo l’Hellas ha una colossale palla gol per il pareggio: Di Gaudio calcia, Fiorillo para ma regala il facile tap-in a porta quasi vuota per Matos che, tutto solo, scivola e manda clamorosamente alto. Fabio Grosso fa entrare a metà secondo tempo Faraoni al posto di Zaccagni e la sua mossa si rivela immediatamente azzeccata: il difensore, infatti, si inserisce coi tempi giusti sul cross dalla sinistra di Vitale e segna con un sinistro sottomisura su cui nulla può Fiorillo. Gli abruzzesi rimangono avanti di due punti in classifica sui veneti.

VENEZIA-CROTONE 1-4

Il Venezia passa in vantaggio al 16’ grazie a un rigore conquistato e segnato da Domizzi, steso in area da Vaisanen sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I calabresi non ci stanno e pervengono al pareggio al 22’: Barberis raccoglie una corta respinta della difesa veneta e segna un bel gol dal limite quasi sotto l’incrocio dei pali, a seguito di un’azione avvolgente e ragionata della formazione di Stroppa, dopo un cross di messo fuori dalla difesa veneta. A inizio ripresa il Crotone ribalta il risultato: azione dirompente di Molina dalla sinistra che poi mette al centro un traversone che sfila sul secondo palo, Pettinari viene messo giù dalla pressione di Domizzi e Benali infila in rete col piatto destro. Gli ospiti non si fermano e pescano prima il tris con un destro dai 25 metri da parte di Zanellato, leggermente decentrato sulla destra, con la sfera che termina perfettamente all’incrocio sul secondo palo, e poi il poker ancora con Benali, che batte Vicario in uscita sull’assist di Rohden. Successo importantissimo per il Crotone che si allontana dalla zona calda retrocessione, portandosi a +4 proprio sul Venezia quintultimo.

SALERNITANA-CARPI 2-5

Primo tempo ricco di emozioni all’Arechi. Al 7’ Lopez stende nella propria area di rigore Rolando, lanciato solo contro il portiere: l’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore agli ospiti ed espelle il difensore. Cissé dal dischetto non sbaglia; Carpi avanti e Salernitana sotto anche di un uomo. I campani, tuttavia, reagiscono subito e trovano il gol del pari col colpo di testa di Djuric, che stacca bene sul primo palo da corner a rientrare dalla destra. Piscitelli è battuto. Modenesi ancora avanti alla mezz’ora e ancora con Cissé che, servito da Rolando, fredda Micai nell’uno contro uno a centro area. Ma passano appena altri due minuti e la Salernitana ritrova l’equilibrio: gran controllo di Akpro, che salta l’uomo sulla destra e mette al centro il cross basso e arretrato per Calaiò, bravo a girare col destro. La ripresa non risparmia altri colpi di scena. Cissé guida la ripartenza sulla sinistra, tocca centralmente per Crociata che calcia dal limite col destro a giro sul secondo palo; Micai è battuto per la terza volta. A dieci minuti dalla fine Sabbione cala il poker freddando il portiere avversario. Il definitivo 2-5 arriva in pieno recupero, con Arrighini mette il punto esclamativo sulla vittoria che dà speranza agli emiliani in chiave salvezza.

SPEZIA-PERUGIA 1-1

 All’11’ Okereke lancia Gyasi, ma il suo diagonale è strozzato e Gabriel lo blocca senza difficoltà. Lo Spezia si fa vedere in avanti anche al 14’, quando Okereke calcia di potenza in area avversaria ma la conclusione è centrale e il portiere del Perugia riesce a respingerla. L’attaccante nigeriano è molto attivo nella sfida per l’accesso ai playoff del Picco; un altro suo tiro dal limite viene nuovamente bloccato da Gabriel, che in questa circostanza arpiona la sfera in due tempi. Nella parte finale della prima frazione di gioco calano i ritmi della partita, anche perché nel frattempo il Perugia alza leggermente il baricentro, non creando tuttavia alcun pericolo in attacco. E infatti, al 39’, Okereke trova il meritato gol del vantaggio ligure, insaccando col piatto destro dalla zona del dischetto l’assist di Gyasi, che aveva rubato palla alla difesa umbra. La ripresa comincia come si era concluso il primo tempo: con lo Spezia in attacco. Slalom di Okereke in area che poi prova a sorprendere Gabriel con un tiro di punta; il rasoterra sul secondo palo termina di poco a lato. Gyomber rischia seriamente la doppia ammonizione per un duro fallo tattico sul nigeriano, partito in velocità, ma l’arbitro lo grazia. Il Perugia si fa vedere per la prima volta in area avversaria con un colpo di testa di Sadiq bloccato da Lamanna e poi, all’84’, trova il pareggio: grande azione personale di Sadiq che brucia Capradossi e appoggia in mezzo a Melchiorri, che da pochi passi deve solo appoggiare in rete a porta vuota. Beffa enorme per lo Spezia, che in pieno recupero sfiora il 2-1 con Capradossi e che manca così l’aggancio al Verona in sesta posizione

(sportmediaset)


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